Antonelli inizia a graffiare. Russell lo snobba? E lui si mette subito davanti...
Nella prima giornata di prove libere a Melbourne il bolognese è stato più veloce del compagno di squadra, uno dei favoriti per il titolo che ha indicato in Verstappen e Leclerc i suoi rivali. Ma dopo un anno di apprendistato, Kimi ora può diventare temibile
Nella prima giornata di prove libere a Melbourne il bolognese è stato più veloce del compagno di squadra, uno dei favoriti per il titolo che ha indicato in Verstappen e Leclerc i suoi rivali. Ma dopo un anno di apprendistato, Kimi ora può diventare temibile
Giusto Ferronato Giornalista 6 marzo - 16:33 - MILANO Kimi Antonelli, 19 anni, seconda stagione in F1 (tre podi nel 2025)Per Kimi Antonelli quest’anno l'aria di Melbourne ha un profumo molto diverso. Al suo secondo anno in F1, il talento italiano ha subito chiarito come il processo di maturazione per guardare negli occhi i piloti più forti della griglia stia continuando senza interruzioni. Dopo la complicata estate del 2025, segnata da un’autocritica feroce per prestazioni che lui stesso non riteneva all’altezza, in particolare dopo il GP del Belgio, il venerdì di Albert Park ha messo in luce un pilota convinto, consapevole dei propri mezzi ed evidentemente più padrone dei segreti di circuiti che ora conosce bene e affronta senza timidezze.
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—La nuova era della Formula 1, inaugurata da regolamenti tecnici inediti e vetture rivoluzionate sia nel telaio che nella power unit, è iniziata ufficialmente a Melbourne, in Australia. Nonostante un avvio in salita nella FP1, dove Kimi ha chiuso in ottava posizione alle spalle del compagno George Russell, il lavoro di affinamento tra le sessioni ha dato frutti immediati. Nella seconda sessione di libere, Antonelli ha piazzato la sua zampata, chiudendo con il secondo tempo assoluto dietro a Oscar Piastri e mettendosi dietro proprio Russell, fermo al terzo crono. E per la Mercedes non era stata nemmeno una giornata lineare. Al mattino entrambi i piloti hanno lottato con un bilanciamento limitato dal sottosterzo e problemi di gestione della batteria, che hanno complicato la ricerca dell’assetto. Kimi, però, è andato in progressione per tutta la giornata. "Abbiamo lavorato sodo tra le sessioni e ci siamo goduti una FP2 molto più solida", ha dichiarato il bolognese, evidenziando come la vettura rispondesse meglio dopo le modifiche apportate ai box.
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—Mettersi davanti a un candidato al titolo mondiale come George Russell, seppur in una sessione di prove libere che non assegna punti, è anche un segnale lanciato al compagno di squadra. L'obiettivo dichiarato di Antonelli per questa stagione è proprio questo: diventare una spina nel fianco per il compagno di squadra, alzando costantemente l'asticella. La crescita è tangibile e il mirino è puntato verso quel successo che all'Italia manca da troppo tempo (l'ultima vittoria italiana in F1 risale infatti al GP di Malesia 2006 con Giancarlo Fisichella, un dato che definisce la portata del sogno di Kimi). C'è poi un non detto che può rappresentare motivazioni extra: probabilmente ieri a Kimi non saranno sfuggite la parole del compagno di squadra, che in conferenza stampa ha citato Max Verstappen e Charles Leclerc come i rivali contro cui si aspetta di lottare per il Mondiale. Nessun accenno a lui, che guida la sua stessa monoposto.
Kimi Antonelli, 19 anni, in azione con la Mercedes W17 a Melbourne
mercedes in palla
—E intanto la prima giornata a Melbourne ha evidenziato come la Mercedes sia, insieme alla Ferrari (e forse anche di più), la squadra con monoposto in grado di sprigionare più prestazioni e velocità. Il responsabile di pista Andrew Shovlin lo ha fatto capire: “Dopo una mattinata disordinata, la squadra ha trovato una direzione promettente per il resto del weekend”. Antonelli può dunque guardare con ottimismo alle qualifiche e alla gara, pronto a graffiare. La scalata al vertice è ufficialmente cominciata.
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