Milan, tocca a Torriani! Da bimbo lo voleva l'Inter, ora è un Diavolo da Europa
La Gazzetta dello Sport

Milan, tocca a Torriani! Da bimbo lo voleva l'Inter, ora è un Diavolo da Europa

Mercoledì 4 novembre 2026
1 visualizzazione

La squalifica del francese spalanca le porte al 21enne cresciuto nel settore giovanile rossonero. Dall'esordio col Liverpool alle parate di Bournemouth, la scalata di Lorenzo (che però non ha nemmeno un minuto in A)

La squalifica del francese spalanca le porte al 21enne cresciuto nel settore giovanile rossonero. Dall'esordio col Liverpool alle parate di Bournemouth, la scalata di Lorenzo (che però non ha nemmeno un minuto in A)

Francesco Albanesi 4 novembre - 21:49 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Lorenzo Torriani, 21 anni. Getty

C’è chi sogna di arrivare in Serie A con la propria squadra del cuore, magari da titolare. E poi c’è chi come Lorenzo Torriani ha deciso di bruciare qualche tappa. La Serie A deve ancora aspettarlo, ma nel frattempo il ventunenne rossonero ha già fatto conoscenza con Coppa Italia, Europa League e soprattutto Champions League. Non proprio la gavetta classica. Il suo battesimo in prima squadra è arrivato due anni fa, quando aveva appena 19 anni, a San Siro contro il Liverpool, vittorioso 3-1. A mandarlo in campo fu l’infortunio di Mike Maignan, che gli spalancò le porte della prima squadra. Giovedì la storia si ripeterà, almeno in parte: Torriani prenderà il posto proprio del francese, fermato dalla squalifica, nella sfida contro il Ferencvaros. Una partita che il Milan non può permettersi di sbagliare, se vuole sperare ancora di arrivare nel G8 di Europa League ed evitare il fastidioso passaggio dai playoff di febbraio. Non proprio una serata di relax, insomma. Anche perché gli ungheresi sono primi a punteggio pieno. A Bournemouth Torriani ha incassato due gol, ma nel finale si è fatto apprezzare con un paio di interventi importanti. E soprattutto, in appena quattro mesi, è passato da terzo portiere a vice Maignan, complice anche l'infortunio alla spalla di Pietro Terracciano. Un bel salto.

VIDEO: Milan-Inter 3-1: cosa significa questo derby per il campionato

il milan nel sangue

—  

Torriani è un 2005 cresciuto coi colori rossoneri. Al Milan è arrivato nel luglio 2012, quando aveva appena otto anni. Prima, però, mamma e papà avevano provato a indirizzarlo verso il nuoto, nella speranza che seguisse le orme della sorella Chiara. Evidentemente il destino aveva altri programmi. La svolta arrivò quasi subito, grazie a un amico di famiglia che giocava nel Cologno e gli segnalò la necessità di trovare un portiere. Lorenzo aveva appena sei anni, era già parecchio più alto dei suoi coetanei e, diciamolo, qualche indizio sul suo futuro c'era già. La porta lo aspettava. Piccola curiosità: da bambino aveva attirato anche le attenzioni dell'Inter, che aveva chiesto informazioni su di lui. Alla fine, però, ha prevalso la volontà del ragazzo. E la scelta è stata rossonera. Da lì è cominciata tutta la trafila: Pulcini, settore giovanile, Primavera e seconda squadra. Lo scorso anno ha collezionato 23 presenze con Milan Futuro, pur facendo ufficialmente parte della prima squadra. Una scelta legata anche alla volontà di garantirgli minuti ed esperienza, sfruttando proprio la seconda squadra come palestra di crescita. Un ringraziamento speciale lo deve anche a Fonseca. Due estati fa il tecnico portoghese lo portò in tournée e, complice l'infortunio di Sportiello, gli affidò la porta da titolare contro Manchester City, Barcellona e Real Madrid. Torriani rispose presente, mettendosi in mostra con interventi importanti e persino con una parata decisiva nella serie di rigori contro il Barça. Poi arrivò il debutto in Champions a 19 anni al posto di Maignan. Un curriculum che, per un ragazzo che deve ancora trovare spazio in Serie A, non è affatto male.

Guarda tutte le partite di Serie A Enilive in esclusiva nei locali Sky! Trova il locale più vicino a te.

il nuovo vice maignan

—  

La linea del Milan è chiara: spazio ai giovani. E Torriani è uno dei ragazzi sui quali il club ha deciso di investire maggiormente. Le indicazioni arrivate tra luglio e agosto sono state positive, soprattutto nell'amichevole di Glasgow contro il Celtic. Anche nel derby aveva trasmesso sicurezza e personalità, qualità tutt'altro che secondarie per chi deve difendere una porta pesante come quella rossonera. Le gerarchie, nel giro di pochi mesi, sono cambiate parecchio. A inizio stagione Torriani partiva dietro Terracciano, ma tra i problemi fisici dell'ex Fiorentina e la volontà di puntare su un giovane di prospettiva – alto 197 centimetri, tanto per non farsi mancare niente – i piani sono cambiati. Grazie anche alla fiducia di Amorim. Contro il Ferencvaros arriverà la sua prima vera occasione da titolare con il Milan, dopo il secondo tempo giocato contro il Sassuolo nella vittoria per 6-1 in Coppa Italia sotto la gestione Fonseca. Stavolta, però, il palcoscenico sarà quello europeo e la responsabilità un po' più pesante. Per Torriani sarà l'occasione di dimostrare che il ruolo di secondo portiere non è soltanto una promozione sulla carta. La Serie A resta ancora un obiettivo da raggiungere, ma non c'è fretta. A 21 anni ha già messo piede in Champions, conosce le notti europee e ha davanti a sé un'occasione importante.

Leggi anche Serie D: il Milan Futuro batte 2-1 il Piacenza e vola al terzo posto in classificaMilan, svelati i primi dettagli della terza maglia per la stagione '27-28

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi questo articolo