Quando Sucic era... del Como! Suwarso: "Lo volevo e trovai l'accordo, poi prendemmo Baturina"
La Gazzetta dello Sport

Quando Sucic era... del Como! Suwarso: "Lo volevo e trovai l'accordo, poi prendemmo Baturina"

Venerdì 23 ottobre 2026
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Il presidente del club lariano racconta un curioso retroscena di mercato: "Quando abbiamo acquistato Martin, il giocatore che in realtà volevamo era Petar. Ma le commissioni dei procuratori..."

Il presidente del club lariano racconta un curioso retroscena di mercato: "Quando abbiamo acquistato Martin, il giocatore che in realtà volevamo era Petar. Ma le commissioni dei procuratori..."

Gregorio Spigno Giornalista 23 ottobre - 15:00 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Alle volte, le sliding doors della vita sono in grado di offrire scenari inimmaginabili. Come, per esempio, l'approdo di Petar Sucic all'Inter e quello di Martin Baturina al Como. Due affari legati da un filo invisibile, da un destino che avrebbe potuto portare l'attuale centrocampista nerazzurro sulla riva del Lago e invece ha deciso diversamente. A rivelarlo è proprio il presidente del Como, Mirwan Suwarso, e il retroscena è parecchio curioso: "Quando abbiamo acquistato Baturina, il giocatore che in realtà volevamo era Sucic: avevamo già raggiunto un accordo con la Dinamo Zagabria. Poi Petar è andato all'Inter e noi abbiamo avuto l'opportunità di prendere Martin, ma in realtà cercavamo un giocatore con caratteristiche più simili a quelle del primo, un numero 8. Però Baturina rappresentava un'occasione interessante. Abbiamo studiato i dati, erano tutti positivi, e abbiamo deciso di procedere".

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tutto saltato. poi...

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Un affare successivamente messo in standby, quello tra il club lariano e Sucic, poi direttamente cancellato a causa di alcune commissioni richieste dai procuratori. Come ha raccontato il presidente del Como stesso: "Non ricordo esattamente tutti i passaggi di quel periodo, ma l'intesa con il club c'era. Il problema è stato che le commissioni richieste dagli agenti erano quasi equivalenti al prezzo del trasferimento - ha proseguito Suwarso -. A quel punto abbiamo detto che non aveva alcun senso. E allora abbiamo preso Baturina: ho chiesto al nostro reparto dati di studiarlo e mi hanno risposto dicendomi che non avevano nemmeno bisogno di guardare i numeri e sapessero già chi fosse. Io però ho insistito: 'Verificate comunque'. Giocava nella Dinamo Zagabria e volevo capire se sarebbe stato in grado di adattarsi rapidamente alla Serie A". Per avere un verdetto positivo è bastato qualche mese appena: promosso. Sia Baturina al Como che Sucic all'Inter. E tutti felici.

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