Umile, innamorato del calcio, con una moglie e figlia di un anno e mezzo: chi era Jesus de Miguel
La Gazzetta dello Sport

Umile, innamorato del calcio, con una moglie e figlia di un anno e mezzo: chi era Jesus de Miguel

Mercoledì 4 novembre 2026
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Nato nel 1996 a Madrid, cresciuto nelle giovanili del Leganes, ha trascorso una carriera nelle categorie inferiori alla Liga. Sugli spalti durante la partita Tenerife-Andorra c'erano anche la moglie e la piccola

Nato nel 1996 a Madrid, cresciuto nelle giovanili del Leganes, ha trascorso una carriera nelle categorie inferiori alla Liga. Sugli spalti durante la partita Tenerife-Andorra c'erano anche la moglie e la piccola

Dal nostro corrispondente  Filippo Maria Ricci 4 novembre - 08:33 - MADRID Italiano Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Jesus e Jesus. Jesus de Miguel, 30 anni, per tutti semplicemente “Demi”, è morto per le conseguenze di un incidente di gioco. È stato travolto in campo da Jesus Owono, 25 anni. Un attaccante e un portiere che condividevano il nome biblico e che si sono scontrati nei minuti di recupero di una partita della Segunda spagnola, la Serie B. Tenerife-Andorra, rinviata per le condizioni meteo da domenica a lunedì ed esplosa nella sua immane tragicità al minuto 95, sul 2-2.

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la dinamica

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Un lancio lungo dalla difesa, Jesus de Miguel che aspetta la palla poco oltre la linea di metà campo, Jesus Owono che esce lontanissimo dalla sua area per intercettare il pallone e travolge il collega (che non lo vede nemmeno arrivare). Un salto sconsiderato, un impatto tremendo, violentissimo, il ginocchio del portiere contro il torace dell’attaccante. De Miguel cade in posizione fetale, si muove e si sdraia sull’erba. Il portiere dà la mano a un compagno e se ne va. L’arbitro gli ha mostrato il rosso e Owono s’incammina senza curarsi della sorte dell’avversario. Evidentemente non si è reso conto della gravità dello scontro. Mentre si dirige verso gli spogliatoi incrocia i medici di Tenerife e Andorra che corrono in direzione opposta. Loro sì che hanno realizzato che la situazione è gravissima. Un compagno avvisa Owono, che inizia a comprendere. I giocatori si disperano. Dagli spalti gli gridano asesino, assassino, la realtà sta per travolgerlo con la stessa forza con la quale lui ha travolto De Miguel.

protagonista

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L’attaccante del Tenerife esce dal campo accompagnato dal commosso applauso di un pubblico che lo ama con trasporto: “Demi” era arrivato sull’isola delle Canarie nell’estate del 2025 e aveva avuto un impatto immediato: 6 gol nelle prime 6 partite, riscritta la storia del club, e un gran rendimento nella corsa alla promozione dalla terza serie alla Segunda. Il Tenerife, club assai nobile e assai decaduto, era tornato nel professionismo anche grazie agli 11 gol di questo centravanti alto e potente, mancino e sorridente.

speranza spezzata

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L’attaccante viene trasportato all’ospedale Nuestra Señora de la Candelaria. Ha sofferto un arresto cardiorespiratorio e le sue condizioni sono gravissime. Il primo comunicato offre un filo di speranza a cui appigliarsi: "Stabile nella gravità" scrivono sull’account del Tenerife. Poi però alle 4 di notte arriva un altro messaggio: "Le condizioni di Jesus de Miguel sono peggiorate neurologicamente". E alle 9.30 le parole che nessuno vuole leggere. "Spezzati dal dolore, con un nodo in gola e senza riuscire a credere che tutto questo sia vero dal CD Tenerife comunichiamo la tragica morte, avvenuta questo martedì, 3 novembre del 2026 alle ore 8, di Jesus de Miguel Alameda. Non ci sono parole di consolazione; non c’è assolutamente niente che possa mitigare questo sentimento di assoluta tristezza. Siamo vicini alla sua desolata famiglia, vicini alle persone che amava, vicini al pubblico del Tenerife che oggi è in lacrime per questo crudele avvenimento. La famiglia De Miguel ringrazia per ognuno dei gesti di appoggio ricevuti e allo stesso tempo chiede, con il cuore, il massimo rispetto della propria privacy in questi momenti terribili".

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moglie e figlia presenti

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La famiglia: la moglie Maria e la figlia Carla, nata nel giugno del 2025 quando il papà era a Castellon e stava per trasferirsi proprio a Tenerife, erano all’Heliodoro Rodriguez Lopez, lo stadio della tragedia. Erano lì per vederlo giocare a calcio, hanno vissuto in diretta la tragedia di Jesus, compagno e padre scomparso la mattina di un 3 novembre che rimarrà per sempre nella memoria di Tenerife e del Tenerife. Umile, lavoratore, attento, affettuoso, innamorato della sua professione. Queste sono alcune delle cose che dicono di “Demi” le persone che lo hanno conosciuto in questi anni. Madrileno, canterano del Leganes, l’attaccante ha fatto una bella carriera nel calcio spagnolo di secondo piano rimediando varie promozioni tra Fuenlabrada, Internacional, Navalcarnero, Salamanca, Castellon e Tenerife. Alle Canarie Demi aveva ritrovato se stesso e i gol, e stava costruendo la sua famiglia. Uno scontro di gioco l’ha fermato per sempre.

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