L'Aston Martin di Newey è già in crisi? Alonso: "È complicato. Ma calma, le sfide erano note"
Nella prima sessione in Bahrain l'AMR26 del genio inglese ha girato poco e registrato problemi alla power unit, dalla potenza globale al recupero dell'energia. Lo spagnolo predica pazienza: "L'aspetto più importante al momento è l'integrazione vettura-motore, siamo un po' indietro"
Nella prima sessione in Bahrain l'AMR26 del genio inglese ha girato poco e registrato problemi alla power unit, dalla potenza globale al recupero dell'energia. Lo spagnolo predica pazienza: "L'aspetto più importante al momento è l'integrazione vettura-motore, siamo un po' indietro"
Giusto Ferronato Giornalista 16 febbraio - 16:35 - MILANO L'Aston Martin AMR26 in azione in BahrainUna domanda quasi ai confini dell’illegalità o del sacrilegio: e se Adrian Newey avesse steccato? Chiariamolo subito a scanso di equivoci: dopo soli pochi giorni di test di un ciclo tecnico così rivoluzionario, trarre giudizi definitivi sui reali valori in pista delle nuove F1 non è proprio possibile. Nessuno li conosce. È però un fatto che tra le monoposto che sono apparse più in difficoltà dopo la prima tre giorni di lavoro in Bahrain, ci sia proprio l’attesissima Aston Martin AMR26, la prima progettata dal genio di Adrian Newey, il progettista più vincente della categoria che Lawrence Stroll ha convinto a suon di milioni e strutture, quando il britannico ha deciso di lasciare la Red Bull per cercare una nuova sfida professionale.
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—La nuova monoposto, che ha saltato lo shakedown di Barcellona per ulteriori affinamenti, si è presentata quindi già un po' in ritardo. Esteticamente in perfetto stile Newey, estrema e concettualmente diversissima rispetto alle rivali. Ma alla prova della pista, non tutto è iniziato nel migliore dei modi. Pochi chilometri accumulati, power unit Honda non ancora affidabile, pacchetto generale difficile da assettare. L’allarme l’ha lanciato Lance Stroll, poi a stretto giro è arrivata la conferma del veterano Fernando Alonso, che sull’arrivo di Newey conta molto per sognare l’assalto al terzo titolo mondiale: “Sì, è un momento complicato – ha detto il due volte iridato spagnolo a Sky Sport - all’esterno forse le aspettative erano molto alte, ma dentro la squadra siamo sempre rimasti abbastanza calmi. Sapevamo che le nuove regole avrebbero portato difficoltà, così come l’integrazione della power unit Honda e, per la prima volta nella storia Aston Martin, la realizzazione del cambio direttamente in fabbrica. Eravamo consapevoli delle sfide e le stiamo affrontando passo dopo passo già in questi test”.
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potenza mancante
—Cos’ha destato perplessità? Come detto innanzitutto la power unit della Honda, segnalata come fragile e non ancora capace di raggiungere un livello di potenza adeguato. Stroll ha già avuto un cedimento, ma al di là della rottura, sono difficoltà che stupiscono solo in parte: passare dal telaio Red Bull a quello Aston Martin, con nuove regole, dimensioni e specifiche di potenza non è un passaggio semplice. E il livello di potenza non adeguato, a cascata, si sta rivelando un problema anche per il recupero dell’energia perché senza giri alti, il processo di recupero limita la potenza accumulata, a sua volta essenziale per le nuove modalità sorpasso e boost. Il nuovo cambio, inoltre, costruito per la prima volta in proprio, pare non essere abbastanza preciso per le brusche richieste del motore. E i pochi giri percorsi (solo 203 in tre giorni) hanno impedito di studiare in modo approfondito gli assetti e i rendimenti dei profili, dal fondo all’intera dinamica del veicolo.
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soluzioni
—La prima sessione di test è andata, questa settimana c’è la seconda per metterci mano. Ma in F1, si sa, le soluzioni non si trovano in pochi secondi. Ancora Alonso: “La sfida più grande in questo momento riguarda l’insieme vettura–power unit – ha detto lo spagnolo, 425 GP in F1 - non saprei indicare una percentuale precisa, dal punto di vista aerodinamico dobbiamo ancora comprendere a fondo i regolamenti. La verità è che siamo un po’ indietro. Saltare Barcellona ha significato che questo è stato di fatto il nostro primo vero test: è la prima volta che mettiamo la macchina in pista, senza filming day né altre sessioni. Stiamo scoprendo molte cose e speriamo di sistemarle progressivamente".
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