Crisi dell’auto in Cina, vendite giù del 28,1%: la salvezza viene dalle esportazioni in Europa
La Gazzetta dello Sport

Crisi dell’auto in Cina, vendite giù del 28,1%: la salvezza viene dalle esportazioni in Europa

Mercoledì 4 novembre 2026
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Settembre conferma la pessima tendenza del mercato interno, con le aziende in calo di profitti che guardano ormai ossessivamente oltre confine: l’export nel 2026 supererà i 10 milioni di vetture

Settembre conferma la pessima tendenza del mercato interno, con le aziende in calo di profitti che guardano ormai ossessivamente oltre confine: l’export nel 2026 supererà i 10 milioni di vetture

Gianluigi Giannetti 4 novembre - 09:57 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Nel 2026 il mercato automobilistico cinese ha perso il 22% delle vendite  

Nessuno dubita più della crisi che sta colpendo il settore della produzione di auto in Cina. Il punto è che la principale strategia di salvataggio si chiama Europa. Anche a settembre i numeri sono stati impietosi, con le vendite di automobili sul mercato interno cinese che hanno segnato il dodicesimo mese consecutivo di flessione. Secondo i dati diffusi lunedì dalla China Passenger Car Association, il calo è stato del -28,1% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, attestandosi ad un totale 1,63 milioni di unità. Male, ma almeno non peggio di agosto, che ha registrato un risultato in negativo del 23,7%. Sono casomai le prospettive per l’intero 2026 a preoccupare, con uno scivolone previsto del -22% che porterebbe le vendite annuali a scendere a quota a 18,5 milioni di unità, ovvero la contrazione più marcata mai registrata nel più grande mercato automobilistico mondiale e che interromperebbe così una serie di cinque anni consecutivi di crescita. Per il 2027 la China Passenger Car Association pronostica una modesta risalita del 2%, a dimostrazione che siamo di fronte ad un crisi strutturale nei consumi in Cina, Paese che però mantiene intatta la sua clamorosa capacità produttiva. Inevitabilmente, con l’obbligo di soddisfarla per non chiudere le fabbriche. Secondo il National Bureau of Statistics cinese, tra gennaio e settembre 2026 le aziende automobilistiche hanno visto diminuire i fatturati del -22,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il margine medio di profitto non supera ormai l'1,4%. L’unica alternativa ormai è l’estero, e neppure con troppe destinazioni disponibili.

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Destinazione Europa

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A settembre le esportazioni cinesi di autovetture sono aumentate del +64% rispetto allo stesso mese del 2025, fino a circa 919.000 autovetture, mentre da gennaio a settembre la cifra raggiunge i 7,1 milioni di unità, con una crescita di oltre il +70% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Gli esperti di AlixPartners prevedono che nel 2026 le case automobilistiche cinesi arriveranno a esportare complessivamente circa 10 milioni di unità nel mondo: nel 2025 il totale ha raggiunto i 7,1 milioni. La Cina dunque ha una strategia, ma non la soluzione. Mentre si sta aprendo solo ora la rotta verso i mercati del Sud America, non certo ricchi dal punto di vista della capacità di spesa dei consumatori, resta comunque intatto il blocco commerciale all’ingresso negli Usa. In attesa che i produttori cinesi spostino in massa la produzione di vetture destinate all’Europa direttamente in stabilimenti creati o acquisiti proprio sul territorio dell’Unione, il problema che hanno non è affatto semplice da maneggiare. Come noto, i dazi Ue differenziati a seconda del costruttore pesano sulle auto elettriche cinesi dal 17% al 35,3%, a cui va comunque aggiunto un dazio generale del 10%. La recente intesa preliminare tra governo di Pechino e Bruxelles per dimezzare le esportazioni cinesi di auto full hybrid e plug-in hybrid verso l’Unione europea, se rispettata, non favorirà ulteriori sbocchi. Qualora le modalità dell’accordo dovessero infatti coincidere con le anticipazioni raccolte nelle ultime settimane, alla Cina verrebbe concesso l’ingresso sul territorio comunitario di non più di 350.000 vetture ibride ogni anno. Pechino nel 2025 ha esportato nell’Unione europea quasi 820.000 autovetture prodotte in Cina. Le previsioni per il 2026 fatte finora portavano ad una cifra superiore a quota 1,3 milioni.

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