Chiara Pavan: dalla stella Michelin alla linea di partenza: "Perché correre è libertà"
Come e perché la corsa è entrata nella routine della Cheffe Pavan, che a Verona ha corso la sua prima mezza maratona in 1 ora e 55 minuti
Come e perché la corsa è entrata nella routine della Cheffe Pavan, che a Verona ha corso la sua prima mezza maratona in 1 ora e 55 minuti
Irene Righetti 27 febbraio - 12:31 - MILANOChef di professione, runner per passione. Chiara Pavan, veronese, guida il ristorante stellato sull’isola di Mazzorbo (collegata con un ponte a Burano), nella Laguna Veneta, ed è il giudice ospite di MasterChef. La raggiungiamo al telefono mentre sta preparando del seitan, alimento vegetale ricco di proteine che può sostituire la carne, e che lei ama. L’attenzione all’ambiente e una cucina prevalentemente plant based fanno parte della sua visione, pur dovendo per lavoro assaggiare di tutto.
Foto Venissa
Quando ha iniziato a correre?
"Ho sempre fatto sport: correvo già da ragazzina, poi sono passata al nuoto. Ho ripreso seriamente a correre un paio di anni fa".
Che distanze percorre in allenamento?
"Quando esco non faccio mai meno di 8 chilometri. Dipende anche dalla voglia che ho in quel momento. Ora mi sto allenando per correre la mia prima mezza maratona".
Quanti chilometri fa a settimana?
"Mi alleno tre volte alla settimana per un totale di circa 40 chilometri. Ma dipende dai periodi: ci sono momenti dell’anno in cui non posso permettermi una corsa lunga perché sono troppo impegnata".
Il suo allenamento prevede anche dei lavori specifici?
"Ogni tanto ci sono le ripetute. Ma corro più per liberare la testa che per andare più veloce. Poi faccio molti esercizi a corpo libero e con gli elastici, utili per schiena, anche, quadricipiti e ginocchia. E pratico lo yoga".
Si allena in gruppo o da sola?
"In genere corro con colleghi di lavoro".
Dove corre?
"A Mazzorbo, dove vivo, e a Verona, la mia città natale. Sul Lungadige ma anche nelle zone collinari come Avesa e Quinzano".
Foto Venissa
In quale momento della giornata si allena? "Tendenzialmente al mattino presto. Ora che il ristorante è chiuso (riaprirà a breve) riesco ad andare un po’ più tardi. Stamattina ho corso alle 8.30".
Ha mai vissuto un momento di crisi nella corsa?
"Non sono mai arrivata a una vera crisi. Mi sono però un po’ disperata quando ho avuto dolore a un piede un mese fa. Ho cambiato scarpe, fatto massaggi, sono andata dal fisioterapista e sono riuscita a riabilitarlo. Ora sto bene".
Per lavoro viaggia abbastanza, riesce a ritagliarsi un po' di spazio per correre?
"Corro ovunque. Uno dei posti che ho amato di più è stato tra le vigne della Loira: 18 chilometri tra vigneti e paesini, bellissimo. Di recente ho corso anche a Catania".
Quando corre, a cosa pensa?
"Le corse lunghe sono momenti di grande riflessione, soprattutto all’inizio. Poi, quando accumuli chilometri, ti concentri solo sul fisico e sulla resistenza e smetti di pensare. Più vado avanti, più corro e più libero la mente".
Un allenamento che ricorda in modo speciale? "Quest’estate ne ho fatto uno meraviglioso in Puglia, molto lungo, sulla ciclovia dell’Acquedotto Pugliese, tra i Trulli, insieme a mia sorella".
Parliamo della sua professione: in cucina trascorre dalle 15 alle 12 ore, sempre in piedi, e la pressione altissima... La corsa l'aiuta a gestirla ?
"Riesco a gestirla bene, ma è senza dubbio un aiuto"
Chiara Pavan negli orti che riforniscono il ristorante che gestisce sull'isola di Mazzorbo - Foto Venissa
Visto che è una sportiva, segue una dieta particolare?
"Non mangio carne né latticini. Ogni tanto mi concedo del pesce, ma di base seguo un’alimentazione plant based. Prediligo i legumi, i cereali e tante verdure: è una scelta etica che poi diventa anche di gusto. Farei fatica a pasteggiare con una bistecca. Detto questo, sono una cuoca, assaggio tante cose e quando viaggio provo tutto".
Ci può dire com'è la sua colazione ideale?
"Se devo correre mangio due biscotti. Dopo l’allenamento faccio la vera colazione: cereali con latte di avena oppure porridge con del miele di castagno e frutta come arance e banane".
Il suo piatto ideale pre gara?
"Prima della mezza maratona? Riso saltato con tofu, che è proteico ma senza fibra. Oppure riso con seitan, spezie, salsa di soia e un po’ di verdure — carote e qualche broccolo — per un piatto misto energetico, ricco di zuccheri e carboidrati".
Durante le riprese di MasterChef è ingrassata?
"Premesso che le registrazioni sono durate una quindicina di giorni, posso dire di no, ti regoli con gli assaggi, anche se sono tanti. Diciamo che tendo ad aumentare di un paio di chili solo quando il locale è chiuso, perché mi muovo meno. Ma a MasterChef non ingrasso".
In ogni caso la corsa arriva in aiuto, in caso di bisogno... E mi piace concludere chiedendole che cosa rappresenta per lei la corsa.
"Libertà. E paesaggio: per me correre è un modo bellissimo di visitare i luoghi".
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