Grazia e ferocia al servizio dell'atletica. Così è nato il record bis di Zaynab Dosso
La prima azzurra a scendere sotto i 7 secondi nei 60 metri: determinata e senza paura, dalla nonna ha imparato la calma, la forza, la costanza. Da piccola vinceva tutto, ma fino ai 17 anni non ha potuto gareggiare per l'Italia
Anche Wonder Woman si truccava. Se devi salvare il mondo, all’appuntamento vacci carina. E se l’appuntamento è con il record di velocità fa lo stesso. Bella, brava, bis. Zaynab Dosso lo ha concesso a se stessa e all’atletica azzurra. A Torun, Polonia. Correndo in 6’99 e stabilendo il record italiano sui 60 metri. Battendo se stessa: quel record infatti era il suo. "Sono molto contenta. Non me l’aspettavo perché dopo tre false partenze era difficile rimanere concentrati". Lo ha fatto a modo suo: sorridendo. E nel suo stile: ciglia folte, chignon, unghie laccate. A Vanity ha raccontato che "nei giorni off sono sempre con i tacchi, anche se devo andare a fare la spesa. Salto di serie in serie". Nei giorni di gara, invece, accende il falò delle (sue) vanità. Niente eccessi, niente show. Just do it. "L’atletica sta andando verso la direzione del fare un po' i pagliacci, una cosa che a me dà fastidio. Sembra che il focus non sia solo sulla prestazione, ma anche sul farsi vedere. Spesso ci si ridicolizza solo per farsi vedere", ha detto. La donna più veloce d’Italia che corre i 100 metri, già vicecampionessa del mondo indoor, campionessa europea in carica, è pronta a tutto. Non corre per gloria. Corre per gioia. Dosso insegue la libertà, la tenacia, la perfezione. "Del mio sport amo la sensazione di potermi sempre migliorare perché non è mai abbastanza. Devi sempre migliorarti perché l'anno dopo non sei mai migliore, ma neanche la stagione o la gara dopo, questo è l'aspetto che mi affascina, puoi sempre fare qualcosa di più".