Niente stage? Si fa gruppo a cena: Buffon e Gattuso come Riva e Lippi, amore azzurro
La Gazzetta dello Sport

Niente stage? Si fa gruppo a cena: Buffon e Gattuso come Riva e Lippi, amore azzurro

Martedì 24 febbraio 2026
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Spento il braciere di un Olimpiade da 30 medaglie azzurre, ora tocca ai 30 giorni che ha la Nazionale per preparare una partita cruciale

Spento il braciere di un Olimpiade da 30 medaglie azzurre, ora tocca ai 30 giorni che ha la Nazionale per preparare una partita cruciale

Luigi Garlando Giornalista 24 febbraio - 07:38 - MILANO

Ieri Gigi Buffon, chiacchierando nel nostro podcast, la Tripletta, ci ha spiegato perché 20 anni fa scese in B con la Juve. Era campione del mondo, avrebbe potuto monetizzare il contratto della vita. "Primo, per amore della Juve. Secondo, per avere stima di me stesso e non fare la scelta più utilitaristica. Terzo, per dare un segnale al mondo Juve in grande difficoltà: anche quando sembra tutto perduto, c’è sempre qualcuno che ti viene in soccorso, qualcuno cui aggrapparsi". Con sentimenti simili oggi il dirigente Buffon accompagna la Nazionale nel suo momento più sofferto, dopo due Apocalissi. Al suo fianco il ct Rino Gattuso che, per amore del Milan ingoiò un lumacone vivo e quando s’infortunò nel 2006, minacciò: "Se non mi portate in Germania, mi lego al pullman". Ci aggrappiamo a questi due innamorati d’azzurro sulla strada degli spareggi. Sono ciò che erano Gigi Riva e Marcello Lippi 20 anni fa: una guida spirituale e una tecnica.

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orgoglio azzurro

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Non avendo ottenuto uno straccio di stage, in queste settimane hanno tenuto legato il gruppo con una serie di cene, a rischio di colesterolo. Allenano come possono. Mancano 30 giorni giusti a Italia-Irlanda. Marciamo idealmente al loro fianco. Il braciere olimpico si è spento, bellissime le 30 medaglie, ma ora concentriamoci su questi 30 giorni, senza fare paragoni. Gattuso non ha giocatori che si lasciano dietro il mondo come la Brignone e neppure un talento alla Sinner. Nel 2006 Del Piero e Inzaghi erano riserve. Averli oggi... Non importa. Si ama anche nella cattiva sorte. In passato la Nazionale ci ha riempiti d’orgoglio. Scaldiamo il cuore. 

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