Alfa Romeo ad Auto e moto d’epoca tra Giulia TI e Quadrifoglio
La Gazzetta dello Sport

Alfa Romeo ad Auto e moto d’epoca tra Giulia TI e Quadrifoglio

Venerdì 23 ottobre 2026
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Dalla Giulia TI Super alla 155 V6 TI fino alla Quadrifoglio Super Sport: Alfa Romeo espone a Bologna l'evoluzione della berlina sportiva

Dalla Giulia TI Super alla 155 V6 TI fino alla Quadrifoglio Super Sport: Alfa Romeo espone a Bologna l'evoluzione della berlina sportiva

Alessio Macaluso 23 ottobre - 14:03 - BOLOGNA Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Giulia TI, 75, 155 V6 e Giulia Quadrifoglio nello stand Alfa Romeo

Ad Auto e moto d’epoca, in programma a Bologna dal 22 al 25 ottobre 2026, Alfa Romeo e il reparto Alfa Romeo Classiche presentano l'evoluzione tecnica della berlina sportiva dagli Anni Sessanta ad oggi. Lo stand mette a confronto le vetture storiche conservate nel Museo Alfa di Arese e appartenenti alla collezione Stellantis Heritage con la serie limitata contemporanea Super Sport. Inoltre, la prima giornata del Salone bolognese è stata l'occasione per presentare il libro “Alfa Romeo Giulia – Timeless Classic”, dedicato alla storia del modello. All'incontro hanno preso parte l’autore e curatore del Museo di Arese Lorenzo Ardizio, il responsabile marketing del marchio Eugenio Franzetti e il responsabile progetti di design Alessandro Maccolini. 

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L'Alfa Romeo Giulia TI Super del 1963

LA TI SUPER

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Prima in ordine di apparizione è la Giulia TI Super presentata all'Autodromo di Monza nel 1963 e costruita in 501 esemplari. La vettura sfrutta una carrozzeria alleggerita e portata a 910 kg ed è mossa da un motore quattro cilindri bialbero da 1.570 cc alimentato da due carburatori doppio corpo Weber. La potenza erogata è di 112 Cv a 6.500 giri per una velocità massima di 185 km/h. Nel suo palmarès spicca la vittoria di classe conquistata al Tour de France Automobile proprio nel 1963. 

I FARI ANTERIORI

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Sulla Giulia TI Super debuttano due soluzioni tecniche inedite. La più evidente è il Quadrifoglio Verde che fino al 1963 compariva solo sulle vetture ufficiali da competizione dipinto a mano nei box. Sulla nuova TI Super entra invece a listino con tre adesivi posti sui parafanghi anteriori e in coda. La seconda modifica interessa invece il frontale. Per raffreddare i sollecitati freni a disco anteriori, altra novità assoluta per la Giulia, i tecnici sostituiscono i due proiettori abbaglianti interni con prese d'aria circolari protette da una rete metallica, affidando l'illuminazione stradale ai soli fari esterni. 

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L'Alfa Romeo 75 Evoluzione del 1987

LA 75 TURBO

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Il percorso prosegue con l’Alfa 75 Turbo Evoluzione del 1987, serie speciale prodotta in 500 esemplari per ottenere l'omologazione nel Gruppo A del Campionato Mondiale Turismo. Lo schema meccanico poggia sulla configurazione transaxle con cambio e differenziale al retrotreno abbinati e ponte De Dion. Il motore bialbero da 1.762 cc con turbocompressore Garrett T3 e intercooler eroga 155 Cv a 5.800 giri. La carrozzeria integra paraurti dedicati, passaruota allargati e appendici aerodinamiche sviluppate per incrementare il carico verticale alle andature più veloci. 

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La tinta Rosso Alfa e i cerchi da 15 pollici della stessa colorazione

SOLO ROSSA

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Per accelerare la produzione dei 500 esemplari richiesti dalla Fia, Alfa Romeo adotta una sola configurazione estetica. Tutti i telai escono dallo stabilimento in tinta Rosso Alfa abbinata a cerchi in lega con canale interno verniciato nella stessa colorazione della carrozzeria. Lungo le fiancate corrono decalcomanie a scacchi sfumati con la scritta Evoluzione, una livrea da corsa un po’ estrema che diversi clienti chiedevano infatti di rimuovere prima della consegna su strada. 

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L'Alfa Romeo 155 V6 TI guidata da Nannini nel 1996

ANNI ‘90

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L'evoluzione agonistica nel settore turismo è rappresentata dalla 155 V6 TI del 1996, realizzata per l'International Touring Championship tre anni dopo il titolo conquistato da Nicola Larini nel Dtm. Sotto i pannelli in fibra di carbonio ospita un motore V6 aspirato da 2,5 litri capace di sviluppare 490 Cv a 11.900 giri, abbinato alla trazione integrale permanente e a un cambio sequenziale a sei rapporti con comandi al volante.

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La trazione integrale della 155 V6 TI era derivata dalla Lancia Delta HF

LA TECNICA

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La trazione integrale deriva direttamente dallo schema della Lancia Delta HF Integrale, modificato per l'impiego su pista dai tecnici Abarth. Per la stagione 1996 debutta il motore con bancate a 90 gradi per abbassare il baricentro, elaborando il blocco V6 della Lancia Thema per rientrare nei parametri Fia. Nell'abitacolo, per rispettare l'obbligo della plancia che doveva rispecchiare quella originale di serie, viene replicata in carbonio ultra sottile, disegnando a mano bocchette d'aerazione e tasti per superare le verifiche visive dei commissari. 

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L'Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio Super Sport del 2024

LA SUPER SPORT

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La rassegna si chiude con la recente Giulia Quadrifoglio Super Sport, serie speciale del 2024 prodotta in 275 unità per celebrare il successo della 6C 1500 Super Sport alla Mille Miglia del 1928. La meccanica prevede il motore da 2,9 litri V6 biturbo da 520 CV collegato al cambio automatico a otto rapporti e al differenziale posteriore autobloccante meccanico Gta. La configurazione comprende il tetto in fibra di carbonio a vista, i cerchi da 19 pollici e le modanature interne sempre in fibra di carbonio 3D con trama rossa. 

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IL FONDO NERO

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L'elemento distintivo della Giulia Quadrifoglio Super Sport sta nello scudetto triangolare sulla fiancata. Il Centro Stile Alfa Romeo ha infatti sostituito il classico triangolo bianco del Quadrifoglio con un fondo nero lucido. Finitura che richiama proprio la livrea della 6C 1500 guidata da Giuseppe Campari e Giulio Ramponi alla Mille Miglia del 1928, che disputò i tratti notturni con la tabella porta-numero dipinta su fondo scuro così da mettere in evidenza il numero di gara al passaggio durante i controlli orari.

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