Cairo: "Il Giro d'Italia è uno dei grandi patrimoni del nostro sport: così vogliamo renderlo ancora più forte"
Il presidente di Rcs Mediagroup: "Questa corsa ha una storia straordinaria ma soprattutto tantissimo futuro"
Il presidente di Rcs Mediagroup: "Questa corsa ha una storia straordinaria ma soprattutto tantissimo futuro"
Ciro Scognamiglio Giornalista 3 novembre (modifica alle 13:47) - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google"Centodieci edizioni sono un traguardo straordinario, ma credo che il modo migliore per celebrare la storia del Giro d’Italia sia continuare a costruirne il futuro". Lo ha detto Urbano Cairo, presidente di Rcs Mediagroup, intervenuto durante la presentazione del Giro d'Italia 2027 andata in scena a Roma, presso la Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone. "Il Giro è uno dei grandi patrimoni dello sport italiano. In oltre un secolo ha raccontato il Paese, i suoi territori, le sue città e i suoi cambiamenti. È entrato nella storia e nell’immaginario di generazioni di italiani. Per Rcs questo rappresenta certamente un grande motivo di orgoglio, ma anche una grande responsabilità"
le sfide
—Cairo poi entra nel dettaglio delle sfide legate alla corsa rosa: "La prima è continuare a innovare senza perdere l’identità del Giro. Dobbiamo essere capaci di parlare alle nuove generazioni, utilizzando sempre meglio il digitale, i social e nuovi linguaggi, senza rinunciare a ciò che rende questa corsa unica: i campioni, la competizione, la passione popolare e soprattutto il legame straordinario con i territori. La seconda sfida è ampliare sempre di più il nostro pubblico. Il ciclismo e il Giro possono parlare non soltanto agli appassionati di sport, ma alle famiglie, ai giovani e a chi ama l’Italia, il turismo, la cultura e i suoi paesaggi. Il Giro è una competizione sportiva, ma è anche un grande racconto del Paese. Infine c’è la dimensione internazionale. Il Giro è già un evento seguito in tutto il mondo, ma abbiamo ancora importanti margini di crescita. Dobbiamo rafforzarne ulteriormente il posizionamento globale, portando il Giro e l’immagine dell’Italia verso nuovi mercati e nuovi pubblici. La vera sfida delle 110 edizioni, quindi, non è guardare indietro, ma avere l’ambizione di rendere il Giro ancora più forte nei prossimi dieci, venti, cinquant’anni. Conservando le sue radici, ma continuando a cambiare, innovare e crescere. Perché il Giro ha una storia straordinaria, ma soprattutto ha ancora moltissimo futuro".
la capitale
—Per la quinta volta di fila, poi, il Giro arriverà a Roma: "È il nono arrivo complessivo nella Capitale - continua Cairo -. Abbiamo fatto una scelta importante, concludere il Giro a Roma è emozionante e bellissimo".
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