Derby, quando il blocco azzurro passa di mano: ora gli italiani sono nell'Inter
Prima erano i rossoneri ad avere più italiani, ora invece sono i nerazzurri, con Barella, Bastoni, Dimarco, Acerbi e gli altri. Per Max un possibile 11 tutto straniero
Prima erano i rossoneri ad avere più italiani, ora invece sono i nerazzurri, con Barella, Bastoni, Dimarco, Acerbi e gli altri. Per Max un possibile 11 tutto straniero
Francesco Pietrella Giornalista 6 marzo - 15:10 - MILANO Allegri e Chivu nel derby d'andata. GettyMilan-Inter è anche questione di blocchi. Da quello nerazzurro sventola bandiera tricolore. Al netto di novità di formazione, la banda Chivu si appresta a scendere in campo con quattro italiani titolari (Bastoni, Dimarco, Barella ed Esposito). Allegri, invece, schiererà un undici al 100% straniero. Con Bartesaghi in dubbio per la panchina e Gabbia infortunato gli unici azzurri a disposizione sono Terracciano, Pittarella e Ricci. Per l’Inter ci saranno Di Gennaro, Darmian, Acerbi e Frattesi. Questi ultimi potrebbero avere minutaggio. Tutt’altra cosa rispetto a una ventina di anni fa, quando i rossoneri spingevano sul blocco italiano e l’Inter prediligeva quello straniero. Altri tempi, ovviamente, soprattutto pensando che nell'ultima annata la Serie A sfoggia il 68% di calciatori stranieri (367 su 534).
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—Prendiamo le semifinali di Champions della stagione 2002-03 e quelle di vent’anni dopo. Si parte dal passato remoto. L’Inter di Cuper, all’andata, schierò cinque italiani dal 1': Toldo, Coco, Materazzi, Cannavaro e Di Biagio. Il secondo portiere era Fontana. Tra i tre subentrati c’era Pasquale. Nel Milan gli azzurri erano sei: Costacurta, Nesta, Maldini, Gattuso, Brocchi e Inzaghi, con Abbiati in panchina. Pirlo saltò l’andata. Al ritorno, invece, partì titolare (con Ambrosini e Fiori riserve). Nell’Inter fuori Coco e dentro Cristiano Zanetti. Il resto è storia nota: in finale andò Ancelotti.
Coco e Rui Costa nel 2003i tempi cambiano
—Vent’anni dopo lo schema si è invertito, perché stavolta è l’Inter ad avere un blocco italiano. Premessa: non si parla del valore dei singoli, quanto di bandiera. Di nazionalità. Nella semifinale di Champions d’andata del 2023, vinta 2-0 dalla squadra di Inzaghi, l’Inter schierò dall’inizio Darmian, Acerbi, Bastoni, Barella e Dimarco. In panchina c’erano Cordaz, Gagliardini, Bellanova, D’Ambrosio e Zanotti, terzino della Primavera. Nel Milan c’erano Gabbia e Tonali, con Lapo Nava, Mirante, Gabbia e Pobega a disposizione. Al ritorno più o meno uguale (via Zanotti nell’Inter, dentro Florenzi nel Milan). Il blocco interista ora batte bandiera italiana. Tutt’altra cosa rispetto a dieci anni fa, febbraio 2016, quando Mancini schierò un undici di soli stranieri perdendo 3-0 il derby con Sinisa. Nel Milan c’erano Donnarumma, Abate, Romagnoli, Antonelli, Montolivo, Bonaventura, Balotelli e Bertolacci, con De Sciglio, Calabria e Poli rimasti in panchina. Gli unici italiani dell’Inter erano Berni e D’Ambrosio. Ora i blocchi si sono invertiti.
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