Rocchi: "Decisioni diverse sugli angoli in Milan-Parma e Parma-Cagliari? Ecco perché. Calha, giallo giusto"
Il designatore degli arbitri a Open Var analizza gli episodi controversi del weekend, poi spiega le novità regolamentari che vanno in direzione di un aumento dei casi di intervento della tecnologia
Il designatore degli arbitri a Open Var analizza gli episodi controversi del weekend, poi spiega le novità regolamentari che vanno in direzione di un aumento dei casi di intervento della tecnologia
3 marzo - 16:34 - MILANOIl designatore Can di A e B Gianluca Rocchi intervenendo nel dibattito sull'uso del Var nella trasmissione Dazn 'Open Var' ha spiegato quali sono le attuali linee di tendenza sull'utilizzo e l'evoluzione del mezzo: "Se vedi anche le novità regolamentari che arriveranno, vanno in una direzione in cui il Var viene probabilmente usato qualcosina in più su determinati casi, in alcuni casi secondo me anche giusto, in altri c'è da fare una riflessione: ma questo secondo me, come sempre, va fatto a bocce ferme e a stagione conclusa". Prosegue il designatore: "Noi stiamo cercando di fare una scelta che è quella di una decisione giusta, il Var deve intervenire, questo è un po' il concetto che ho cercato di spiegare ai ragazzi - spiega -. Alla fine, dopo otto anni di utilizzo, possiamo sempre partire come eravamo otto anni fa? Secondo me no".
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—"Le persone a casa non si aspettano che io venga qua e ti dica "guarda, lì c'è un calcio di rigore ma il Var non può intervenire" - prosegue -. Probabilmente te lo posso dire una volta, perché ci sono delle situazioni ancora estremamente grigie; ma la stragrande maggioranza dei casi no. Se noi veniamo a spiegare un episodio - conclude - è perché ti dico è rigore e quindi il Var deve intervenire, oppure non è rigore e il Var è intervenuto per rimuoverlo. Altrimenti dopo otto anni, io da utente sarò un po' in dubbio che il Var possa servire. Questa è un po' la grande discussione che c'è su questo tema".
open var, i casi del weekend
—Il designatore Rocchi, poi, è entrato nello specifico dei tre casi arbitrali principali della 27ª giornata. Si parte dal fallo di Valenti su Caprile in Parma-Cagliari, sanzionato al contrario di quanto avvenuto in Milan-Parma, quando, dopo l'annullamento del gol di Trilo dal campo, era arrivata la convalida in seguito all'on field review. "Ribadisco la validità del gol in Milan-Parma: un giocatore che si mette fermo sulla linea di porta non commette fallo e non si può annullare la rete. In quel caso, la comunicazione però non ci è piaciuta tanto. In Parma-Cagliari, invece, l'arbitro Massimi fa "prevenzione" e spiega la situazione prima dei corner - spiega Gianluca Rocchi -. Finché i giocatori stanno fermi, non abbiamo base regolamentare per intervenire. In altri campionati, ci sono anche 5 giocatori fermi nell'area piccola. Dall'altra parte, va lasciata libertà al portiere di potersi muovere. Se ci sono movimenti che danno fastidio al portiere, a quel punto si interviene. L'arbitro è stato molto bravo perché ha individuato il contatto fra Valenti e Caprile e ha fischiato fallo in attacco a favore del Cagliari". In merito a Inter-Genoa, invece, per il designatore è corretto il giallo (e non il rosso) a Calhanoglu per il fallo su Ekuban. "La decisione del campo è corretta e questo rende tutto più semplice. Giusto poi controllare tutti i parametri per un possibile Dogso (negare una chiara occasione da gol, ndr), ma nessuno di questi può portare a quella decisione", aggiunge il designatore della Serie A, che chiude parlando del gol di Pavlovic in Cremonese-Milan. "Serviva la certezza dell'eventuale tocco (di mano, ndr) e, in caso di dubbio, sarebbe stata confermata la decisione del campo - conclude -. In questo caso, la telecamera retroporta stabilisce che il tocco è "diviso" e quindi il gol viene convalido correttamente".
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