Bilancio Porsche 2025, crollo dell'utile operativo. Rilancio con motori termici e risparmi
La Gazzetta dello Sport

Bilancio Porsche 2025, crollo dell'utile operativo. Rilancio con motori termici e risparmi

Mercoledì 11 marzo 2026
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L'utile operativo cala del 92,7%. L'amministratore delegato Michael Leiters ha annunciato un programma di taglio dei costi e di revisione del catalogo prodotti, valutando al contempo la produzione di nuovi modelli a combustione interna da affiancare alle novità elettriche

L'utile operativo cala del 92,7%. L'amministratore delegato Michael Leiters ha annunciato un programma di taglio dei costi e di revisione del catalogo prodotti, valutando al contempo la produzione di nuovi modelli a combustione interna da affiancare alle novità elettriche

Armando Bavaro 11 marzo 2026 (modifica alle 12:39) - MILANO Il crollo dell'utile operativo di Porsche nel 2025 si è attesta al 92,7%

Un 2025 nero per Porsche: nell'anno appena trascorso, la casa automobilistica di Stoccarda ha fatto infatti registrare un crollo dell'utile operativo del 92,7%, che si è attestato a 410 milioni di euro, dopo aver superato quota 5,6 miliardi nel 2024. I ricavi dalle vendite della casa del gruppo Volkswagen, che la controlla al 37,5%, sono stati di 36,27 miliardi, in calo del 9,5%, mentre le consegne ai clienti sono scese del 10,1% (79.4489 vetture), con una diminuzione del margine operativo sulle vendite dal 14,1 all'1,1%. Nonostante sia stato un anno difficile, la casa di Stoccarda ritiene che la sua "elevata liquidità netta" e il "bilancio in salute" le garantiscano "flessibilità e resilienza", sebbene le condizioni di mercato per il 2026 siano giudicate ancora molto difficili: sia per il comparto automobilistico dei singoli Paesi, come ad esempio la Cina, dove il mercato delle auto di lusso rimane ancora sotto pressione e con una forte concorrenza sui prezzi soprattutto per i veicoli elettrici, sia per le incertezze geopolitiche mondiali, dai dazi statunitensi, saliti al 15%, alla crisi mediorientale. 

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taglio dei costi e revisione portafoglio prodotti

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Il gruppo in ogni caso prevede un miglioramento del margine operativo sulle vendite compreso tra il 5,5 e il 7,5%, con ricavi compresi tra 35 e 36 miliardi di euro e un margine netto sul flusso di cassa per le auto compreso tra il 3 e il 5%. I due pilastri della nuova strategia Porsche che concorrono al raggiungimento di questi obbiettivi, annunciati dall'amministratore delegato Michael Leiters, sono il taglio dei costi e la revisione del portafoglio prodotti, che punterà sulla crescita nei segmenti ad alto margine nel tentativo di recuperare le perdite subite: "Stiamo sfruttando le sfide attuali come un'opportunità per agire in modo ancora più deciso", ha premesso Leiters, che il primo gennaio scorso ha preso il posto di Oliver Blume come Ceo dell'azienda. Il taglio dei costi sarà l'altro pilastro per il rilancio della casa automobilistica tedesca, ha detto Leiters, aggiungendo che la riduzione di posti di lavoro prevista finora non sarà sufficiente: l'azienda ha già annunciato circa 4.000 tagli di posti di lavoro e sta negoziando un secondo pacchetto di misure. Come dichiarato da Leiters, Porsche diventerà a partire dal 2026 "più snella, più veloce e più desiderabile. Da quando mi sono insediato la nostra squadra di comando ha analizzato sistematicamente la situazione e ha avviato una serie di misure iniziali mirate. Snelliremo la nostra struttura manageriale, ridurremo le gerarchie e taglieremo la burocrazia. Stiamo usando le attuali sfide come un'opportunità per agire con ancor maggiore decisione". 

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motori termici

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La casa di Zuffenhausen, all'interno della sua strategia di ampliamento dei segmenti a più alta marginalità, valuta anche nuovi modelli con motore a combustione, dopo che la strategia di forte accelerazione sull'elettrico perseguita dal precedente management non ha prodotto i risultati attesi. Nonostante la forte concorrenza nel mercato cinese, il gruppo intende mantenere la strategia "value over volume", principio secondo cui il valore conta più del volume di vendita. Il rilancio avrà però costi significativi: il gruppo prevede effetti straordinari per centinaia di milioni di euro legati alla riorganizzazione. Nel 2025 la cosiddetta "rescaling" dell'azienda è già costata circa 2,4 miliardi di euro, mentre i dazi Usa hanno inciso per circa 700 milioni. A causa del forte calo degli utili, il dividendo sarà più che dimezzato: 1,01 euro per azione privilegiata rispetto ai 2,31 euro dell'anno precedente. Nel pre-mercato il titolo Porsche risultava in calo di circa il 2,1%.

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