La vitamina C è davvero indispensabile? Il farmacista spiega quando e come assumerla
Il dottor Giacomo Pisano spiega a cosa serve davvero la vitamina C, quando integrarla e quali sono le dosi corrette
Il dottor Giacomo Pisano spiega a cosa serve davvero la vitamina C, quando integrarla e quali sono le dosi corrette
Daniela Cursi Masella 5 marzo - 12:04 - MILANOLa vitamina C è un integratore essenziale. Ad assicurarlo è il farmacista Giacomo Pisano (noto su Instagram come @il_socialmente_farmacista) che sottolinea: “Il suo ruolo è fondamentale non solo contro i malanni invernali, ma per la salute a 360 gradi”.
Quali sono i benefici ulteriori della vitamina C?
“È importante, in particolare modo, per la salute delle articolazioni e per la bellezza della pelle, perché stimola la produzione di collagene”.
Un prodotto vale l’altro?
“La maggior parte degli integratori che sono presenti sul mercato non vengono poi assorbiti all’interno del nostro organismo, perché l’acido ascorbico è una sostanza che viene degradata facilmente dall’acidità dello stomaco e quindi poi rimane inerte nel canale intestinale, per poi essere espulsa. È quindi importante assumere delle formulazioni di vitamina C che possano portare questo principio attivo all’interno del nostro organismo”.
Come orientarsi nella scelta?
“Sostanzialmente ci sono due sole formulazioni di vitamina C attive davvero assorbibili: quelle complessate nella forma liposomiale, cioè accorpate con un grasso vegetale; e quelle che vengono proposte in forma basificata (o tamponata). Fanno davvero la differenza sul risultato finale”.
Dosaggio e consumo?
“L’integratore non va assunto in modo perenne. Il consumo per due o tre mesi consecutivi può essere una strategia giusta. Consiglierei un grammo di vitamina C tutte le mattine dopo la colazione, magari da dicembre a febbraio e poi in estate, per contrastare i danni del sole sulla pelle”.
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