La Norvegia gli rifiuta il permesso di soggiorno? E Gledhill gareggia ubriaco
La Gazzetta dello Sport

La Norvegia gli rifiuta il permesso di soggiorno? E Gledhill gareggia ubriaco

Lunedì 16 marzo 2026
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La singolare protesta del fondista britannico, che non potrà più risiedere nel Paese a causa del livello di reddito insufficiente: "Andarmene comprometterà la mia carriera. Questa potrebbe essere stata la mia ultima gara qui, quindi ho accettato tutte le offerte di alcol dal pubblico"

La singolare protesta del fondista britannico, che non potrà più risiedere nel Paese a causa del livello di reddito insufficiente: "Andarmene comprometterà la mia carriera. Questa potrebbe essere stata la mia ultima gara qui, quindi ho accettato tutte le offerte di alcol dal pubblico"

Rebecca Saibene 16 marzo - 14:22 - MILANO

Dieci o dodici birre in corpo, cinque o sei shottini di Jägermeister e… una 50 km a tecnica libera da portare a termine. È la situazione in cui si è ritrovato Gabriel Gledhill, fondista britannico di 23 anni, che sabato ha tagliato il traguardo a Holmenkollen, in Norvegia, completamente ubriaco. La notizia? Non è arrivato ultimo: Gledhill ha chiuso 67° su 69 uomini classificati. Un risultato tutto sommato rispettabile, considerando i numerosi stop lungo il percorso compiuti dal britannico per scolarsi birre e drink offerti dagli spettatori. Dietro alla sbornia, però, ci sarebbe una motivazione: una sorta di protesta - o forse un saluto - alla Norvegia. Gledhill, che vive nel Paese scandinavo da cinque anni per allenarsi, ha infatti raccontato di come la sua richiesta di permesso di soggiorno permanente sia stata rifiutata a causa del livello di reddito insufficiente.

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"Per un atleta del mio livello, essere costretto a lasciare la Norvegia significherebbe, di fatto, la fine della mia carriera", ha spiegato Gabriel Gledhill. "Il mio programma di allenamento è interamente basato a Lillehammer. Se dovrò lasciare il Paese, dovrò anche abbandonare lo sci di fondo e ritirarmi dallo sport". E se davvero dovrà essere un’uscita di scena, tanto vale farla in grande stile. "Forse questa è stata la mia ultima gara qui, per questo ho accettato tutte le offerte di birra e alcol che mi sono arrivate. Credo di aver iniziato già al terzo giro". Una scelta che, come prevedibile, non è finita benissimo. "A un certo punto mi hanno dato del liquore, poi persino del collutorio. Me ne sono accorto dopo una ventina di secondi e l’ho sputato. Dopo la gara ho vomitato un po’ dappertutto". Non proprio il finale ideale per chi è arrivato dietro di lui, anche se Gledhill assicura di "non aver rovinato la gara agli altri atleti".

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