Honda Adv125 2027: l’avventura di famiglia si fa piccola
Dopo X-Adv e Adv350, Honda porta la formula dello scooter adventure nella classe 125. Il nuovo modello, prodotto ad Atessa, abbina il monocilindrico da 12,5 Cv a sospensioni a lunga escursione, pneumatici semitassellati e controllo di trazione. Di serie anche il Tft da 5 pollici con RoadSync e il parabrezza regolabile
Dopo X-Adv e Adv350, Honda porta la formula dello scooter adventure nella classe 125. Il nuovo modello, prodotto ad Atessa, abbina il monocilindrico da 12,5 Cv a sospensioni a lunga escursione, pneumatici semitassellati e controllo di trazione. Di serie anche il Tft da 5 pollici con RoadSync e il parabrezza regolabile
Riccardo Piergentili 2 novembre (modifica alle 16:52) - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleCon l’X-Adv, arrivato sul mercato nel 2017 con un bicilindrico di 745 cc, Honda ha inventato il segmento degli scooter adventure. Una cilindrata decisamente elevata per uno scooter, per un progetto che abbinava la praticità nell’uso quotidiano a una meccanica da moto e alla possibilità di affrontare anche lo sterrato. Da quell’idea è nata una famiglia che, in Europa, si è allargata nel 2022 con l’Adv350 e che ora scende fino ai 125 cc. Il nuovo Adv125 2027 porta così il concetto di avventura nella categoria degli scooter più accessibili, con dimensioni, prestazioni e consumi pensati per gli spostamenti di tutti i giorni. Il legame con i fratelli maggiori passa dalle carene muscolose e dalle proporzioni ispirate ai Suv, ma trova una traduzione concreta anche nelle sospensioni a lunga escursione, nella luce a terra di 165 mm e negli pneumatici semitassellati. Sono le scelte con cui Honda punta a rendere più agevole il passaggio dall’asfalto cittadino rovinato alle strade bianche. Intorno a questa impostazione trovano posto il motore condiviso con il Pcx125, il controllo di trazione e la connettività per lo smartphone. Anche il nuovo piccolo adventure, come l’Adv350, sarà prodotto nello stabilimento italiano di Atessa, in provincia di Chieti.
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L’Honda Adv125 in Mat Cynos Gray Metallic: ruote da 14 pollici davanti e 13 dietro, pneumatici semitassellati e ammortizzatori con serbatoio separatoCiclistica rialzata, 133 kg e ruote da 14 e 13 pollici
—La base è un telaio tubolare a doppia culla in acciaio. Il peso dichiarato con il pieno è di 133 kg, mentre la sella si trova a 780 mm da terra: una quota che cerca di conciliare l’impostazione rialzata con la facilità d’appoggio nelle soste e nelle manovre. L’interasse misura 1.324 mm, la lunghezza complessiva 1.950 mm e la larghezza 763 mm. Il dato che caratterizza maggiormente il progetto è però la luce a terra di 165 mm, affiancata da un’escursione delle ruote di 116 mm all’anteriore e 103 mm al posteriore. La forcella Showa è di tipo telescopico tradizionale, con steli da 31 mm di diametro; dietro lavorano due ammortizzatori Showa con serbatoi del gas separati, una soluzione pensata per mantenere più costante l’azione smorzante quando le sospensioni vengono sollecitate ripetutamente. Honda lega queste scelte alla capacità di assorbire buche, dislivelli e irregolarità del fondo nell’impiego quotidiano. I cerchi in lega leggera, con sei razze sdoppiate, misurano 14 pollici davanti e 13 pollici dietro. Montano pneumatici tubeless semitassellati nelle misure 110/80-14 e 130/70-13, coerenti con l’utilizzo su asfalto e strade bianche previsto per il modello. L’impianto frenante impiega dischi a margherita da 240 mm di diametro all’anteriore e 220 mm di diametro al posteriore. Le pinze sono Nissin, rispettivamente a due e a un pistoncino; l’Abs è a canale singolo. Completa il quadro un raggio di sterzata dichiarato di 2 metri, utile nelle inversioni e negli spazi stretti.
L’Adv125 in Pearl Cool White abbina parabrezza regolabile a cinque livelli e fari a Led. Di serie il Tft da 5 pollici con connettività Honda RoadSyncMotore da 12,5 Cv, Start&Stop e 385 km di autonomia teorica
—Il monocilindrico di 125 cc è lo stesso impiegato sul Pcx125. L’unità eSp+, omologata Euro5+, ha raffreddamento a liquido, distribuzione monoalbero e quattro valvole: eroga 12,5 Cv, pari a 9,2 kW, a 8.750 giri/min e raggiunge 11,7 Nm a 6.500 giri/min. Alesaggio e corsa misurano 53,5 e 55,5 mm, con un rapporto di compressione di 11,5:1. L’alimentazione è a iniezione elettronica, con corpo farfallato da 28 mm di diametro. Il lavoro sull’efficienza passa dal cilindro disassato, che limita la spinta laterale del pistone e gli attriti contro la canna durante l’espansione, e dal tendicatena idraulico della distribuzione, che contribuisce a contenere rumori e vibrazioni. Getti d’olio raffreddano il pistone, mentre il radiatore compatto è collocato sul lato destro del basamento. Il generatore Acg senza spazzole, montato all’estremità dell’albero motore, svolge anche la funzione di avviamento, eliminando gli ingranaggi del motorino tradizionale. È abbinato allo Start&Stop disinseribile, che spegne il propulsore dopo tre secondi al minimo a veicolo fermo e lo riavvia ruotando l’acceleratore. La centralina controlla la carica della batteria e può sospendere temporaneamente la funzione quando necessario. La trasmissione automatica utilizza un variatore a cinghia e una frizione centrifuga a secco. Di serie c’è il controllo di trazione Hstc, che interviene per limitare lo slittamento della ruota posteriore e si può escludere con un pulsante sul blocchetto sinistro. Honda dichiara un consumo di 47,6 km/l nel ciclo Wmtc, equivalente a 2,1 litri ogni 100 km: con il serbatoio da 8,1 litri, l’autonomia teorica è di circa 385 km.
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Nella livrea Pearl Falcon Gray, l’Honda Adv125 monta un monocilindrico con quattro valvole da 12,5 Cv. Honda dichiara 47,6 km/l e 133 kg con il pienoTft da 5 pollici, RoadSync e 31 litri per la vita quotidiana
—La strumentazione Tft a colori da 5 pollici integra Honda RoadSync, compatibile con smartphone Android e iPhone. Il collegamento consente di accedere alla navigazione con indicazioni svolta per svolta, alla musica, alla messaggistica e alle informazioni meteo; i comandi vocali richiedono un interfono connesso allo smartphone. La Smart Key permette di gestire l’accensione, l’apertura della sella e il tappo del serbatoio senza estrarre la chiave dalla tasca, e comprende la funzione di richiamo luminoso per individuare il veicolo parcheggiato. Sotto la sella trovano posto 29 litri, sufficienti secondo Honda per un casco integrale. Altri 2 litri sono disponibili nel vano portaoggetti del retroscudo, che ospita anche una presa di ricarica Usb-C: la capacità complessiva dei due vani raggiunge così 31 litri. Il parabrezza si regola manualmente su cinque posizioni, per una variazione complessiva di 75 mm, consentendo di adattare la protezione dall’aria ai diversi percorsi. La posizione di guida è eretta, con una sella ampia e un’ergonomia studiata per l’utilizzo quotidiano. Sono di serie l’illuminazione interamente a Led, il cavalletto centrale e il sistema Ess, che attiva il lampeggio degli indicatori di direzione nelle frenate intense per avvisare chi segue. Fra gli accessori figurano le manopole riscaldabili, l’antifurto con allarme e lo Smart Top Box da 40 litri con portapacchi, integrato con la Smart Key. Quattro le colorazioni previste: Pearl Falcon Gray, Pearl Cool White, Mat Cynos Gray Metallic e Mat Pearl Diaspro Red.
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