Fontana: "La polemica di Sighel? Penso alle gare. E per il record di medaglie, siamo più tranquilli"
La Gazzetta dello Sport

Fontana: "La polemica di Sighel? Penso alle gare. E per il record di medaglie, siamo più tranquilli"

Sabato 14 febbraio 2026
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L'azzurra ritorna in pista con la semifinale della staffetta: "Sarà delicata, il pubblico di casa sarà decisivo. Finora obiettivi centrati. Sighel? Ho risposto coi fatti"

L'azzurra ritorna in pista con la semifinale della staffetta: "Sarà delicata, il pubblico di casa sarà decisivo. Finora obiettivi centrati. Sighel? Ho risposto coi fatti"

Andrea Buongiovanni Giornalista 14 febbraio - 07:44 - MILANO

"Negli ultimi giorni alcune mie frasi hanno fatto discutere, in particolare alcuni passaggi su Arianna. Voglio esser chiaro: il mio era un ragionamento sul percorso della squadra. Non intendevo sminuire nessuno: Arianna è una campionessa e ha fatto la storia dello short track. Quando uno raggiunge certi traguardi, si applaude. Non ho mai voluto mancare di rispetto, sebbene le mie parole, così riportate, potessero suggerire il contrario. Quando si gareggia per l’Italia, si è tutti dalla stessa parte". Pietro Sighel, ieri pomeriggio, con un post, ha ridimensionato la polemica seguita all’uscita di giovedì: “La Fontana? Non sappiamo chi sia, da otto anni si allena all’estero”. La valtellinese, poco prima, nei festeggiamenti in suo onore a Casa Italia - dov’è giunta con una ventina di famigliari statunitensi - l’aveva liquidata con poche parole.

VIDEO: Fontana e la polemica con Sighel: "Non merita attenzione. Sono rimasta perché..."

Arianna, cosa pensa delle dichiarazioni di Sighel?

"Non le avevo ancora lette, poi l’ho fatto e, sinceramente, non ritengo meritino la mia attenzione: se non avessi voluto far parte della squadra sarei rimasta ad allenarmi all’estero e non a Bormio, insieme agli altri azzurri, per preparare a meglio le staffette".

Domani sera (stasera, ndr) vi attende la semifinale femminile con Olanda, Stati Uniti e Francia: con le prime due alla finale a quattro, superarla equivarrebbe quasi a un’altra medaglia...

"Sarà molto delicata: contiamo di nuovo sul supporto del pubblico di casa. In tribuna ci sono anche un sacco di olandesi, ma il boato che ci accompagna a ogni batteria è decisivo". 

Xandra Velzeboer, oro nei 500 dopo averla preceduta in tre turni su tre, è battibile?

"L’altra sera era on fire, il suo è un oro è meritato, però non credo sia imbattibile. In finale mi ha staccata, ma alla prima partenza ho perso la lama destra e alla seconda la sinistra".

Come ha resistito a chi, da dietro, poteva rimontarla?

"Con l’esperienza e sfruttando determinate tracce. A 35 anni ho fatto segnare i miei migliori tempi di sempre". 

VIDEO: Arianna Fontana nella leggenda! Rivivi il suo argento nei 500 metri

E poi, con il 13° podio, ha raggiunto Edoardo Mangiarotti quale olimpico italiano più medagliato di sempre: le interessa relativamente, vero?
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"Finalmente ce l’ho fatta con questo record, così siamo tutti più tranquilli... Non penso al sorpasso, dopo un reset completo testa solo alle prossime gare".

Le prime l’hanno soddisfatta?

"Ho centrato i miei obiettivi. Puntavo alle finali per poi giocarmela. Le ho raggiunte e sono arrivati un oro e un argento". 

Con lei sembra tutto facile...

"L’ultima serata è stata complicata, perché la pressione era tanta. E poi, prima di ogni turno, ho ripensato a tutte le ore trascorse in palestra e in piscina per la riabilitazione dopo l‘infortunio di ottobre. Col lavoro fatto, c’era solo da entrare in gara, dare il massimo e divertirsi. E così ho fatto".

Lei e Francesca Lollobrigida: le regine del ghiaccio.

"Ci conosciamo da una vita, da quando entrambe facevamo rotelle. Quando ho provato la pista lunga ho imparato tanto da lei". 

Lollobrigida? Ci conosciamo da una vita, da quando entrambe facevamo rotelle. Quando ho provato la pista lunga ho imparato tanto da lei

Che opinione si è fatta sul caso Heraskevych, lo skeletonista ucraino che voleva gareggiare con un casco raffigurante gli atleti connazionali morti in guerra e squalificato dal Cio?
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"Mi dispiace, si lavora tanto per arrivare a un’Olimpiade e uscire così... Ma era stato avvisato".

Da che parte sta?

"È difficile prendere una posizione, perché ci sono dei regolamenti. Difficile dire chi abbia ragione o torto. Capisco però volesse comunicare il suo pensiero sulla situazione, esprimere la propria vicinanza alle vittime".

Quale la soluzione?

"Non spetta a me pronunciarmi. Si dovrà parlare con chi al Cio può cambiare le regole. Spero in futuro ci possa essere la possibilità di esprimersi nel modo che vogliono, senza naturalmente andare oltre ai limiti".

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