Inter, che fatica senza Lautaro e Bonny: il miglior attacco d'Italia a Como si è inceppato
La Gazzetta dello Sport

Inter, che fatica senza Lautaro e Bonny: il miglior attacco d'Italia a Como si è inceppato

Mercoledì 4 marzo 2026
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Fin qui sono 89 i centri trovati dalla squadra di Chivu tra tutte le competizioni, ma per la prima volta in Coppa Italia non ne sono arrivati

Fin qui sono 89 i centri trovati dalla squadra di Chivu tra tutte le competizioni, ma per la prima volta in Coppa Italia non ne sono arrivati

Dal nostro inviato  Francesco Pietrella 4 marzo - 12:42 - COMO

L’Inter s’è arenata sulla riva del lago. Il miglior attacco del campionato - 64 reti in Serie A, 89 stagionali - ha salutato Como senza tirare in porta e senza costruire occasioni di rilievo. Una notizia da primo piano visti i mesi precidenti. Soprattutto perché la produzione offensiva nerazzurra è sempre stata ai vertici di tutte le statistiche. Domanda: merito del Como, capace di stravolgere in parte un sistema ormai riconoscibile inserendo tre mediani a tutto campo, o demeriti dell’Inter? Difficile. Forse la prima, visto il piano gara di Fabregas, ma è anche vero che la banda Chivu s’è presentata al Sinigaglia con dieci giocatori diversi rispetto al 2-0 contro il Genoa (ha resistito solo Carlos). E senza due attaccanti, entrambi infortunati (Bonny e Lautaro). Da qui la scelta di preservare Thuram in vista del derby e giocare con Diouf accanto a Esposito.

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in avanti

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Intanto, i numeri: l’Inter ha chiuso la terza partita dell’anno senza segnare. Era già successo contro il Milan in Serie A e col Liverpool in Champions. I dati della semifinale d’andata di coppa indicano che i nerazzurri hanno sofferto di più nel primo tempo, col 60% di possesso palla a favore del Como e le due occasioni nitide confezionate da Paz e Vojvoda, e provato ad alzare la testa nella ripresa. Tuttavia, le chance non sono arrivate. Almeno non di manovra: solo un palo di Darmian a inizio secondo tempo da posizione defilata, anche se probabilmente voleva crossare. A Como l’Inter ha toccato la sfera nell’area avversaria solo 12 volte. Un’anomalia vista la Serie A, dove comanda la statistica davanti a tutti (959 tocchi).

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vista derby

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Ritmi bassi, comunque. Anche qui un inedito. L’Inter ha sofferto il piano gara di Fabregas, capace di mettersi a quattro in fase di impostazione e a cinque in fase difensiva. Acerbi e Bastoni hanno giocato oltre 115 palloni a testa, più tutti, proprio per eludere la rete comasca col palleggio. Stavolta hanno sbattuto contro un muro. Ramon e compagni hanno tenuto botta senza lasciare uno spiffero, eccezion fatta per il palo di Darmian al 46' e qualche timida sortita. Da rivedere l'esperimento di Diouf da seconda punta, un po' spaesato e con poche idee. Chivu, comunque, può ritenersi soddisfatto in vista del derby di domenica prossima, dove può chiudere il discorso scudetto scappando a +13 su Allegri: Dumfries ha giocato 30', Calhanoglu 60'. Al Sinigaglia non s’è infortunato nessuno. Per il resto, appuntamento ad aprile per il ritorno.

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