Bastoni, le scuse e i fischi subiti. Basta persecuzioni, si torni alla normalità
La Gazzetta dello Sport

Bastoni, le scuse e i fischi subiti. Basta persecuzioni, si torni alla normalità

Giovedì 5 marzo 2026
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Alessandro ha sbagliato, ha già pagato con un massacro social ricaduto sulla sua famiglia, più doloroso del Giudice Sportivo. Adesso occorre voltare pagina

Alessandro ha sbagliato, ha già pagato con un massacro social ricaduto sulla sua famiglia, più doloroso del Giudice Sportivo. Adesso occorre voltare pagina

Luigi Garlando Giornalista 5 marzo - 07:28 - MILANO

Un urlo arriva a 200 metri, un fischio anche a un chilometro. Per questo, le più antiche civiltà hanno imparato a comunicare con i fischi. Ancora oggi alle Canarie, grazie al Silbo Gomero, i Guanci si parlano a 10 km di distanza. I fischi ad Alessandro Bastoni ne hanno percorsi 1.000, da Lecce a Como. Fischiato in Via del Mare, fischiato in riva al lago, dalla prima all’ultima palla. Ha sbagliato Bastoni? Sì, ha simulato ed esultato dopo la truffa. Si è pentito? Al minimo sindacale, ma si è scusato. Una telefonata a Kalulu non avrebbe guastato. Ha pagato? Non con una squalifica, ma con un massacro social, ricaduto sulla famiglia, più doloroso del Giudice Sportivo. Merita la persecuzione ad oltranza? No. Giustificarla alla luce di altri casi è un pensiero debole. Se gli orrori della storia servissero a giustificare quelli attuali, staremmo freschi.

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VIDEO: Bastoni: "Tanta ipocrisia e falsità, certi addetti ai lavori..."

TORNARE ALLA NORMALITà

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Il linciaggio acustico al presunto traditore Lukaku 3 anni fa, organizzato dai tifosi interisti che distribuirono fischietti, fu indegno dello sport e non può legittimare l’accanimento su Bastoni. Un conto è esprimere dissenso, un conto perseguitare. Le parole più sagge le ha dette Fabregas: "Bastoni ha sbagliato, capita sotto pressione. Ha chiesto scusa, non lo rifarà. È un bravo ragazzo, va protetto, sarà il capitano della Nazionale". L’azzurro non garantisce l’immunità parlamentare, anzi, è una ragione in più per controllarsi. Ma Alessandro si è scusato e ora merita la normalità. Basta fischi. Difficile che accada nel derby, anche perché il fischio è strumento del Diavolo. Nel Mefistofele di Boito, il Diavolo canta e fischia. Boito si chiamava Arrigo, come Sacchi.

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