Okan Buruk: "Calhanoglu, ti aspetto al Galatasaray. Inter, ricordo il 5 maggio e Ronaldo che..."
L'ex centrocampista turco, all'Inter dal 2001 al 2004, oggi allena il Galatasaray e sfiderà la Juventus nei playoff di Champions: "La squadra di Spalletti gioca bene anche quando non vince. Ho visto l'espulsione di Kalulu, come può succedere?"
L'ex centrocampista turco, all'Inter dal 2001 al 2004, oggi allena il Galatasaray e sfiderà la Juventus nei playoff di Champions: "La squadra di Spalletti gioca bene anche quando non vince. Ho visto l'espulsione di Kalulu, come può succedere?"
Francesco Calvi Giornalista 16 febbraio 2026 (modifica alle 13:14) - MILANOUna sciarpa nerazzurra intorno al collo e un taccuino a portata di mano. L’ultimo sabato sera di Okan Buruk possiamo immaginarcelo così, diviso tra la voglia di fare il tifo per la “sua” Inter impegnata contro la Juventus e la necessità di appuntarsi le mosse tattiche di Spalletti. L’ex centrocampista turco, nerazzurro dal 2001 al 2004, è al quarto anno consecutivo sulla panchina del Galatasaray e domani sera sfiderà i bianconeri nell’andata dei playoff di Champions.
VIDEO: Icardi si scalda prima della Juve: tripletta capolavoro con il GalatasarayAnche lei ha passato il sabato sera davanti al televisore?
“A dire il vero, ho guardato tutte le partite della Juve. Gioca bene anche quando non vince, mi è piaciuta pure contro l’Atalanta. Certo, con l’Inter ha pagato a caro prezzo l’espulsione di Kalulu. Non so come si possa ammonire in quella circostanza…”.
Che squadra si aspetta di incontrare domani?
“Spalletti è imprevedibile. A volte difende a quattro, altre a tre. Il punto di forza della Juve risiede nell’imprevedibilità dei suoi attaccanti: Yildiz è un fenomeno che in Turchia conosciamo bene, McKennie non dà punti di riferimento. E poi c’è Conceiçao, che è nato mentre io ero compagno di squadra di suo papà…”.
Come arriva alla partita il suo Galatasaray?
“Dopo anni di successi in patria, vogliamo affermarci in Europa. I nostri tifosi nelle notti di Champions si scatenano e lo stadio diventa una bolgia. Mi piacerebbe farli felici: già da calciatore ho vinto una Coppa Uefa e una Supercoppa Europea con il Galatasaray”.
Per provarci, si affida a due vecchie conoscenze della Serie A: Icardi e Osimhen.
“Quando abbiamo comprato Victor, ho deciso che avrei giocato con due punte, però poi Mauro si è infortunato. Adesso sono entrambi al top e, secondo me, possono coesistere. Certo, nel frattempo sono arrivati pure Lang e Sané: vi assicuro che non è facile scegliere gli undici titolari…”
Conosco Calhanoglu da 15 anni e so che tifa Galatasaray: lo aspettiamo
Okan BurukSegue ancora la Serie A?
“Certo. E chissà che un giorno non possa tornarci da allenatore. L’Inter resta la favorita per lo scudetto e ha un grande tecnico. Chivu era un giocatore intelligente, mi aspettavo facesse bene in panchina: conosce l’ambiente e ha saputo portare le sue idee senza stravolgere un sistema che funzionava già molto bene”.
Okan ed Emre all'Inter nel 2001Gli “ruberebbe” volentieri Calhanoglu?
“Conosco Hakan da quindici anni, è un tifoso del Gala e i nostri fan vorrebbero che venisse qui. Diciamo che… lo aspettiamo a braccia aperte”.
Chiudiamo con un po’ di ricordi: cosa le viene in mente quando pensa all’Inter?
“Il primo giorno di allenamento: c’erano 3000 tifosi ad aspettarci, una roba mai vista. Il direttore Terraneo era venuto in Turchia per prendere Emre ma alla fine scelse di puntare anche su di me. Da un giorno all’altro mi trovai nello spogliatoio con Ronaldo, Zanetti e Vieri. Fu incredibile, se non fosse per quel maledetto 5 maggio. Le lacrime di Ronaldo resteranno per sempre impresse nella mia testa”.
Leggi anche Icardi si scalda per la Juve: tris col Galatasaray in campionato (con due assist di Osimhen)Capello: "Bastoni e Chivu, che delusione: uno simula, l'altro giustifica"© RIPRODUZIONE RISERVATA