La rovesciata "mondiale" di McTominay diventa arte: murale di 10 metri a Glasgow
Il grande gol dello scozzese contro la Danimarca, che ha contribuito a portare la sua nazionale al Mondiale, è stato riprodotto sulla facciata di un edificio a Somerville Drive, la via di Glasgow che conduce allo stadio Hampden Park
Il grande gol dello scozzese contro la Danimarca, che ha contribuito a portare la sua nazionale al Mondiale, è stato riprodotto sulla facciata di un edificio a Somerville Drive, la via di Glasgow che conduce allo stadio Hampden Park
Alessandra Vaccaro 21 febbraio - 14:19 - MILANO Il gigantesco murale dedicato a Scott McTominay a GlasgowTroppo bella. La rovesciata di Scott McTominay in Scozia-Danimarca diventa un murale, maestoso. Il gesto tecnico del centrocampista è stato riprodotto sulla facciata di un palazzo di 10 metri d’altezza, a Somerville Drive, la via di Glasgow che conduce allo stadio Hampden Park, dove gioca la nazionale scozzese. L’opera, commissionata da Adidas UK e Scottish Football Association, è stata battezzata dai committenti sui social con il nome di “Belter”, che nel gergo britannico si traduce con qualcosa di eccezionale. E deve essere stato davvero questa la sensazione degli scozzesi alla vista di McTominay a mezz’aria, elevarsi fino a 2.50 metri d’altezza al terzo minuto della gara con la Danimarca, che è valsa la qualificazione al Mondiale dopo 28 anni di assenza.
VIDEO: Scozia, la rovesciata di McTominay diventa un'opera d'artesignificato
—La bellezza dell’acrobazia si incrocia con il significato simbolico di una vittoria destinata a riscrivere la storia calcistica della Scozia. Nella gigantografia Scott appare perpendicolare al terreno di gioco, nell’istante immediatamente successivo all’impatto con il pallone, quello della massima tensione muscolare, che a quelle dimensioni risulta impattante. L’attimo diventato opera d’arte è la riproduzione dello scatto del fotografo Ross McDonald, che aveva ispirato qualche mese fa un quadro. McTominay in rovesciata è stato incorniciato ed esposto per tutto il periodo natalizio nella Portrait Gallery di Edimburgo, accanto ai personaggi più rappresentativi della storia della Scozia. Il dipinto è rimasto fedele alla fotografia di McDonald: Scott mentre si fa spazio in acrobazia tra tre maglie rosse dei giocatori danesi. Nel murale, invece, McTominay è completamente solo. La scelta stilistica riproduce la volontà di voler porre l’attenzione solo ed esclusivamente sul nuovo eroe scozzese.
Il gigantesco murale dedicato alla rovesciata di McTominay a Glasgow
consacrazione
—La consacrazione di McTominay in patria passa inevitabilmente da Napoli. C’è un prima e un dopo nella carriera del centrocampista e in sottofondo c’è l’avventura in azzurro. Nella prima stagione sotto la guida di Antonio Conte, la mezzala ha vinto uno scudetto da protagonista, siglando 13 gol e rendendosi protagonista di 3 assist: si tratta dello score migliore in carriera. Straripante fisicamente e intelligente tatticamente, Scott è stato premiato come Mvp dell’intera serie A nella stagione 2024/2025. Leader tecnico in campo e morale fuori. Dopo la doppietta con l’Inter a San Siro ha ricordato a tutti, con grande personalità, l’emergenza del Napoli, pronunciando l’elenco iconico (e virale sui social) degli infortunati: “No Anguissa, no Lukaku, no Gilmour, no De Bruyne, no Rrahmani”.
meglio di lukaku e de bruyne
—Non solo in Scozia, Scott ha conquistato anche la stima dei tifosi del Napoli. La sua maglia numero 8 è, senza dubbio, la più ricercata degli ultimi mesi, superando nelle vendite quelle di due totem come Lukaku e De Bruyne. E mentre oltremanica gli scozzesi erano intenti ad ammirare il suo quadro nella galleria d’arte di Edimburgo, a Napoli i supporters azzurri e i turisti appassionati di calcio di mezza Europa hanno fatto a gara, a San Gregorio Armeno, per accaparrarsi la statuetta del presepe di Scott, sold out in tutte le botteghe. La mezzala è stata celebrata con un murale anche in Campania, “Built to battle” dell’artista Luciano Ranieri, a due passi da Capodichino. Il primo piano di Scott in un’azione di gioco, corredato dalla scritta “McFratm”. Il soprannome coniato dal compagno di squadra Pasquale Mazzocchi fa trapelare il lato umano di Scott McTominay: campione sì, ma anche di umiltà.
Leggi anche Iniziò male, finì peggio: Conte a Bergamo, 108 giorni di scontri e veleniAtalanta-Napoli, le ultime dai campi: Scamacca e Krstovic per un posto. Conte pensa ad Alisson© RIPRODUZIONE RISERVATA