Donald Trump ci ripensa: improbabile la sua presenza a Milano per la finale di hockey
La Gazzetta dello Sport

Donald Trump ci ripensa: improbabile la sua presenza a Milano per la finale di hockey

Sabato 21 febbraio 2026
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Era stata ipotizzata la presenza del Presidente degli Stati Uniti a Milano per la finale USA-Canada, ora invece si attende il capo dell'FBI

Era stata ipotizzata la presenza del Presidente degli Stati Uniti a Milano per la finale USA-Canada, ora invece si attende il capo dell'FBI

Andrea Fiori 21 febbraio - 15:35 - MILANO

L’attesa per la finale olimpica di hockey maschile tra Stati Uniti e Canada all’Arena Santa Giulia di Milano è alle stelle, ma la presenza di Donald Trump appare sempre più incerta. Sebbene gli USA inseguano un oro storico che manca dal leggendario "Miracle on Ice" del 1980, le ultime indiscrezioni indicano che il Presidente starebbe decidendo di rinunciare al viaggio. A pesare sul possibile "no" non è solo il silenzio logistico — con Prefettura e Questura che non hanno ancora ricevuto conferme ufficiali o segnalazioni di ingenti movimenti di mezzi e persone — ma anche lo scenario politico interno americano. La recente sentenza della Corte Suprema, che ha dichiarato illegittimi i dazi da lui imposti, avrebbe infatti complicato la sua agenda, rendendo difficile organizzare il blitz italiano in tempi così stretti.

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il rischio mobilitazioni

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Nonostante il programma ipotizzato prevedesse una "visita chirurgica" con atterraggio dell'Air Force One a Linate e un successivo spostamento a Verona per la cerimonia di chiusura, il pessimismo cresce tra le fonti diplomatiche e della sicurezza. Nel frattempo, a Milano la tensione resta alta non solo per l'evento sportivo, ma anche per il fronte dell'ordine pubblico: diverse realtà sociali e gruppi di protesta avevano già annunciato mobilitazioni nel caso di un arrivo del tycoon, definendolo "non benvenuto" nella città. Anche se l'ipotesi non può essere esclusa del tutto fino all'ultimo istante, l'assenza di segnali concreti a poche ore dal match suggerisce che la sfida per l'oro rimarrà un affare puramente sportivo, lontano dai riflettori della politica internazionale.

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