Juve, semestrale in rosso per 2,5 milioni. Pesano il mercato e l'esonero di Tudor
La Gazzetta dello Sport

Juve, semestrale in rosso per 2,5 milioni. Pesano il mercato e l'esonero di Tudor

Lunedì 23 febbraio 2026
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Non basta la riduzione degli stipendi. Gli amministratori prevedono un rosso per il bilancio al 30 giugno 2026. Sale l'indebitamento finanziario netto. Ok la norma Figc sul costo del lavoro allargato. Possibile sforamento di un parametro Uefa

Non basta la riduzione degli stipendi. Gli amministratori prevedono un rosso per il bilancio al 30 giugno 2026. Sale l'indebitamento finanziario netto. Ok la norma Figc sul costo del lavoro allargato. Possibile sforamento di un parametro Uefa

Marco Iaria Giornalista 23 febbraio 2026 (modifica alle 19:54) - MILANO

Il consiglio d'amministrazione della Juventus ha approvato la semestrale al 31 dicembre 2025, che chiude con una perdita di 2,5 milioni, contro l'utile di 16,9 di dodici mesi prima. La differenza l'ha fatta il calciomercato, che ha registrato la scorsa estate circa 15 milioni di proventi in meno rispetto all'estate 2024. In calo anche i ricavi da gare (da 37 a 34 milioni) e da diritti tv (da 107 a 95), mentre si sono incrementati i proventi commerciali, grazie ai nuovi contratti di sponsorizzazione di maglia (sponsorship da 48 a 63 milioni). Sul lato dei costi, da segnalare il calo degli stipendi dei tesserati, da 110 a 99 milioni: prosegue il piano di razionalizzazione delle spese. Impatta negativamente, però, l'esonero di Tudor: la voce "ammortamenti e accantonamenti" aumenta di 7 milioni. L'indebitamento finanziario netto è in crescita: dai 280 milioni di giugno ai 299 di dicembre, soprattutto per effetto degli esborsi delle campagne trasferimenti pregresse e dell'esercizio corrente, e nonostante l'impatto positivo di 67 milioni per l'ultimo aumento di capitale. Gli amministratori prevedono ancora una perdita per il bilancio 2025-26.

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regole di controllo

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In merito alla norma Figc del "costo del lavoro allargato", la Juventus scrive: "Grazie alle progressive azioni di sviluppo ricavi e di miglioramento della struttura dei costi, sulla base delle informazioni ad oggi disponibili, si prevede di poter rispettare tale parametro anche alla prossima data di rilevazione del 31 marzo 2026 (data a partire dalla quale il limite scenderà al 70%)". L'indice, ricordiamo, fa testo ai fini dell'ammissione alla campagna trasferimenti. Se il club bianconero ritiene di poter centrare il 70% nel rapporto tra costi della rosa e ricavi, vuol dire che non subirà limitazioni sul mercato estivo. Quanto alle norme Uefa, la società prevede di poter rispettare il parametro dello "squad cost ratio" per l’anno solare 2025 (periodo a partire dal quale il limite scenderà al 70%). Sulla "Football Earning Rule", invece, la società conferma, come già comunicato in precedenza, di aver ricevuto dall'Uefa la comunicazione di apertura di un procedimento per il potenziale sforamento dello stesso per il triennio 2022-2025. "L’esito di tale procedimento - che terrà conto anche delle prospettive di andamento per l’anno in corso e per gli anni futuri dell’insieme dei parametri economici Uefa - è atteso al termine della Stagione Sportiva 2025/2026, e potrebbe dare origine ad una possibile sanzione economica (allo stato attuale di difficile quantificazione, ma con effetti economici presumibilmente non rilevanti) oltre che a possibili restrizioni sportive (quali, ad esempio, restrizioni alla registrazione di nuovi calciatori nelle liste delle competizioni Uefa)".

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