Allegri e il caos con Fabregas: "Serve la prova tv per certe situazioni"
Parla il tecnico rossonero: "Se non prendiamo certe cose come opportunità di crescita, poi non lamentiamoci se restiamo indietro. Lo scudetto? L'Inter ha una proiezione di almeno 90 punti, noi per raggiungerli dovremmo vincerne 12 su 13. Modric mi emoziona"
Parla il tecnico rossonero: "Se non prendiamo certe cose come opportunità di crescita, poi non lamentiamoci se restiamo indietro. Lo scudetto? L'Inter ha una proiezione di almeno 90 punti, noi per raggiungerli dovremmo vincerne 12 su 13. Modric mi emoziona"
Dal nostro inviato Andrea Ramazzotti 21 febbraio 2026 (modifica alle 14:56) - MILANELLO (VA) Massimiliano Allegri, 58 anni. AnsaIl Milan ha voglia di ripartire. Dopo il pari contro il Como, Massimiliano Allegri si aspetta che la sua squadra allunghi la striscia di risultati utile, arrivata a 24 (15 successi e 9 pareggio), e che conquisti i tre punti contro il Parma che all'andata ha fermato i rossoneri sul 2-2. "Sarà una gara molto importante - ha iniziato Allegri - anche perché più avanti andiamo e più le partite diventano importanti. Siamo nel finale della stagione e mancano 13 partite: speriamo di avere tutti a disposizione e di conquistare più punti possibile. Non ha più senso parlarne di quello che è successo (riferimento a Milan-Como, ndr): pensiamo a quello che dobbiamo fare a partire da domani perché il Parma sta facendo delle ottime cose, è una squadra che ha una buona tecnica, è ben organizzata difensivamente e forte sulle palle alte. Bisognerà disputare una partita molto ordinata, compatta e di grande rispetto verso il Parma". Quando gli è stato fatto notare con il Milan non sempre gioca bene, Max non ha cercato la polemica: "Noi abbiamo ottenuto spesso risultati importanti attraverso le prestazioni e abbiamo fatto buone partite nonostante avessimo fuori giocatori importanti in avanti. Noi conosciamo i nostri limiti e ci lavoriamo. Giocare in Italia è bello ma il prossimo anno bisogna tornare a giocare in Champions".
VIDEO: Pressing uomo su uomo? Contro il Milan non funziona: la tattica di Allegripavlovic c'è
—Domani a disposizione ci sarà anche Pavlovic nonostante il brutto infortunio subìto per l'entrata di mercoledì di Van der Brempt: "I ragazzi stanno tutti bene, anche Pavlovic che si è messo a disposizione oggi e ci sarà. Pulisic sta meglio. Leao? Ha già giocato e continua a lavorare. Modric? Nessuno a inizio stagione si sarebbe aspettato che Luka avrebbe giocato così tanto e a questo livello. Non ho parole su di lui e mi emoziono un po' quando parlo di lui e quando ho di fronte un campione così meraviglioso. Jashari? È cresciuto tanto come Odogu e Athekame. La società ha lavorato bene sul mercato estivo. Al Milan ci vuole un po' di tempo per adattersi. Loftus-Cheek incursore? Poteva aver già segnato 7-8 gol. Rabiot? Questo è il miglior Rabiot, anche rispetto alla Juventus".
scudetto
—Capitolo corsa per il titolo: "Ci sono ancora 13 partite e dunque 39 punti in palio: bisogna fare il nostro dovere e non mi dispiace. L'unica cosa che mi dispiace è non essere in panchina con il Parma, ma di quello che è successo con il Como non dico più niente. L'Inter viaggia molto forte e, se tiene questa media, arriva a 88-90 punti. Noi dovremmo fare 12 vittorie e una sconfitta per raggiungerli... Se l'Inter casca di sotto e non sfruttiamo questa occasione, la colpa è nostra. In questo momento l'Inter è la netta favorita per lo scudetto. Cosa deve succedere per raggiungere l'Inter? Noi dovremmo fare un filotto di vittorie e gli altri un filotto di pareggi... Nel calcio si può fare tutto. Noi però dobbiamo puntare a lavorare senza perdere di vista il nostro obiettivo che è la qualificazione alla Champions. Abbiamo quattro scontri diretti contro Napoli, Atalanta, Inter e Juve, ma ora pensiamo solo al Parma".
arbitri
—Eccoci al capitolo arbitri con la chiamata del club all'Aia e gli episodi contestati contro il Como: "Se si prendono come un'opportunità per migliorare, le cose che succedono sono tutte positive. Anche gli errori. Si sbaglia tutti, ma poi ci deve essere un'opportunità di crescita. Cosa vorrei cambiare del Var? Il Var a chiamata? Difficile rispondere... Sull'oggettività bisogna non sbagliare. Sulla soggettività ci sono decisioni che possono accontentare uno o l'altro. È tanti anni che viene usato il Var ma non siamo ancora arrivati non alla perfezione, ma a un miglioramento importante". Poi ancora con riferimento a Milan-Como, alla sua squalifica e a Fabregas che invece non è stato espulso: "Fino a che non potrà essere usata la prova tv per certe situazioni andrà così. Le cose successe non si possono cambiare. Noi siamo qui per vincere le partite. Le cose politiche e societarie non ci riguardano. Tengo un basso profilo? Noi non dobbiamo disperdere energie nervose. La società e i dirigenti devono pensare ad altre cose, noi dobbiamo concentrarci sul campo perché bisogna fare dei punti per arrivare a micro obiettivi, come per esempio raggiungere prima possibile 60 punti, per arrivare poi al macro obiettivo che è la qualificazione alla Champions".
san siro
—Finale su San Siro. "Tre pareggi nelle ultime cinque gare interne? Ultimamente in casa abbiamo giocato poco e speriamo in questo finale di vincere di più in casa. Cambio modulo? Ci sono i cambi a gara in corso. Di centravanti d'area ne ho uno solo, Füllkrug, mentre Leao è un centravanti che a livello di giocate ha fatto bene perché ha segnato 8 gol e 2 assist. Pur non essendo al meglio. Se lui e Pulisic staranno bene da qui alla fine...".
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