L'Atalanta e l'arma della serenità per battere i più forti. E che peccato il derby
Sorteggi europei: la Dea trova i bavaresi, ma sa esaltarsi proprio contro i più forti. In Europa League la magra consolazione di avere un'italiana certa di approdare ai quarti
La prima battuta che viene da fare può sembrare irriverente nei confronti del Bayern: certo, per l’Atalanta - ma non poteva andare diversamente, visto il ballottaggio con l’Arsenal - è stato un accoppiamento difficilissimo, all’apparenza quasi proibitivo; ma anche i tedeschi si saranno detti che non ci sarà troppo da scherzare. Già, perché l’Atalanta comunque ha eliminato la seconda squadra della Bundesliga, il Borussia Dortmund, e dunque - fermo restando che i pronostici pendono clamorosamente da una parte - bisognerà stare parecchio svegli. Perché Palladino ha una squadra che non regge il confronto con il Bayern Monaco, dal punto di vista della rosa complessiva, del monte ingaggi, della storia (pensate solo ai 6 trionfi in Champions dei campioni di Germania) ma sa esaltarsi nelle difficoltà e rappresenta il famoso dentista di cui si è tanto parlato. Se non paura, un pizzico di ansia riesce sempre a procurartela.