Mbappé, che giornata nera: non solo Kane, una battuta su Mao gli fa perdere due sponsor cinesi
La Gazzetta dello Sport

Mbappé, che giornata nera: non solo Kane, una battuta su Mao gli fa perdere due sponsor cinesi

Martedì 27 ottobre 2026
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Dopo aver perso contro l'inglese nella corsa al Pallone d'Oro, le aziende Dongpeng e Mengniu annullano gli accordi per un commento giudicato offensivo. Oscurate anche le sue partite in tv in Cina

Dopo aver perso contro l'inglese nella corsa al Pallone d'Oro, le aziende Dongpeng e Mengniu annullano gli accordi per un commento giudicato offensivo. Oscurate anche le sue partite in tv in Cina

Alessandro Grandesso 27 ottobre - 10:00 - PARIGI Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

C’è la depressione del lunedì, e per Kylian Mbappé, il grande depresso della serata londinese, anche quella del martedì. Dopo aver assistito dalla platea come un giocatore qualsiasi al trionfo dell’eterno perdente Harry Kane, l“eletto” Mbappé si è risvegliato pure con un po’ meno di soldi in banca, visto che stamane due aziende cinesi hanno deciso di rompere le sponsorizzazioni in corso. Il secondo posto nella corsa al Pallone d’oro però non c’entra. Tutta colpa della leggerezza con cui sui social “Kylian Mobutu” ha commentato i suoi meme. In più l'emittente televisiva di Stato cinese Cctv ha sospeso la trasmissione delle partite che vedono protagonista l'attaccante del Real Madrid.

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offesa

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A fare infuriare i gruppi Dongpeng e Mengniu è stato un video in cui il fuoriclasse del Real Madrid parla con un tocco di humour dei paragoni che circolano online sul suo conto. Su tutti, naturalmente, quello in cui il francese, capitano e capo della Francia, viene trasformato nel dittatore africano Mobutu, rimasto per oltre un trentennio al potere, fino alla fine degli anni ‘90 in Congo. Mbappé in realtà non aveva apprezzato più di tanto, invocando una migliore conoscenza della storia prima di lanciarsi in rivisitazioni calcistiche di Capi di Stato sanguinari. Ma poi è arrivato l’autogol, visto che per l’attaccante, il fotomontaggio più divertente sarebbe stato quello in cui il suo volto è sovrapposto a un “dittatore cinese”. Secondo i media francesi, il dittatore in questione sarebbe Mao, il grande timoniere della Cina moderna e padre della rivoluzione comunista. Un insulto al “popolo cinese” hanno fatto sapere le due aziende legate al calciatore che in un comunicato hanno sospeso con effetto immediato ogni collaborazione. Da questo martedì, non meno amaro del lunedì vissuto da suddito ai piedi di King Kane.

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partite in tv

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E non è finita qui. "Parole e azioni che offendono i sentimenti del popolo cinese saranno naturalmente respinte all'unanimità da tutti i settori della società cinese", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Guo Jiakun. Il boicottaggio verso Mbappé si è infatti allargato: la televisione di Stato cinese CCTV ha sospeso le trasmissioni del campionato spagnolo di calcio e delle partite legate all’attaccante del Real Madrid. Secondo quanto riportato martedì dal media locale The Paper, che cita fonti vicine all’emittente pubblica, la misura è entrata in vigore nella notte appena trascorsa e comprende anche la rimozione di tutte le pubblicità e dei video con protagonista il calciatore. 

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