Una Roma sempre più italiana: Pisilli il nuovo simbolo, tra sogni Champions e azzurro
La Gazzetta dello Sport

Una Roma sempre più italiana: Pisilli il nuovo simbolo, tra sogni Champions e azzurro

Martedì 3 marzo 2026
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Il mediano è diventato un pilastro di Gasperini. E con lui ci sono anche Pellegrini, Mancini, Cristante

Il mediano è diventato un pilastro di Gasperini. E con lui ci sono anche Pellegrini, Mancini, Cristante

Alessio D'Ursa 3 marzo - 11:39 - ROMA

Sognando la Champions, Marco Tardelli e la Nazionale. Dovessero dare un volto alla Roma “Made in Italy” che lotta per l’Europa che conta, i tifosi della Roma indicherebbero senza esitare quello di Niccolò Pisilli: giovane, pulito, affamato, umile, ma anche sfrontato. È il centrocampista romano l’uomo al centro del villaggio giallorosso al momento, il futuro già pronto anche per la nazionale del ct Rino Gattuso, azzurrabile com’è per il Mondiale. E proprio il talento di Casal Palocco potrebbe pure rivivere in azzurro la favola di Nicolò Barella (con cui potrebbe giocarsi il posto in vista dell’Irlanda del Nord), già paragonato nel 2018 a Tardelli dall’allora ct Roberto Mancini prima che lo facesse l’allenatore giallorosso Gian Piero Gasperini con la sua mezzala lo scorso 22 gennaio dopo l’eclatante doppietta allo Stoccarda in Europa League.

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In orbita

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In due mesi per Pisilli è cambiato tutto. E contro la Juve domenica sera si è chiuso un cerchio per il mediano. Un anno e mezzo fa contro i bianconeri aveva esordito in Serie A grazie a Daniele De Rossi, l’altro ieri è stato il migliore in campo sotto gli occhi di Luciano Spalletti che lo aveva fatto esordire con l’Italia il 10 ottobre 2024 contro il Belgio in Nations League. Un partitone, quello di Niccolò: 95% precisione passaggi, 1 assist per il gol del momentaneo 1-0 di Wesley, 13 recuperi palla e 5 chiusure difensive. Una crescita esponenziale in questo 2026, iniziata quasi per caso dopo aver iniziato la stagione per lo più in panchina. Poi, in coincidenza con la partenza per la Coppa d’Africa di Neil El Aynaoui e l’infortunio di Manu Koné, il boom accompagnato da una lunga sfilza di complimenti. Prima della gara di Lecce del 6 gennaio, pensate, non aveva mai giocato dal primo minuto in campionato, quindi lo ha fatto per 5 volte su 9 gare, “tolto dal mercato “ da Gasp che in lui ha detto di intravedere il Cristante e il Koné del futuro.

Obiettivo

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Il numero 61 giallorosso punta ora a giocare dal 1’ contro il Genoa di DDR, il suo maestro, che lo avrebbe voluto con sé in Liguria a gennaio. In testa Pisilli ha solo idee meravigliose tra Champions e l’azzurro. E vorrebbe giocare da protagonista le undici partite che restano potendo peraltro, come faceva proprio Tardelli, imporsi con la tecnica e gli inserimenti, muovendosi su un’ampia porzione di campo e sapendo concludere pure a rete con un tiro forte e preciso. Un giocatore vitaminico che avrà gli occhi addosso al Ferraris, dove potrebbe giocare la partita della sua svolta definitiva. Da cui passano le ambizioni Champions della Roma, senza contare il percorso in Europa League. Il suo sogno, manco a dirlo, resta quello di poter vincere al più presto qualcosa in maglia giallorossa. Emulando così i miti dell’infanzia come Francesco Totti e lo stesso De Rossi. Ma anche quel Lorenzo Pellegrini che dovrebbe far spazio in futuro proprio alla voglia di emergere di Niccolò ormai irrinunciabile per Gasp.

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Italianità

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E ora, in ossequio alla tradizione dei predestinati, davanti ai suoi occhi si spalanca un futuro pieno di possibilità. Perché Pisilli gioca ormai nel segno della continuità con personalità e gamba. Il ragazzo cresciuto proprio a Casal Palocco, nella zona degli eroi dell’ultimo scudetto del 2001, aveva iniziato a rubare l’occhio con il gol all’esordio in Europa League allo Sheriff con José Mourinho nel dicembre 2023 e ora si è preso la Roma da romano e romanista con una storia da romanzo: un papà ex tennista, un fratello calciatore e una compagna, Anastasia Conti, nipote del celebre Bruno. Come si dice? “Core de Roma” e anima italiana di questa squadra che ha ancora tanto da dire. Tra Pellegrini, Gianluca Mancini e Bryan Cristante, gli italiani che spingono più in là la Roma verso nuove conquiste, il Nuovo che avanza si chiama Pisilli.

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