Dal record del mondo alla laurea: tutto su Davide Ghiotto, il filosofo del ghiaccio
La Gazzetta dello Sport

Dal record del mondo alla laurea: tutto su Davide Ghiotto, il filosofo del ghiaccio

Venerdì 13 febbraio 2026
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Nel pattinaggio di velocità, il 32enne vicentino vanta tre titoli mondiali consecutivi e il bronzo sui 10.000 di Pechino 2022. Ma è suo anche il primato mondiale. Insomma, Davide andrà a caccia di un'altra impresa

Nel pattinaggio di velocità, il 32enne vicentino vanta tre titoli mondiali consecutivi e il bronzo sui 10.000 di Pechino 2022. Ma è suo anche il primato mondiale. Insomma, Davide andrà a caccia di un'altra impresa

Andrea Buongiovanni Giornalista 13 febbraio - 13:21 - MILANO

Arriva l’ora del filosofo del ghiaccio: arriva l’ora di Davide Ghiotto, nel curriculum una laurea conseguita all’Università di Trento con una tesi dal titolo “Etica e suicidio”. Il 32enne vicentino, atleta serio se ce n’è uno, a Milano Cortina 2026, sull’anello da 400 metri della pista lunga di Rho Fiera, può suggellare una carriera già più che prestigiosa. Specialista delle lunghe distanze, quelle in cui la schiena si spezza e il cervello deve rimanere spento per evitare le emozioni, in chiave olimpica vanta già il bronzo sui 10.000 di Pechino 2022. È questa la sua distanza d’adozione: suoi, sui 25 giri, gli ultimi tre titoli mondiali consecutivi. Suo anche il record del mondo: 12’26”69, centrato sul sempre velocissimo ghiaccio di Calgary, in una tappa di Coppa del Mondo, il 25 gennaio 2025. 

VIDEO: Lollobrigida e Ghiotto rivivono le loro gare a Casa Italia

le parole

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All’indomani dell’impresa da primato, pensando già all’appuntamento del 13 febbraio 2026, alla Gazzetta diceva: “Quell’appuntamento è tanto vicino quanto lontano. Prima, considerando anche i 5000, avrò altri obiettivi da rincorrere. Ma con una certezza: grazie al mio staff guidato da sempre dal direttore tecnico Maurizio Marchetto, so che arriverò a quella gara nella miglior condizione possibile. Si tratterà di gestire la pressione: l’ansia non mancherà di sicuro. Ma sarò attrezzato anche per questo”. Ecco, circa la miglior condizione possibile, é il caso di sottolineare che la stagione del finanziere non é stata quella che si sperava. Anche a causa di qualche problema fisico, i risultati non sono stati all'altezza di quelli ottenuti nelle annate precedenti. Fino al quarto posto nei 5000 di domenica, a soli 35 centesimi di secondo dal podio, dalla terza piazza, andata - abbastanza a sorpresa - a Riccardo Lorello, giovane compagno di Nazionale. Ma i 10.000 sono un’altra cosa: sono il suo terreno di caccia. Come, più avanti, martedì prossimo, lo sarà l’inseguimento a squadre. 

la famiglia

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Davide respira sport sin da bambino: papà Federico è stato ciclista professionista dal 1986 al 1993. Era l’uomo di fiducia di Adriano Baffi all’Ariostea, nel 1991 vinse una tappa alla Tirreno-Adriatico e fu secondo nella classifica generale. Poi ha sempre aiutato i figli a seguirne le tracce, anche se in altre discipline. Anche Manuel, fratello minore di Davide - che comunque in preparazione pedala migliaia di chilometri all’anno - é in Nazionale di pista lunga. Il campione del mondo, il 22 marzo scorso, é anche diventato papà per la seconda volta: la sua Susy, dopo Filippo quattro anni fa, gli ha regalato Nicolò. Il filosofo del ghiaccio, adesso, cerca un’altra impresa.

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