MotoGP, il sorpasso è servito: così l'Aprilia ha spodestato la Ducati
Ecco nel dettaglio dove la RS-GP26 di Noale ha fatto la differenza in Thailandia rispetto alla Desmosedici. E c'è pure un dettaglio tecnico mutuato dalla F1 per fare la differenza in rettilineo
Se il Mondiale MotoGP 2025 era iniziato con quattro Ducati ai primi quattro posti, quest’anno il GP di Thailandia ha messo in mostra – almeno in questa gara d’esordio del Motomondiale 2026 – un ideale passaggio di consegne. Da Borgo Panigale a Noale corrono meno di due ore di strada, ma in MotoGP, dopo questa prima gara della stagione, sembra quasi essere cambiato il mondo: l’Aprilia si è presentata in Thailandia come il nuovo punto di riferimento del Motomondiale. Con Pedro Acosta su KTM – ottimo secondo davanti a Raul Fernandez, al rientrante e veloce Jorge Martin e a un Ai Ogura in rimonta – unico pilota capace di spezzare il dominio totale dell’Aprilia visto domenica a Buriram.