Finalmente McKennie si è preso la Juve: contratto fino al 2030, le cifre del rinnovo
Arrivato a Torino 6 anni fa, a lungo sul mercato, l'americano ha trovato feeling con Spalletti e l'ad Comolli l'ha convinto a prolungare il contratto in scadenza: firma dopo Roma
Arrivato a Torino 6 anni fa, a lungo sul mercato, l'americano ha trovato feeling con Spalletti e l'ad Comolli l'ha convinto a prolungare il contratto in scadenza: firma dopo Roma
Guglielmo Buccheri Giornalista 24 febbraio 2026 (modifica alle 08:40) - TORINOIl 2030 è diventato il traguardo temporale a cui guarda la Juventus quando si tratta di chiudere il cerchio con accordi nuovi e ambiziosi. Al 2030 è stato legato il rinnovo del contratto di Kenan Yildiz e, al 2030, verrà legato quello già pronto di Weston McKennie: prima la fatica con il Galatasaray, poi il viaggio Capitale e la firma in agenda all'inizio della prossima settimana. Capita così che nel bel mezzo di un presente, improvvisamente, un po' più complicato, alla Continassa si dia vita ad una mossa destinata a sparigliare i giochi in casa altrui: Wes gioca da jolly e quando hai un jolly tanto prezioso nel tuo spogliatoio lo diventa anche per chi ha intenzione di migliorare la propria rosa. McKennie va in America, no in Premier, anzi in Bundesliga o Liga: Wes resterà a Torino perché crede nel progetto e perché sotto la Mole si sente, ormai, a casa. L'Europa del pallone, ma non solo l'Europa, gli ha messo gli occhi addosso da tempo, nelle ultime ore ancora di più visto l'assist di un accordo in scadenza a giugno: da qui, il contropiede dell'amministratore delegato Damien Comolli, una ripartenza costruita senza fretta, ma senza sosta fino alla fumata bianca e al conto alla rovescia per ufficializzarla di ritorno dalla trasferta nell'Olimpico giallorosso.
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—Wes ha messo piede a Torino nell'estate di sei anni fa: era l'agosto del 2020. E si candida a vivere sotto la Mole per un decennio indossando una divisa con la quale è cresciuto e si è affermato a livelli, forse, impensabili quando ha scelto l'Italia. L'arrivo di Luciano Spalletti in panchina lo scorso fine ottobre ha consegnato a McKennie un ruolo che già aveva, ma che ha arricchito di conoscenze ancora più profonde: l'ex ct azzurro lo considera indispensabile per mettere in scena un calcio moderno, fatto di movimenti e possesso degli spazi. Esterno "basso", centrocampista a tutto tondo, esterno "alto", falso nove come nella triste notte di Istanbul una settimana fa o come dentro sfide da indirizzare dalla parte giusta: Wes ascolta e, poi, obbedisce nel modo in cui ogni allenatore vorrebbe. Lucio e Wes è il racconto di un rapporto fatto di stima e armonia calcistica, di rispetto e confronto: il rinnovo dell'americano che sognava di diventare una stella del football a stelle e strisce prima di atterrare in Germania va nella direzione che Spalletti cerca. Prima Yildiz, adesso Wes: il prossimo scatto sullo scacchiere di un progetto da definire vedrà protagonista il tecnico. La nuova stretta di mano tra Kenan e la Juventus è arrivata un sabato pomeriggio, vigilia della sfida con la Lazio. La nuova firma di Weston con il club bianconero arriverà subito dopo il faccia a faccia con i ragazzi di Gasperini in un cartellone che mette in gioco punti ingombranti nella corsa per la Champions League.
quanto guadagnerà mckennie
—In poco più di due settimane, la Juventus avrà dato, così, le risposte a ciò che Spalletti chiede per costruire un futuro dove non basterà più puntare alle parti nobili della classifica. Yildiz più McKennie, nuovi contratti, nuovissime prospettive per l'immediato domani: due dei profili più significativi trovati da Lucio a Torino hanno sposato la causa a lungo, un messaggio tutt'altro che banale perché traduce le intenzioni del club in fatti concreti. La tentazione di provare un'avventura nel paese dove è nato, la lega americana, ha occupato un posto non secondario tra i pensieri di Weston così come quella di avvicinarsi al calcio inglese o tedesco, quest'ultimo già sperimentato ai tempi dello Schalke 04: alla fine, la Juventus è stata una scelta di cuore, ma non solo. "Non mi sono mai divertito tanto...", ripete McKennie da un bel po', da quando è entrato in relazione con Spalletti. "Gli dici cosa deve fare e lo fa...", così il tecnico di Certaldo. Wes farà un salto in avanti anche nella classifica dei giocatori più pagati alla Continassa: se Yildiz ha raggiunto David a quota sei milioni di euro ed è pronto a staccarlo salendo fino a sette all'anno dal prossimo giugno, l'americano dai movimenti inaspettati in campo si avvicinerà ai quattro, poco più ogni stagione fino al 2030. Spalletti aspetta il Galatasaray, domani sera allo Stadium, più sereno.
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