Marco Fantini pronto per New York: "La corsa è il mio reset mentale"
La Gazzetta dello Sport

Marco Fantini pronto per New York: "La corsa è il mio reset mentale"

Giovedì 29 ottobre 2026
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L'ex tronista di "Uomini e Donne" si racconta: corsa, palestra, bici, e alimentazione equilibrata. E a casa, tra quattro figli e una piccola fattoria, il tempo per allenarsi va conquistato all'alba

L'ex tronista di "Uomini e Donne" si racconta: corsa, palestra, bici, e alimentazione equilibrata. E a casa, tra quattro figli e una piccola fattoria, il tempo per allenarsi va conquistato all'alba

Irene Righetti 29 ottobre - 10:52 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Dagli studi televisivi di Uomini e Donne alle strade delle grandi maratone internazionali. Marco Fantini, uno dei protagonisti più amati del celebre dating show di Canale 5, e oggi imprenditore e influencer da un milione e mezzo di follower solo su Instagram, ha scoperto nella corsa una nuova passione, diventata via via un appuntamento sempre più importante nella sua quotidianità. Dopo aver corso le maratone di Londra e Berlino, il domenica prossima 1° novembre sarà al via della TCS New York City Marathon, la sua terza Marathon Major. Un percorso sportivo che si intreccia con una vita familiare intensa: quattro figli con la moglie Beatrice Valli, conosciuta proprio durante il programma televisivo, e una passione per gli animali che ha portato nella loro quotidianità anche galline, una papera e un'oca. Come si concilia tutto? Svegliandosi presto, cercando di ritagliarsi del tempo per sé e imparando ad ascoltare il proprio corpo.

Archivio Fantini

Marco, come nasce la tua passione per la corsa?

"Da piccolo ho fatto nuoto per tanti anni. Negli ultimi tempi mi sono concentrato sempre di più sulla palestra, perché avevo sempre meno tempo per allenarmi. Con la nascita di ogni figlio diventava più difficile trovare spazio, quindi ho ristretto il campo alla palestra. Ma ho sempre corso un po', senza affrontare lunghe distanze. Poi, circa un anno e mezzo fa, ho iniziato ad aumentare il chilometraggio e la corsa mi è piaciuta sempre di più. È diventata una cosa che mi permette di liberare la mente e di stare all'aria aperta". 

In un anno e mezzo sei arrivato a correre la maratona. Hai già affrontato Londra e Berlino. Il prossimo appuntamento è New York.

"Sì, ho corso Londra e Berlino. New York sarà la mia terza maratona Major. Non ho obiettivi cronometrici, corro per divertirmi. Non vinco niente e mi piace godermi il viaggio, l'esperienza. Certo, cerco sempre di migliorarmi". 

Quindi a New York non partirai con l'ossessione del personal best?

"Sicuramente mi piacerebbe fare meglio della maratona precedente, ma voglio soprattutto godermi la gara, vivere l'esperienza e divertirmi. Per me la corsa è questo". 

Archivio Fantini

Vorresti completare tutte le Marathon Major?

"Con calma, sicuramente mi piacerebbe. Sono gare che ti portano a correre in posti in cui magari, se non ci fosse la maratona, non andresti. È anche questo il bello: scoprire nuove città attraverso un'esperienza sportiva". 

Come ti sei preparato per New York? 

"Agosto è stato un periodo di scarico perché ho avuto un problema all'anca. Ho continuato ad allenarmi, ma in maniera più soft. Ho inserito più nuoto e bici, continuando a correre, ma con distanze più corte e allenamenti meno intensi e lunghi". 

La palestra fa parte del tuo programma di allenamento. 

"In palestra faccio preparazione, soprattutto con i pesi, ma senza utilizzare macchinari. Sono allenamenti più orientati all'Hyrox, che vanno bene anche per il rinforzo muscolare, sia delle gambe sia delle spalle". 

Segui una tabella precisa? 

"Ho un coach che mi prepara i programmi. Poi non sempre riesco a essere perfetto e costante, perché ho tante cose da gestire". 

Ti alleni da solo o in compagnia? 

"Dipende da chi c'è e da come riesco a organizzarmi. La domenica, di solito, ci troviamo sempre in un bel gruppo e andiamo a correre la mattina presto. Altrimenti, quando ho un'ora o un'ora e mezza a disposizione, cerco di incastrare l'allenamento all'ultimo". 

A che ora inizia la tua giornata?

"Mi sveglio alle 5.30. Cerco di allenarmi dalle 6 alle 7.30, così poi sono libero di dedicarmi a tutto il resto. Alle 7.15 si svegliano i bambini e bisogna preparare tutta la ‘carovana’ per andare a scuola. Poi inizia la giornata tra lavoro, famiglia e gestione degli animali". 

Che cosa ti piace di più della corsa?

"È un momento in cui riesco a dedicare del tempo a me stesso, senza distrazioni. Mi concentro sul passo, sul respiro, su ciò che ho attorno a me. È come se si fermasse tutto il caos di cose che ho in testa, è una sorta di reset mentale". 

Marco Fantini in una foto dello scorso agosto, mentre si prepara ad affrontare i 43 km in verticale che dal mare si snodano alla cima dell'Etna - Foto di Pierluigi Benini

C'è qualcosa che invece non sopporti della corsa? 

"Il fatto che ti mette sempre a confronto con te stesso. E devi lottare contro quella voce che ti dice che non ce la puoi fare, cercando di superare i tuoi limiti. È una cosa che mi dà forza anche nella vita, perché mi aiuta ad affrontare le insicurezze e a superarle". 

Quattro figli, gli impegni lavorativi e lo sport. Come riesci a conciliare tutto?

"Ho una moglie molto brava che mi aiuta in tante cose, soprattutto nell'organizzazione delle giornate. Ognuno è specializzato in qualcosa e cerca di fare quello in cui riesce meglio". 

Parliamo di alimentazione. Segui una dieta precisa?

"Ho un nutrizionista che mi segue, ma la sua filosofia, che è anche la mia, è quella di mangiare tutto in modo equilibrato. Prima di alcune gare, invece, seguo un'alimentazione un po' più specifica".

In che modo?

"Sicuramente aumento la quota di carboidrati, mentre diminuiscono le fibre. Mangio pasta e riso, ma cerco sempre di equilibrare il pasto". 

E a colazione che cosa mangi solitamente?

"Prepariamo spesso le uova delle nostre galline. Facciamo frittate, anche con l'avocado, oppure toast. In alternativa, ci cuciniamo delle crêpes con farine di grano saraceno, avena o riso, accompagnate da marmellata o crema. Mi piace variare tra dolce e salato". 

Una cucina fatta in casa, con prodotti naturali.

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"Sì, preferiamo mangiare cose naturali e fatte in casa, cercando di utilizzare il meno possibile i cibi processati".

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