Non solo Alcaraz: come Sinner e Djokovic hanno rivoluzionato il servizio. Il colpo più migliorabile
La Gazzetta dello Sport

Non solo Alcaraz: come Sinner e Djokovic hanno rivoluzionato il servizio. Il colpo più migliorabile

Mercoledì 4 novembre 2026
1 visualizzazione

Dalla modifica della meccanica di Alcaraz alla trasformazione del movimento di Sinner e Djokovic: la fluidità è la chiave del servizio moderno. Con la guida tecnica dell'ex azzurro Paolo Canè, ecco come i campioni hanno trasformato la battuta da punto debole ad arma letale

Fluidità è la parola chiave. La parola che ha scelto Carlos Alcaraz parlando del lavoro che ha fatto sul servizio: "I migliori battitori della storia hanno equilibrio, si muovono fluidamente da dietro in avanti. Io non riuscivo a raggiungere quella fluidità, quindi ho modificato un po' la mia meccanica. Cerco di avere un equilibrio migliore e di rendere la meccanica del servizio un po' più fluida: ho capito che il modo in cui si lancia la palla e l'equilibrio sono fondamentali nel servizio". A Vienna si sono visti i primi risultati in questo senso. Lo spagnolo non è certo il primo dei top-player che prova a modificare il servizio: la battuta è uno dei fondamentali più gestibili del tennis, perché è l'unico in cui il giocatore ha il pieno controllo del lancio della palla e del tempo di esecuzione. Abbiamo chiesto a Paolo Canè, protagonista assoluto del tennis azzurro tra gli anni Ottanta e Novanta, di prendersi una pausa dalla scuola di Gorle, dove insegna tennis, per farci entrare meglio nei meccanismi del servizio. "Parte tutto da quello, è l’unico colpo del tennis in cui parti da fermo, e ha ragione Alcaraz: tutto sta esattamente nella fluidità. Carlos è Hulk, è chiaro che deve migliorare la fluidità. Non puoi tirare sempre così forte per cinque set, a un certo punto sei costretto a usare delle curve per tenerla dentro, serve angolazione. E tutto parte dal lancio della palla". 

Condividi questo articolo