Ecco il Giro d'Italia 2027! Da Trieste a Roma con le salite mitiche: Gavia, Mortirolo e Zoncolan. I dettagli
Svelato il percorso all’Auditorium Parco della Musica: 21 tappe dall'8 al 30 maggio, due crono individuali e sette arrivi in salita
Svelato il percorso all’Auditorium Parco della Musica: 21 tappe dall'8 al 30 maggio, due crono individuali e sette arrivi in salita
Ciro Scognamiglio Giornalista 3 novembre (modifica alle 13:47) - ROMA Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google VinEccolo, il Giro d’Italia 110. È appena "nato" ufficialmente oggi, presso la Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone a Roma: dall’8 al 30 maggio, da Trieste a Roma, 3418,9 chilometri e 50250 metri di dislivello con 6 tappe per velocisti, 8 di media montagna, 5 di alta montagna e due crono individuali (2 i giorni di riposo). La presentazione è stata condotta da Pierluigi Pardo e Cristina Fantoni, con gli ex pro Elena Cecchini, Giacomo Nizzolo e Moreno Moser a illustrare gli aspetti tecnici del percorso. A fare gli onori di casa Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale. Presenti anche i vertici del Gruppo Rcs: Urbano Cairo, Presidente di Rcs MediaGroup; Paolo Bellino, Amministratore Delegato di Rcs Sports & Events; Luca Guercilena, Chief Operating Officer & Cycling Director di Rcs Sports & Events; Matteo Mursia, Chief Revenue Officer di Rcs Sports & Events; e Stefano Barigelli, Direttore de La Gazzetta dello Sport.
IL DETTAGLIO TECNICO
—Ecco la corsa della Gazzetta nel dettaglio, a cominciare dalla prima settimana. Il via con una tappa mossa (partenza e arrivo a Trieste, 40 km in Slovenia), poi seconda tappa tutta slovena e con la terza frazione, insidiosa, si ritorna in Italia. Ruote veloci attese il quarto giorno a Misano Adriatico (autodromo Marco Simoncelli), poi la Filottrano-Sassotetto per i big in onore di Michele Scarponi a 10 anni dalla morte. Dopo la Alba Adriatica-Lanciano, ecco la crono con arrivo in salita da Sulmona a Campo di Giove. Nel fine settimana, sesto arrivo di fila a Napoli e arrivo in salita a Monte Livata, già visto al Giro Next Gen nel 2026. La seconda settimana si apre sull’Appennino Centrale, poi arrivo all’autodromo del Mugello per i velocisti. Sempre in Toscana la Montecatini-Zeri, tappa Bartali con il Passo dei Due Santi. Velocisti di scena a Reggio Emilia, mentre il traguardo in salita ai Piani di Bobbio/Valtorta arriva dopo 4900 metri di dislivello. Ghisallo, Culmine di San Pietro, Miragolo San Salvatore e Alino, da scalare. E la domenica una cronometro di 37,3 chilometri da Monza a Milano, con partenza all'interno dell'Autodromo Nazionale. La terza settimana poi, dopo l’ultimo riposo, sarà decisiva a partire dalla Sondrio-Aprica: doppio Mortirolo e Gavia, Cima Coppi a 2618 metri. Il giorno successivo nuova chance per i velocisti da Chiari a Vo' prima di ritornare in montagna con la Rovereto - Madonna di Campiglio, settimo arrivo in salita di questa edizione. A seguire, la Rovereto - Sacile, lunga 199 chilometri con 3.000 metri di dislivello, occasione ideale per gli attaccanti alla vigilia dell'ultimo arrivo in quota. A sei anni dal successo di Lorenzo Fortunato, il Giro d'Italia torna sul Monte Zoncolan nella frazione che parte da Pordenone e che vedrà l'ascesa delle Alpi Carniche scalata dal versante di Ovaro, dove nel 2018 si impose Chris Froome. A chiudere la corsa sarà l'ormai tradizionale passerella conclusiva a Roma, che per il quinto anno di fila vedrà il vincitore della corsa rosa sollevare al cielo il Trofeo Senza Fine nella Città Eterna.
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