Sarr ha già conquistato Duke, l'Nba lo aspetta: "Ma decido a fine stagione se fare il grande salto"
La Gazzetta dello Sport

Sarr ha già conquistato Duke, l'Nba lo aspetta: "Ma decido a fine stagione se fare il grande salto"

Lunedì 23 febbraio 2026
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L'italiano è già un idolo dei Blue Devils. L'allenatore Jon Scheyer e la stella Cameron Boozer: "Il miglior difensore mai visto, in continua crescita". Se deciderà di passare pro in estate, sarà tra le prime 20 chiamate del Draft

L'italiano è già un idolo dei Blue Devils. L'allenatore Jon Scheyer e la stella Cameron Boozer: "Il miglior difensore mai visto, in continua crescita". Se deciderà di passare pro in estate, sarà tra le prime 20 chiamate del Draft

Simone Sandri 23 febbraio - 19:20 - MILANO Sarr, a sinistra, contro Minor di Pittsburgh

C’e’ qualcosa di assolutamente speciale e unico nel Cameron Indoor Stadium, la leggendaria arena che ospita le partite casalinghe di Duke. Un tifo assolutamente incredibile, con i "Cameron Crazies" che producono l’atmosfera più calda di tutta la Ncaa, e una storia iconica, Dame Sarr ha imparato ad apprezzarla e in poco tempo è diventato un vero e proprio idolo di una tifoseria che di giocatori di livello se ne intende parecchio. "Non so se ci sia un difensore sul perimetro più forte di Dame nel college basketball - racconta alla Gazzetta il tecnico di Duke Jon Scheyer -, è un ragazzo incredibilmente maturo che sa quello che vuole e lavora tantissimo per migliorarsi. La sua esperienza in Europa lo sta aiutando, deve adattarsi a un nuovo basket ma lo sta facendo benissimo, ha un’intelligenza cestistica straordinaria e continua a fare progressi anche a livello offensivo. Siamo veramente felici di averlo con noi". 

VIDEO: Non solo Dame Sarr, c'è anche il figlio di Messina: quanti italiani a Duke

super difensore

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Parole sicuramente non banali in un contesto particolare per una squadra che con un record di 22-2 si prepara a una march Madness da assoluta protagonista. "Avere Dame in squadra è qualcosa di fantastico - dice la stella dei Blue Devils Cameron Boozer, che sarà sicuramente una delle prime tre scelte al draft di giugno - oltre ad essere il miglior difensore che io abbia mai visto è un compagno eccezionale e un grande leader, che sa sempre trovare la parola giusta per tutti". L’azzurro dal canto suo vede l’esperienza a Duke come qualcosa di più di una transizione tra il basket europeo e la Nba, che lo aspettava braccia aperte. Con una squadra incredibilmente ambiziosa e imbottita di talento Sarr sta crescendo partita dopo partita mostrando di poter fare tante cose che lo rendono un progetto molto allettante per gli scout della National Basketball Association. 

proiezione nba

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Le proiezioni adesso dicono che se si dovesse dichiarare al prossimo draft la chiamata potrebbe arrivare verso la ventesima posizione, tanto dipenderà dalle prossime settimane e dai workout con le squadre ma di certo il suo futuro sembra segnato, sempre che l’azzurro non decida magari di rimanere un’altra stagione con i Blue Devils. "Io vivo il basket giorno per giorno - dice Dame Sarr -, voglio solo continuare a migliorare, c’è tempo per prendere una decisione sulla Nba, lo farò dopo la stagione. Non ho fretta e questo percorso è perfetto per me". Il percorso, appunto. Duke a tutti gli effetti è una squadra Nba (potenzialmente ci sono almeno cinque giocatori che finiranno tra i Pro a stelle e strisce) e la cultura cestistica che si respira al Cameron Indoor Stadium è qualcosa di impagabile, Dame lo sa bene e vuole prendersi il massimo da questa esperienza. "Sono davvero grato di essere qui, questo è il posto migliore per la mia crescita. Vestire la maglia di Duke è qualcosa di unico, non avrei potuto chiedere di meglio. Io non cerco scorciatoie e non mai piacciono le cose facili, voglio mettermi in discussione e qui so di poter imparare tanto. Sto diventando un giocatore migliore e questo era il mio scopo, per cui sono davvero molto contento". 

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cambio di passo

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Duke poi ha cambiato passo a gennaio e adesso è senza dubbio una contender per il titolo Ncaa. "Sì, siamo cresciuti tantissimo rispetto a inizio stagione. Credo che abbiamo tutti preso coscienza di dove questo gruppo possa arrivare. Piano piano abbiamo trovato la chimica giusta e adesso le cose vanno molto bene. Per quanto mi riguarda, continuo a lavorare duramente per crescere sotto tutti i punti di vista. Anche quando magari non faccio canestro voglio sempre dare una mano alla mia squadra in tanti aspetti del gioco. Sto migliorando e sono paziente perché so bene che alla fine, quando lavori duramente, vieni ripagato". La Nba lo aspetta, e lui lo sa bene, intanto però Dame Sarr vuole lasciare il segno a Duke.

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