Gasperini: "Dybala e Soulè out. Mi manca giocare la Champions. E su Totti dico..."
La Gazzetta dello Sport

Gasperini: "Dybala e Soulè out. Mi manca giocare la Champions. E su Totti dico..."

Sabato 21 febbraio 2026
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Il tecnico della Roma sul match dell'Olimpico contro la Cremonese: "I tre punti sono fondamentali. Purtroppo ho 4 attaccanti fuori da un mese, questo è il problema. Le recenti polemiche sugli arbitri? Questo regolamento non è condiviso da tanti e viene interpretato in troppi modi"

Il tecnico della Roma sul match dell'Olimpico contro la Cremonese: "I tre punti sono fondamentali. Purtroppo ho 4 attaccanti fuori da un mese, questo è il problema. Le recenti polemiche sugli arbitri? Questo regolamento non è condiviso da tanti e viene interpretato in troppi modi"

Francesco Balzani Collaboratore 21 febbraio - 14:24 - ROMA

Infortuni, simulazioni e il ritorno di Totti. È stato un Gian Piero Gasperini a tutto tondo quello che ha parlato in conferenza stampa oggi a Trigoria. La sua Roma domani contro la Cremonese ha la possibilità di ottenere tre punti fondamentali nella corsa Champions ma a Trigoria tiene banco il tema infortunati e anche quello dei tre diffidati (Mancini, Ndicka e Wesley) in vista della Juventus. “I tre punti con la Cremonese sono fondamentali, valgono in tutte le partite - dice però il tecnico -. Non possiamo guardare più in là e fare valutazioni sui diffidati, oggi siamo quarti e non vogliamo scendere da lì. Dybala non farà parte della gara, sta continuando le cure per un fastidio che gli impedisce di stare bene. Si sta applicando al massimo per tornare il prima possibile. Soulé pure è stato fermo tutta la settimana per la pubalgia e non ci sarà, spero di recuperarlo alla prossima”. 

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infortuni e giovani

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Speranze e dubbi che riguardano soprattutto il reparto offensivo. “Gli infortuni sono di più perché le partite sono tante e si gioca a ritmi alti - ribadisce Gasp -. Ma ci sono sempre stati. Io ho 15 giocatori che non si sono mai infortunati e tocco ferro, poi ce ne sono alcuni come Ferguson, Dovbyk, lo stesso Dybala o Bailey che hanno avuto infortuni molto lunghi. Se conteggi i giorni arriviamo a tanti mesi. Ho 4 attaccanti fuori da un mese, questo è il problema. E non so nemmeno se e quando li recupereremo considerato che tra 15 giorni giocheremo anche le coppe. Devo velocizzare l’inserimento dei giovani come Venturino e Vaz. Sono le uniche alternative che ho, ma non possiamo pretendere troppo da loro”. Con la Cremonese spazio a Zaragoza e Pellegrini, ma sarà fondamentale anche l’apporto dei giovani in questo momento. “Zaragoza e Pellegrini hanno margini di miglioramento - ha detto Gasp -. Lorenzo ha giocato tanto, ci sta un momento in cui puoi essere un po’ meno brillante. Ma io sono convinto che già domani darà un contributo determinante. Lo spagnolo ha bisogno di tempo, è arrivato da poco e l’abbiamo buttato subito dentro così come Vaz e Venturino. Volevo capire il loro livello di maturazione. Venturino è uno che ha già giocato in serie A e ricopre un ruolo dove siamo carenti a livello numerico. Vaz è un investimento importantissimo da parte della società, su di lui pesa questo fatto. Altrimenti lo guarderemmo in un’altra ottica. Sto cercando di capire se è utile nell’immediato e voglio capire perché è stato fatto un investimento così importante. In futuro lo sarà di certo”. 

simulazioni

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Nessuna valutazione invece su Malen ormai imprescindibile. E Gasperini ci tiene anche a ribadire: “La serie A per gli attaccanti è più difficile di altri campionati. Parliamo del titolare della nazionale olandese e che giocava nell’Aston Villa e nel Dortmund. Io sono sempre stato convinto delle sue doti ed ero sicuro che lui dovesse giocare da punta centrale e non da esterno come faceva in Inghilterra. Anche lui voleva questo e credo che questa sia stata la motivazione forte per cui è qui a Roma. Gli attaccanti non devono essere per forza alti 1,90”. Gasp torna anche sul tema arbitraggi e sul caso Bastoni. “Ho toccato due settimane degli argomenti non riferiti ad episodi singoli a vantaggio di una squadra o dell’altra. Era una considerazione sulle simulazioni, sui falli di mano e sui contatti. Il calcio è uno sport di contatto, se togli il contrasto levi un gesto tecnico importante. Sono cose che stanno creando problemi e anche difficoltà per arbitri, allenatori, giocatori e tifosi. Questo è un non regolamento che non è condiviso da troppi e viene interpretato in troppi modi. L’episodio di Bastoni e Kalulu è uno tra tanti, ce ne sono stati altri due altrettanti clamorosi”. 

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totti e futuro

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Infine una battuta sulla presunta cena con Totti: “Quanto casino per questa roba. Non ci sarebbe stato nulla di male ad andare a cena insieme, ma questa situazione non l’ho tirata fuori io. Se lo chiedete a me Totti sarebbe una grandissima risorsa e ho anche delle idee su di lui. Vedrei molto bene un suo ritorno alla Roma. Ma non è una questione che ho tirato fuori io. Ne ha parlato Ranieri”. A proposito della società. “Ranieri non mi ha mai chiesto la Champions, ha parlato di anno di transizione - ci tiene a precisare il tecnico -. Ne ho parlato solo io, non ho questa pressione dalla società. L’obiettivo è il mio perché ho giocato la Champions e mi manca. Sono qui per costruire qualcosa di forte, non per rinviare di anno in anno e mettere le mani davanti. Che non si possa lavorare bene in questa città non è vero. È difficile, questo si ma non per la città o i tifosi. Avremo 130 mila persone con Cremonese e Juve, bisogna lavorare bene qui a Trigoria dove vanno fatte le cose giuste”.

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