Milan, con questo Modric si può sognare: "Punti cruciali, non potevamo sbagliare partita"
La Gazzetta dello Sport

Milan, con questo Modric si può sognare: "Punti cruciali, non potevamo sbagliare partita"

Sabato 14 febbraio 2026
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Il 40enne croato ancora una volta trascina i rossoneri e diventa il terzo più anziano di sempre - dopo Costacurta e Ibrahimovic - a segnare in Serie A. "I cori per me? Non posso che dire grazie ai tifosi"

Il 40enne croato ancora una volta trascina i rossoneri e diventa il terzo più anziano di sempre - dopo Costacurta e Ibrahimovic - a segnare in Serie A. "I cori per me? Non posso che dire grazie ai tifosi"

dal nostro inviato  Marco Guidi 14 febbraio 2026 (modifica alle 09:42) - PISA

Dalla strada all’oratorio, fino in Serie A, il calcio funziona così. Quando le cose si mettono male e la partita è sul filo dell’equilibrio, ci pensa il più forte. La lezione dell’Arena Garibaldi si può riassumere così: il Milan ha Luka Modric, un campione da 34 titoli in carriera, il Pisa no. E non è un caso, dunque, che a deciderla sia il folletto croato, 40 anni di pura classe ed esperienza. Certo, Modric non è uno abituato a finire sul tabellino marcatori. Lui, da sarto illuminato, tesse e cuce da dietro la tela, lasciando spesso e volentieri la passerella del gol agli attaccanti. Stavolta, però, si è dovuto mettere in proprio, perché il rischio di lasciare due punti a Pisa era più che concreto, con un Leao ancora a mezzo servizio, Pulisic debilitato e Fullkrug condizionato dall’errore sul rigore. "Luka è andato a prendersi la vittoria", dice senza tanti giri di parole Massimiliano Allegri, coccolando il suo “vecchietto” d’oro, diventato a 40 anni e 157 giorni il terzo più anziano di sempre - dopo Costacurta e Ibrahimovic - a segnare in Serie A. E rivedendo il gol, è proprio il caso di dirlo: Modric avvia l’azione, pesca Ricci in area, detta il triangolo e insacca con un tocco sotto d’esterno. "Mi aspettavo arrivasse qualcuno da dietro sì, ma tutti tranne lui", confessa l’autore dell’assist. Sì, Luka Modric si è preso la vittoria (quasi) da solo.

umiltà

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Max aggiungerà poi che "tutti devono imparare da lui, ha un’umiltà pazzesca e noi siamo fortunati ad averlo qui". E le parole di Modric a fine partita sono l’ennesima conferma. "I tifosi hanno fatto un coro per me? E’ un privilegio sentirlo, li ringrazio". Forse il croato non sa che milioni di milanisti dicono grazie a lui. Poi analizza la gara: "Nella ripresa ci siamo rilassati un po’, non abbiamo messo attenzione e abbiamo subito gol. Per fortuna poi siamo riusciti a fare il 2-1". Una rete per sognare lo scudetto? "Ragioniamo partita per partita, che sono tutte difficili".

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insieme

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In estate, Luka ha firmato con il Milan un contratto annuale, ma con opzione per un’ulteriore stagione insieme. La speranza di tutto l’ambiente rossonero è naturalmente di rivederlo ancora a Milanello fra qualche mese, al più tardi ad agosto, dato che c’è il Mondiale. Anche perché il Milan ama Modric, ma anche il croato a Milano sta molto bene. A settembre, però, gli anni saranno 41 e chissà che se ci sarà ancora la voglia di vivere la routine di un calciatore ai massimi livelli. Nella “sua” Zagabria, dove è sbocciato calcisticamente, l’idolo di sempre, Zvonimir Boban, lo accoglierebbe a braccia aperte, dopo averci provato prima dell’accordo col Diavolo. Si vedrà. Oggi, intanto, se lo gode il Milan. Ed è davvero un bel godere.

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