World Series, Tampa Bay c'è! I Rays superano Milwaukee (all'extra inning) e allungano la serie
Dopo una maratona di oltre 4 ore, Tampa Bay recupera uno svantaggio di 3-2 e al 12esimo inning, al quarto supplementare, hanno la meglio sui Brewers. Si va a gara-5, nella serie Milwaukee conduce 3-1
Dopo una maratona di oltre 4 ore, Tampa Bay recupera uno svantaggio di 3-2 e al 12esimo inning, al quarto supplementare, hanno la meglio sui Brewers. Si va a gara-5, nella serie Milwaukee conduce 3-1
Mario Salvini Giornalista 28 ottobre (modifica alle 11:57) - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleQuattro ore e 15 minuti dopo il primo lancio toccava a Jonny De Luca. Era il 12mo inning, cioè il quarto supplementare. E i Milwaukee Brewers erano in vantaggio 3-2. Significa che i Tampa Bay Rays erano avvinghiati coi polpastrelli alla residua speranza di restare in vita. Perché la World Series era sul 3-0 per Milwaukee. Perché questa spasmodica Gara-4 aveva chiuso i suoi canonici 9 inning in parità: 2-2. Perché nessuna delle due squadre aveva segnato al decimo, né all’undicesimo. Ma al dodicesimo sì. Al 13mo Cooper Pratt, interbase dei Birrai di Milwaukee, l’aveva schiantata fuori per il 3-2. E dunque o i Rays segnavano almeno un punto o sarebbe calato l’inverno sul Tropicana Field e su tutta la MLB. Quel tredicesimo era cominciato bene: Junior Caminero si era guadagnato una base per ball, Liam Hicks aveva battuto una valida. Nel box Jonny De Luca, quindi, l’esterno centro dei Rays che al quarto inning si era esibito in una straordinaria presa al volo in tuffo. La sua battuta rimbalzante, al centro, ha quasi centrato il lanciatore, Dhane Drohan. Che non ha fatto in tempo a reagire. La palla è passata. Saltellando ha superato il cuscino di seconda base ed è arrivata fino all’esterno centro, mentre Cedric Mullins correva a casa base: 3-3. La partita continuava, i Rays erano ancora vivi. Un’altra valida di Chandler Simpson: basi piene, nemmeno un out. Era il turno di Ben Williamson. Che nei playoff stava battendo 1 su 15. Cioè poco, pochissimo, poco più di niente. Williamson ha incocciato il lancio di Drohan, nemmeno così bene. Su quel bizzarro fondo dello stadio di St.Petersburg, fatto di erba artificiale e fibra di noce di cocco, la palla è rimbalzata alta. Troppo alta perché Jake Bauers, prima base dei Brewers, potesse prenderla. Così che Nick Fortes ha potuto trotterellare. E i Tampa Bay Rays sono esplosi tutt’attorno a Williamson. Walk-off si chiama una situazione del genere, una battuta della squadra di casa che mette fine alla partita nel modo più spettacolare ed emozionate: 4-3 e tutti a casa, dopo 4 ore e 20 di gioco. Le World Series sono sul 3-1.
botta e risposta
—Prima c’era stato il doppio di Chandler Simpson al secondo inning che aveva portato l’1-0 dei Rays. I Brewers avevano risposto al quarto: singolo dell’azzurro Salvatore, per tutti a Milwaukee solo Sal, Frelick. E doppio di Cooper Pratt. Per l’1-1. Che avrebbe potuto essere ben di più, perché in quell’inning c’era stata la straordinaria presa al volo di De Luca: ricordate? L’abbiamo citata. La ripresa si era aperta con quella. Se De Luca non l’avesse effettuata, i Brewers di punti ne avrebbe fatti ben di più. E invece: 1-1.
partita a sacchi
—Ma prontamente, al cambio, in quello stesso quarto inning i Rays si sono rimessi davanti con Caminero a punto grazie anche, soprattutto, ad un errore di tiro di David Hamilton, terza base di Milwaukee. Brutto fare un errore che costa un punto, in una partita così equilibrata delle World Series. E’ una di quelle cose che possono segnare una carriera. Tolto il guantone però già al quinto inning Hamilton ha avuto la possibilità di redimersi. E lo ha fatto. E andato alla battuta e voilà: fuoricampo, a basi vuote, da un punto: 2-2. Dopodiché è stata battaglia di braccia e ancor di più di cervelli. Kevin Cash, manager di Tampa Bay, ha tolto il lanciatore partente Griffin Jax e ha messo Kevin Kelly. Quindi via via Nick Martinez, Bryan Baker, Tyler Wells, Cam Booser e infine Ian Seymour che sarebbe risultato “lanciatore vincente”. Dall’altro dugout, il collega Pat Murphy che aveva già impiegato Dustin May e Jojo Romero, è passato da Abner Uribe a DL Hall, a big come Trevor Megill e Aaron Ashby, quindi a Antonio Senzatela e al già citato Shane Drohan, il “perdente” della serata, bastonato da De Luca e Williamson. Stanotte all’1 italiana (con diretta su Sky) si replica, Gara5: i Tampa Bay Rays non hanno ancora deciso chi sarà il lanciatore partente. I Milwaukee Brewers sì: sarà Jacob Misiorowski, il 24enne lanciafiamme che spara bordate abbondantemente sopra le 100 miglia all’ora.
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