Moto e scooter, i controlli da fare prima di ripartire in primavera
Con la fine dell’inverno, per scooter e moto arriva il momento del risveglio. Batteria, pneumatici, freni, livelli, impianto elettrico e trasmissione vanno controllati con attenzione, perché il lungo stop può lasciare piccoli segni destinati a trasformarsi in problemi al primo utilizzo. Le operazioni di base sono simili, ma non mancano differenze importanti. Ecco una guida pratica per riportare in strada le due ruote in sicurezza, evitando guasti, brutte sorprese e false partenze alla prima giornata di sole
Con la fine dell’inverno, per scooter e moto arriva il momento del risveglio. Batteria, pneumatici, freni, livelli, impianto elettrico e trasmissione vanno controllati con attenzione, perché il lungo stop può lasciare piccoli segni destinati a trasformarsi in problemi al primo utilizzo. Le operazioni di base sono simili, ma non mancano differenze importanti. Ecco una guida pratica per riportare in strada le due ruote in sicurezza, evitando guasti, brutte sorprese e false partenze alla prima giornata di sole
Valerio Boni 9 marzo - 14:23 - MILANO I motociclisti duri e puri non fermano mai, o quasi mai, il proprio mezzo. Tuttavia molti preferiscono lo stop invernaleÈ da sempre la controversa linea di demarcazione tra un motociclista e chi usa una moto. C’è chi anche in inverno continua a usare la moto (ma soprattutto lo scooter) tutti i giorni, sfidando freddo e pioggia con la stessa rassegnazione con cui affronta il traffico del lunedì mattina, e c’è chi invece preferisce lasciare in garage la sua due ruote a motore, in attesa di tempi migliori. Ma quando le giornate cominciano ad allungarsi, e torna la voglia di guidare, l’errore più comune è pensare che basti una rapida spolverata, un colpo sul pulsante di avviamento, e via. Non funziona così. Dopo una sosta prolungata, anche il mezzo che sembrava perfetto al momento del rimessaggio, ha bisogno di un piccolo rito di risveglio.
Indice
Il primo passo del rito di riavvio della moto Getty1 Via il telo
—La prima operazione è quasi banale, ma resta fondamentale: togliere il telo e osservare i dettagli con calma. Non è solo una questione estetica. È il momento in cui si scopre se durante l’inverno sono comparsi trafilaggi, ossidazioni, morsetti allentati, segni di umidità o magari quei piccoli danni misteriosi che in garage sembrano nascere da soli. Una verifica visiva è il primo filtro prima di passare ai controlli più tecnici. Uno dei punti più delicati, sia per scooter sia per moto, è la batteria. Se è stata lasciata collegata senza mantenitore, o se durante l’inverno ha subito una scarica profonda, non è detto che basti una ricarica veloce per riportarla in piena efficienza. Le batterie moderne soffrono particolarmente la scarica profonda, e mantenerle correttamente cariche è una delle condizioni chiave per allungarne la vita utile. Anche i caricabatterie intelligenti, progettati per il mantenimento, servono proprio a evitare che, dopo lunghi periodi di fermo, la prima uscita si trasformi in una caccia ai cavi d’emergenza.
LEGGI ANCHE
Come cambiare la batteria moto alla Moto Guzzi V7
Le fasi di controllo degli pneumatici consigliano un supplemento di attenzione2 Gomme
—Subito dopo si passa al controllo degli pneumatici, una verifica fondamentale per la sicurezza. Durante il rimessaggio il peso del veicolo può favorire deformazioni o appiattimenti, soprattutto se le gomme sono rimaste per mesi nella stessa posizione e hanno perso pressione. Prima di tornare su strada bisogna quindi verificare pressione, eventuali screpolature, stato dei fianchi e usura del battistrada. Senza dimenticare che, dopo cinque anni, è consigliabile far controllare annualmente da un professionista le coperture. Una precauzione che è chiaramente dedicata a chi percorre pochi chilometri in un anno.
LEGGI ANCHE
Come cambiare le gomme della moto con Honda CRF 250 RX
VIDEO: Officina Gazzetta Motori: come cambiare le gomme della moto3 Scooter, variatore
—Fino a questo punto le attenzioni sono comuni. Ma appena si entra nel dettaglio, scooter e moto cominciano a chiedere cure diverse. Lo scooter è spesso il veicolo del pendolarismo quotidiano, e anche quando resta fermo conserva un aspetto da "elettrodomestico raffinato", nel senso buono del termine: facile, pratico, apparentemente sempre pronto. Proprio questa sua immagine può trarre in inganno. Al momento del ritorno in strada bisogna controllare con attenzione non solo la batteria e le gomme, ma anche tutto ciò che ruota intorno alla trasmissione automatica. Variatore, cinghia e frizione centrifuga non richiedono la manutenzione continua di una catena, ma dopo una lunga sosta conviene prestare attenzione a rumori anomali, partenze meno fluide, strappi o vibrazioni che prima della lunga sosta non c’erano. È un controllo che sulle moto tradizionali non esiste, ma sullo scooter può fare la differenza tra una ripartenza perfetta e una stagione inaugurata con una visita inattesa in officina.
L'ispezione dello spessore del materiale di attrito sulle pastiglie freno è un'operazione semplice, che non richiede l'uso di utensili4 Freni
—Sempre sul fronte scooter, vale la pena ricordare che l’uso urbano mette sotto pressione soprattutto i freni. Fermate continue, semafori, ripartenze e tratti brevi non sono alleati di dischi e pastiglie, che pertanto meritano un controllo accurato. Ricordando, sia per scooter che per moto, che il liquido freni è igroscopico, cioè assorbe umidità nel tempo, e che questa caratteristica ne peggiora progressivamente le prestazioni abbassandone il punto di ebollizione. In pratica, una frenata apparentemente normale in città può diventare meno pronta proprio quando serve di più.
LEGGI ANCHE
Honda Cbr 600 RR: come cambia con gomme e freni adatti all’uso in pista
Spesso dimenticata, la catena di trasmissione richiede una serie di attenzioni, che non sono limitate a controllo della tensione e una veloce passata di lubrificante5 Moto, catena
—Sulla moto, invece, il risveglio dopo l’inverno ha un sapore diverso. È meno funzionale e più meccanico, quasi rituale. Qui entra subito in gioco la trasmissione finale, soprattutto se è a catena. A questo proposito è importante che la catena sia pulita e correttamente lubrificata (di norma avrebbe dovuto essere preparata prima del letargo), e dopo l’applicazione del lubrificante, conviene attendere il tempo necessario perché il solvente evapori prima di ripartire. Un dettaglio che molti trascurano, ma che evita schizzi, sprechi di prodotto e una lubrificazione inefficace. Questa è una delle differenze più nette rispetto allo scooter: sulla moto la trasmissione fa parte dell’esperienza di guida, del rendimento e perfino del piacere che si prova in sella. Se la catena è secca, troppo tesa o deteriorata, basta un minimo di sensibilità per rendersene conto. Perché il calo di affidabilità è segnalato da risposte in accelerazioni meno fluide. Lo scooter, al contrario, tende a mascherare di più i suoi problemi finché non diventano evidenti.
LEGGI ANCHE
Officina Gazzetta Motori: i controlli necessari prima di entrare in pista da cross
Il funzionamento delle leve e delle sospensioni va verificato prima di usare il mezzoCiclistica
—Un altro punto su cui la moto chiede più attenzione è la ciclistica. Dopo il fermo è buona norma controllare steli forcella, eventuali trafilaggi sul carter, ritorno delle leve, eventuali giochi sul cannotto di sterzo e corretto funzionamento del cavalletto. Sulla moto il rapporto durante la guida è più fisico, basta una leva freno un po’ spugnosa, una forcella che affonda in modo irregolare o un comando frizione meno scorrevole per cambiare completamente il feeling. Sullo scooter, dove la posizione di guida è più rilassata e l’uso più utilitaristico, questi dettagli pesano meno nella percezione immediata, ma restano importanti sul piano della sicurezza.
Altro aspetto importante sono i liquidi, dall'olio al raffreddamento passando per i freni6 Liquidi
—Per entrambe le tipologie vale poi la regola del controllo dei liquidi. Se il rimessaggio è stato fatto bene, non dovrebbero esserci sorprese, ma olio motore, liquido refrigerante e liquido freni vanno comunque verificati. Se il mezzo è rimasto fermo a lungo, il cambio olio può essere una buona idea anche senza aver raggiunto il chilometraggio previsto, soprattutto sulla moto, dove il proprietario è spesso più attento alla manutenzione preventiva e più sensibile alla qualità del funzionamento meccanico. Sulle moto più sportive questa precauzione ha ancora più senso. Ducati, per esempio, mette a disposizione i manuali e la documentazione tecnica dei propri modelli proprio per consentire di seguire i controlli corretti e rispettare gli intervalli di manutenzione prescritti.
Gli impianti elettrici di moto e scooter moderni diventano sempre più complessiImpianto elettrico
—Poi c’è l’impianto elettrico, tema sottovalutato fino al momento in cui qualcosa non funziona. Frecce, stop, clacson, luci di posizione, abbaglianti, eventuale presa Usb, strumentazione, sensori, sistema keyless: prima di uscire dal box conviene provare tutto. Questo vale in particolare sugli scooter più recenti, ricchi di accessori e spesso usati ogni giorno in città, dove una luce stop difettosa è molto più che un dettaglio. Ma è importante anche sulle moto moderne, sempre più dipendenti da centraline, riding mode, sistemi Abs e controlli elettronici.
La prima uscita dovrebbe essere una sorta di piccolo collaudo delle funzionalità del proprio mezzo7 Prima uscita
—C’è poi un aspetto meno tecnico ma molto concreto, la prima uscita non dovrebbe essere un viaggio. Meglio un breve giro di collaudo, pochi chilometri, magari su strade conosciute. Serve a verificare che il motore salga di giri regolarmente, che i freni mordano bene, che non ci siano vibrazioni strane, rumori sospetti o esitazioni. È il momento in cui si capisce se il risveglio è riuscito, oppure se il mezzo sta chiedendo attenzione supplementare. In sintesi, la logica è la stessa per entrambi: niente fretta e controlli ordinati.
Leggi anche Tvs Motor, il gigante da quasi cinque milioni di motoDopo l’infarto, il giro del mondo in moto a 77 anni© RIPRODUZIONE RISERVATA