La Juve ritrova Iling-Junior, l'ex bimbo prodigio del Chelsea "sacrificato" per Douglas Luiz
Presenza fissa delle nazionali giovanili inglesi, l'esterno arrivò a Torino nel 2020: ceduto all'Aston Villa per 14 milioni di euro per acquistare il brasiliano, è pronto a tornare all'Allianz Stadium da avversario
Presenza fissa delle nazionali giovanili inglesi, l'esterno arrivò a Torino nel 2020: ceduto all'Aston Villa per 14 milioni di euro per acquistare il brasiliano, è pronto a tornare all'Allianz Stadium da avversario
Matteo Nava Giornalista 6 marzo - 20:55 - MILANODa promessa a meteora il passo è breve, da promessa a campione è molto più lungo e la via di mezzo è probabilmente quella di Samuel Iling-Junior, pronto a tornare all'Allianz Stadium da avversario dopo i quattro anni vissuti in bianconero tra Primavera, Next Gen e Prima Squadra. Ex enfant prodige del Chelsea e della nazionale inglese, ha salutato la Continassa nell'estate del 2024 quando il club ha deciso di sacrificare diversi prodotti del settore giovanile per finanziare la ricca campagna acquisti e sabato, in maglia Pisa, respirerà di nuovo l'aria della Signora con cui avrebbe forse sperato in un epilogo diverso.
juve, scelgo te
—Iling-Junior è della generazione dei Jamal Musiala e dei Jude Bellingham, con loro ha condiviso le prime tappe nelle nazionali giovanili dell'Inghilterra. Al Chelsea brillava tra i pari età, però nell'ottica dell'esordio tra i grandi capì subito che non ci sarebbe stato spazio per lui in una rosa sempre infarcita di acquisti top da ogni parte del mondo. Quindi, nel 2020, prima ancora di compiere 17 anni, ringraziò i Blues per quanto ricevuto e decise di alzare la testa per guardarsi intorno, in cerca di un miglior trampolino per crescere e sbocciare. Preferì la Signora rispetto a Bayern Monaco, Paris Saint-Germain e Borussia Dortmund soprattutto per la possibilità di mettersi in mostra anche in una lega professionistica come la Serie C senza dover aspettare la Serie A o la Premier League. E così è di fatto successo nei mesi successivi, fino all'esordio con Massimiliano Allegri. Protagonista di un impatto subito convincente sulla fascia sinistra - soprattutto in fase di possesso - inizialmente sembrò proiettato a scalare le gerarchie, ma poi finì in secondo piano nello scenario di una squadra in difficoltà e diretta verso una rivoluzione.
con le valigie in mano
—Se oggi è difficile affermare a che punto sia questa rivoluzione juventina, di certo Iling-Junior non ne fa parte. Nel 2024 è stato pagato 14 milioni di euro più tre di bonus dall'Aston Villa a breve distanza dal passaggio di Enzo Barrenechea allo stesso club e di Douglas Luiz in direzione inversa, lui costato 50 milioni. Quel ritorno in Inghilterra che poteva rappresentare un cambio di direzione alla ricerca di un maggior minutaggio non si è in realtà rivelato tale, perché per lui è cominciato il girovagare dei prestiti: sei mesi al Bologna con uno storico gol valso la prima vittoria rossoblù in Champions League, altri sei al Middlesbrough, poi sei al West Browmich Albion e infine l'arrivo - lo scorso gennaio - in un Pisa alla disperata ricerca di una scossa.
Iling-Junior ai tempi delle giovanili della Juventusl'incrocio
—Finora Samuel ha giocato tre partite di Serie A di cui però soltanto una da titolare e per questo motivo sembra improbabile vederlo dal primo minuto in Juventus-Pisa di campionato. Perlomeno avrà tempo di godersi quello Stadium che - seppur per poco - è stato suo e che nella scorsa stagione ha vissuto per i soli otto minuti finali di Juventus-Bologna. Per un Dean Huijsen che già ha fatto rimpiangere una cessione forse frettolosa, c'è un Iling-Junior che ancora non è sbocciato come aveva lasciato intravedere. Ai posteri l'ardua sentenza, si dice in questi casi, ma in casa bianconera non hanno certo fretta di scoprirlo. Intanto, come beffa, Douglas Luiz ha fatto ritorno all'Aston Villa, in prestito con diritto di riscatto.
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