Mercedes, dazi e Cina pesano sul bilancio: nel 2025 utili in calo e -9% di auto vendute
La casa della Stella ha chiuso lo scorso anno registrando un calo di vendite, pari a 1,8 milioni a livello globale, e con gli utili quasi dimezzati di utili (5,3 miliardi di euro). Ora si guarda al 2026 puntando su una drastica disciplina dei costi
La casa della Stella ha chiuso lo scorso anno registrando un calo di vendite, pari a 1,8 milioni a livello globale, e con gli utili quasi dimezzati di utili (5,3 miliardi di euro). Ora si guarda al 2026 puntando su una drastica disciplina dei costi
Alessio Macaluso 13 febbraio - 18:28 - MILANO Comunicati i risultati finanziari di Mercedes relativi al 2025Il settore automotive premium sta attraversando una fase di profonda trasformazione e Mercedes è senz'altro tra gli attori più coinvolti. Tra tensioni geopolitiche e mutamenti della domanda, la casa tedesca ha quindi rivisto le proprie ambizioni di breve termine, pur mantenendo ferma la rotta verso l'innovazione tecnologica. Acque agitate che restituiscono un'annata finanziaria, quella appena conclusa, caratterizzata da una forte contrazione dei volumi e, soprattutto, dei margini. A partire dal fatturato complessivo che si è attestato a 132,2 miliardi di euro (circa il 9% in meno rispetto all’anno precedente). Ed un utile che ha subìto una decisa frenata, fermandosi a 5,3 miliardidi euro. Un valore di fatto dimezzato rispetto all'esercizio precedente.
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—La flessione della domanda in Cina è stata uno dei fattori determinanti per l'andamento del 2025. In un contesto di forte concorrenza locale e di cambiamenti nelle abitudini di acquisto dei consumatori cinesi, il brand tedesco ha visto ridursi i volumi in quello che per anni è stato il suo principale motore di crescita. E poi i dazi. Le politiche doganali hanno giocato un ruolo cruciale con oneri stimati nell'ordine del miliardo di euro. Le tariffe sulle importazioni e le incertezze negli scambi commerciali tra le grandi aree economiche hanno pesato direttamente sulla redditività finale. Rendendo più costoso il posizionamento dei modelli prodotti in Europa su alcuni mercati chiave.
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le vendite
—In generale le consegne globali di nuovi modelli hanno segnato un calo del 9,2%, fermandosi a 1,8 milionidi unità (si sale a 2,2 milioni considerando anche i veicoli commerciali). E sul fronte della mobilità sostenibile, i dati mostrano segnali contrastanti. Se da un lato il volume complessivo delle auto 100% elettriche ha subìto una contrazione da 185mila a 168,8 mila unità (-8,9%). Dall'altro la quota di veicoli elettrificati (comprese le ibride plug-in) ha raggiunto i 369mila esemplari a conferma di una transizione che procede a ritmi differenti a seconda delle regioni.
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il futuro
—Per il 2026 la casa di Stoccarda adotterà quindi un approccio più prudente, prevedendo rendimenti sulle vendite per il comparto auto tra il 3% e il 5%. La risposta del management punterà molto sull'efficienza operativa con un piano di riduzione dei costi e una riorganizzazione della rete produttiva, cercando di riportare nel medio periodo i margini verso la soglia a doppia cifra. Il che, viaggia in parallelo con il lancio di nuovi modelli. Come ha fatto intendere lo stesso amministratore delegato Mercedes, Ola Källenius, che ha dichiarato come "nonostante il contesto articolato di questa fase storica, Mercedes sia pronta a lanciare la più grande offensiva di prodotto della propria storia".
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