Sail GP Auckland, che rischi: altra collisione per i Black Foils, volano le penalità!
Nella giornata inaugurale del New Zealand Sail Grand Prix, impatto impressionante che ha visto coinvolti i padroni di casa e il DS Team France. Il successo finale ad Auckland è andato a Bonds Flying Roos
Nella giornata inaugurale del New Zealand Sail Grand Prix, impatto impressionante che ha visto coinvolti i padroni di casa e il DS Team France. Il successo finale ad Auckland è andato a Bonds Flying Roos
Maurizio Bertera 16 febbraio - 13:15 - MILANOLa volontà (dichiarata) degli ideatori e gestori di SailGP è quella di essere il più vicino possibile al Mondiale F1: nella seconda tappa del circuito 2026, più nel male che nel bene, l’obiettivo è stato raggiunto tra incidenti pericolosi, più di una polemica sulla sicurezza dei catamarani F50 e persino una clamorosa penalità per l’asso Peter Burling, il primo “pilota” a ricevere punti di demerito nell’ambito della nuova ‘Super Licenza’ per piloti, stabilita dal regolamento. Cosa è successo? Nella giornata inaugurale del New Zealand Sail Grand Prix c’è stata una impressionante collisione che ha visto coinvolti i padroni di casa di Black Foils e il DS Team France davanti alle tribune gremite, come è regola nella City of Sails. Nei secondi immediatamente successivi alla partenza della terza prova - che nel SailGP avviene con vento al traverso - con la flotta lanciata a oltre 40 nodi di velocità, il catamarano neozelandese ha improvvisamente perso il controllo, incrociando la traiettoria con quella della barca francese sopraggiungente, che nulla ha potuto fare per evitare l'impatto, violentissimo. Il video dà proprio l’idea di un mezzo che sbanda a sorpresa e taglia la strada a un altro. Il DS Team France di Quentin Delapierre si è schiantato contro lo scafo destro di Black Foils, causando danni ingenti a entrambi i catamarani, che hanno chiuso lì regata e tappa. Due atleti sono rimasti feriti e immediatamente trasportati in ospedale: si tratta del grinder neozelandese Louis Sinclair, che ha riportato fratture composte a entrambe le gambe, e della stratega transalpina Manon Audinet, sbalzata violentemente in avanti nell'impatto contro il timone sinistro e che ha subito lesioni addominali. Ma sono fuori pericolo.
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—Per i Black Foils si tratta della seconda collisione consecutiva: già a Perth, nella gara di apertura della stagione il mese scorso, il loro F50 era stato gravemente danneggiato in un incidente con il team svizzero, costringendoli a saltare l'evento. Il team era riuscito a presentarsi ad Auckland solo dopo una frenetica corsa contro il tempo per completare le riparazioni. Questo nuovo incidente mette ora in dubbio la partecipazione di entrambe le squadre al prossimo GP di Sydney, in programma tra due settimane. A peggiorare ulteriormente la cosa per i neozelandesi, in testa alla classifica fino al momento della collisione, è arrivata una penalità di otto punti inflitta dagli arbitri. “Sembra proprio che io sia diventato il primo pilota ad avere l'onore di ottenere punti di demerito sulla licenza -ha commentato ironicamente Burling, in conferenza stampa - È una cosa completamente nuova e non so nemmeno quanti ne posso ottenere in una stagione, probabilmente dovrò trovare un accordo prima o poi… A parte questo, il sistema introdotto da SailGP rappresenta un segno di maturità, è un passo avanti vedere il campionato introdurre dei protocolli, in modo che le persone debbano seguire una procedura per salire su un F50 ed essere responsabili a bordo». Succede anche ai fenomeni di sbagliare, certo il numero 1 di Black Foils nonchè punta di diamante di Luna Rossa non solo ha chiuso in ultima posizione il GP di casa ma si ritrova 11° nella classifica generale su 13 equipaggi al via. Ci sono peraltro ancora dieci tappe nel calendario stagionale.
re slingsby
—Il successo finale ad Auckland è andato a Bonds Flying Roos, con skipper Tom Slingsby: grande la soddisfazione per il team australiano (vincere in casa dei ‘cugini’ neozelandesi vale doppio) che nella finale ha messo a poppa i sempre regolari britannici di Emirates GBR, capitanati da Dylan Fletcher, e gli spagnoli di Los Gallos, guidati da Diego Botin. Sensibile il passo indietro di Red Bull Italy che era arrivato settimo nella prima tappa: una penalità nella prova d’apertura ha messo pressione al team italiano che ha nel ‘kiwi’ Phil Robertson lo skipper e nelle regate successive non ha mai trovato il passo, sino a chiudere in ultima posizione l’evento, causa i quattro punti di penalizzazione. Il team italiano occupa il nono posto nella classifica di SailGP mentre in testa si trovano Bonds Flying Roos ed Emirates GBR, entrambe con 19 punti, davanti a DS Team France con 13. La prossima tappa sarà in Australia, a Sydney, dal 28 febbraio al primo marzo.
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