Spalletti: "Se il livello è questo non si può ambire a niente. Di Gregorio? Non ha più colpe degli altri"
La Gazzetta dello Sport

Spalletti: "Se il livello è questo non si può ambire a niente. Di Gregorio? Non ha più colpe degli altri"

Sabato 21 febbraio 2026
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Il tecnico della Juve non gira attorno alle difficoltà: "Se prendi gol 13 volte al primo tiro in porta è evidente che ci siano dei problemi"

Il tecnico della Juve non gira attorno alle difficoltà: "Se prendi gol 13 volte al primo tiro in porta è evidente che ci siano dei problemi"

Fabio Russo Giornalista 21 febbraio 2026 (modifica alle 17:44) - MILANO

È tutta una questione di testa. Luciano Spalletti lo dice chiaro dopo la sconfitta della sua Juve in casa contro il Como, la quarta nelle ultime 5 partite tra campionato e Champions, che complica pesantemente il cammino bianconero. "La prestazione è stata condizionata dal primo gol, dagli episodi - esordisce il tecnico juventino a Dazn -: tu devi andare a riprenderla e finisci lungo e largo, vai a fare pressioni individuali e loro ti portano in giro con palleggio e possesso. E diventa tutto più difficile. Se prendi gol 13 volte al primo tiro in porta è evidente che ci siano delle difficoltà".

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spalletti e la sconfitta contro il como

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Il tecnico di Certaldo è netto nell'individuare quale sia il problema della sua squadra: è tutta una questione di difficoltà nel gestire le pressioni. "Quando vengono meno un po' di sostegno, di personalità e autostima, diventa difficile reagire da un punto di vista mentale agli errori che ti fanno finire sotto: funziona così - spiega ancora -. Dentro la testa dei giocatori ci sono troppe pressioni per questi risultati e questi episodi fanno la differenza. Fino a un po' di tempo a questa parte c'eravamo riusciti, poi quando ti viene a mancare un po' di autorevolezza e convinzione succede questo: anche oggi abbiamo sbagliato una miriade di passaggi in mezzo al campo che i miei calciatori non sbagliano di solito". Spalletti, però, nonostante il dato citato in apertura di intervista, non vuole colpevolizzare il suo portiere. "Di Gregorio è perfettamente in linea con i compagni non ha nessuna responsabilità in più degli altri - è la difesa netta dell'ex ct per il suo numero uno -: commette un errore, così come lo si fa sul passaggio giocato dietro con superficialità (da McKennie, ndr). Poteva fare meglio, ma potevamo far meglio a non perdere la palla. È sempre suddivisa in maniera comune la situazione che si subisce". A otto giorni dallo scontro diretto con la Roma, la Juve sembra spalle al muro e Spalletti torna sulla mentalità da ritrovare. "La corsa Champions sarà decisa dalla nostra convinzione, il nostro avversario siamo noi stessi - conclude -: se rimettiamo a posto qualcosa a livello mentale e tecnico si va a giocare, se il livello è questo qui non si può ambire a nessun risultato".

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