Antonelli in Brasile col casco speciale per celebrare il mito Senna: "È lui la mia ispirazione"
La Gazzetta dello Sport

Antonelli in Brasile col casco speciale per celebrare il mito Senna: "È lui la mia ispirazione"

Martedì 3 novembre 2026
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Kimi, che corre col numero 12 proprio per Senna, arrivato a Interlagos per il suo primo GP da campione: "Ayrton è sempre rimasto sé stesso, ha fatto del bene alle persone che più ne avevano bisogno e ha scritto la sua personale storia come uomo oltre che come pilota"

Kimi, che corre col numero 12 proprio per Senna, arrivato a Interlagos per il suo primo GP da campione: "Ayrton è sempre rimasto sé stesso, ha fatto del bene alle persone che più ne avevano bisogno e ha scritto la sua personale storia come uomo oltre che come pilota"

Dalla nostra inviata  Giulia Toninelli 3 novembre - 17:30 - SAN PAOLO (BRA) Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Il campione del mondo è arrivato in Brasile. E sarà proprio nella terra di Ayrton Senna, il suo mito di sempre, che Kimi Antonelli correrà la sua prima gara in carriera dopo aver conquistato il titolo iridato di Formula 1. Su un tracciato, quello di Interlagos, dove lo scorso anno, all’esordio nella massima serie, il pilota della Mercedes ha conquistato il secondo posto sul podio, ottenendo il suo miglior risultato stagionale. Una terra con cui Kimi ha fin da subito stretto un rapporto molto personale, basato sul legame simbolico con Senna, che Antonelli non ha mai visto correre dal vivo, essendo nato ben dodici anni dopo la scomparsa del campione brasiliano. 

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il numero 12

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Proprio il dodici è un numero che continua a tornare nella vita del ragazzo bolognese: Kimi lo ha scelto come numero in Formula 1 in onore di Senna, che ha corso parte della sua carriera con la stessa cifra sul musetto delle sue monoposto. “Non toglierò il 12 per prendere l’1 dei campioni – ha ammesso Antonelli subito dopo la vittoria del titolo Mondiale – un po’ perché sono superstizioso e un po’ perché mi aiuta a tenere i piedi per terra, a ricordarmi chi sono e che cosa voglio ottenere”. Un atteggiamento di umiltà e grande consapevolezza che il giovane bolognese dimostra anche quando si fanno troppo facilmente paragoni con il suo idolo brasiliano: “Senna per me sarà sempre una grande fonte di ispirazione, ma non voglio venire paragonato a lui, perché non lo trovo giusto. Lui è uno dei miti assoluti del nostro sport e io sono solo un ragazzo che prova a tirare fuori il meglio, con ancora tutto da dimostrare”. Una stima, quella che il nuovo campione del mondo di Formula 1 prova e rivendica nei confronti di Senna, nata quando era solo un bambino: Kimi, da sempre grande appassionato della storia del motorsport, guardava e riguardava le gare del brasiliano, fino ad averle quasi imparate a memoria. “Ma oltre a essere stato un pilota straordinario – ha raccontato il bolognese – ho sempre provato grande stima per quello che ha fatto fuori dalla pista. È sempre rimasto sé stesso, ha fatto del bene alle persone che più ne avevano bisogno e ha scritto la sua personale storia come uomo oltre che come pilota”. 

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casco celebrativo

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Proprio per questo Antonelli, che già lo scorso anno in Brasile era andato a rendere omaggio a Senna visitando la sua tomba nel cimitero di Morumbi a San Paolo prima dell’inizio del weekend di gara, in questo fine settimana già molto speciale per lui e per la sua squadra celebrerà Ayrton con un casco a lui dedicato: “Quest’anno ricorrono i 35 anni dalla sua vittoria nella gara di casa, conquistata con la sesta marcia – ha raccontato Kimi – e sarà quindi un casco celebrativo in suo onore e penso che sia uno dei più belli che abbia mai realizzato. Spero davvero che piaccia a tutti”. Un elemento che renderà ancora più speciale il quartultimo Gran Premio del campionato, il primo di Kimi dopo il successo iridato conquistato e festeggiato in Messico: “Quello di Interlagos sarà un fine settimana molto speciale e non vedo l’ora di viverlo, perché il sostegno che ho ricevuto dal Brasile è stato incredibile, non soltanto quest’anno, ma già dalla scorsa stagione”. Prima di arrivare in pista, dove giovedì inizieranno le attività con il tradizionale media day, Antonelli si godrà alcuni giorni a San Paolo: dopo l’arrivo in città di questa mattina, accompagnato dal consolidato gruppo di lavoro e dalla sua famiglia al completo, il pilota bolognese è atteso alla Fondazione Ayrton Senna, dove incontrerà la famiglia del brasiliano e avrà l’occasione di mostrare loro in anteprima il suo casco. Un momento di grande emozione per il neo iridato, che in pista a Interlagos durante il weekend potrebbe anche trovare condizioni meteorologiche avverse, con temporali previsti per tutto il fine settimana: “Ma a me piace molto correre con la pioggia – ha ricordato Kimi – quindi staremo a vedere come sarà”. Un weekend che si prospetta magico e unico da ogni punto di vista.

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