Londra, Parigi, Milano, Roma: Nba Europe, avanti tutta! Ma nessun via libera a fine mese
Le offerte per le franchigie in Europa arriveranno entro fine mese, troppo tardi perché l’assemblea dei proprietari Nba possa dare subito l’ok. L’approvazione è solo questione di quando...
Le offerte per le franchigie in Europa arriveranno entro fine mese, troppo tardi perché l’assemblea dei proprietari Nba possa dare subito l’ok. L’approvazione è solo questione di quando...
14 marzo 2026 (modifica alle 15:26) - MILANOIl sì formale arriverà presto. Ma non subito, non a fine mese, non nel Board of Governors in programma entro marzo. Il progetto Nba Europe, la nuova lega in Europa in partnership con Fiba, prosegue come previsto. Avrà 12 franchigie fisse, comprese a Roma e Milano, 4 posti per meriti sportivi con criteri che verranno annunciati entro la fine della stagione. Prenderà il via, secondo i piani attuali, nell’autunno 2027. Ma non avrà entro marzo il via libera formale dei proprietari Nba. Il si è questione di quando e non di se: l’assemblea verrà messa al corrente dei progressi, del fatto che il progetto sia quasi pronto per l’ultimo via libera, ma l’autorizzazione necessaria per avviare ufficialmente la nuova lega in Europa non verrà immediatamente messa ai voti. Non perché ci sia il rischio di uno stop, quanto perché l’Nba aspetta per fine mese le prime offerte non vincolanti per le franchigie e non avrebbe senso mettere ai voti un progetto ancora da definire nei dettagli. Il via libera arriverà, è pressoché scontato perché i potenziali partner hanno risposto con entusiasmo alle idee che la lega ha presentato negli ultimi mesi e all’apertura della data room che contiene i dettagli anche economici del progetto. È per questo che l’assemblea dei proprietari Nba preferisce aspettare: l’approvazione, come quella del consiglio Fiba, è necessaria perché la nuova lega passi alla sua fase operativa. L’Nba stessa investirà dei soldi in questo progetto e quindi i proprietari devono dare l’ok.
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—Europe continua ad andare avanti spedito. La Lega Usa e il governo del basket mondiale a gennaio hanno presentato a Londra la loro idea a squadre di basket e di calcio, fondi di investimento e potenziali partner commerciali. Nba Europe nei piani attuali dovrebbe avere franchigie fisse a Londra, Manchester, Madrid, Barcellona, Milano, Roma, Berlino, Monaco, Parigi, Lione, Atene e Istanbul. L’apertura della data room ha permesso anche di far conoscere i dettagli commerciali: Nba e Fiba si aspettano offerte tra il mezzo miliardo e il miliardo di dollari, a seconda del mercato, con l’idea che più la piazza è importante, più c’è d costruire e più la fee d’ingresso dovrebbe essere elevata. Londra, dove non esiste una squadra di alto livello (i London Lions sono fuori dai giochi) ha un valore più alto rispetto a Madrid dove il Real ha squadra, tradizione, tifosi e strutturi per essere tra i pilastri di questa nuova lega, costituita da un mix di squadre già esistenti, club di calcio interessati a lavorare con l’Nba e squadre da costruire da zero, assicurandosi che giochino comunque nei campionati nazionali e siano parte della piramide del basket europeo di cui Nba Europe si propone di essere il nuovo vertice. L’interesse è tale che a Parigi, per esempio, il Psg potrebbe non essere il solo a presentare un’offerta a Nba e FibaA, scrivono L’Equipe e Sports Business Journal. E in uno scenario Kevin Durant, già azionista del Psg, e Victor Wembanyama, che ha recentemente investito nel Nanterre, si ritroverebbero a lavorare nello stesso progetto europeo.
italia
—C’è fermento anche a Milano e Roma, le due basi italiane del nuovo progetto. Nel capoluogo lombardo il Milan sta preparando un’offerta e mettendo insieme un progetto estremamente dettagliato basato non solo sui rapporti tra Gerry Cardinale e Adam Silver. Farebbe concorrenza all’Olimpia Milano, partner naturale per questo progetto che rappresenta quella tradizione del basket europeo a cui l’Nba non vuole rinunciare. A Roma le cordate principali interessate a una squadra da costruire dal nulla sono quella capeggiata dall’ex gm di Dallas Donnie Nelson e anche Doncic, che ha già un accordo con Cremona per l’acquisizione del titolo sportivo, e una col patron di Trieste Paul Matiasic. Le offerte sono attese per fine mese, da lì dovrebbe partire una trattativa per assegnare le franchigie e consegnare le chiavi di un progetto che va ben oltre il basket. È per questo che l’assemblea dei proprietari Nba non può votarlo alla fine di questo mese. Non mentre gli ingranaggi si muovono ancora e i ruoli in questo progetto così rivoluzionario per il basket europeo non sono ancora stati definitivamente assegnati.
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