I rimpianti di Wenger, l'isola di Roux, la rivoluzione di Mack: l'arte della longevità in panchina
La Gazzetta dello Sport

I rimpianti di Wenger, l'isola di Roux, la rivoluzione di Mack: l'arte della longevità in panchina

Venerdì 6 marzo 2026
2 visualizzazioni

Con Gigi Fresco che saluta la Virtus Verona dopo 44 anni cade un pilastro del romanticismo calcistico. Gli altri? C'è chi disse no a Fidel Castro, chi ha riscritto la storia del proprio paese, chi "non può essere ridotto a un'intervista"

Finché dimissioni non li separi. Finisce tutto, persino l’amore in panchina. È successo anche tra Gigi Fresco e la Virtus Verona. Quarantaquattro anni dopo, una vita. Cominciò nel 1976 coi pulcini, lui disse sì che di anni ne aveva dodici soltanto. Dalla Terza categoria, quel calcio un po’ mon amour. Fino alla Serie C, l’alba dei professionisti. "Ma sogno la B", ha raccontato una volta. Quando il legame è solido si fa tanta strada. Longevi, fedeli, ultra fidelizzati. Sono gli allenatori non usa e getta, ma solide realtà che restano a lungo in posto. 

Condividi questo articolo