Bocce: Gaglianico ferma la BRB, vede le Final Four ed è ancora FIB Top Team
La Gazzetta dello Sport

Bocce: Gaglianico ferma la BRB, vede le Final Four ed è ancora FIB Top Team

Lunedì 16 marzo 2026
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Pareggio di grande valore (12-12) contro la capolista: secondo FIB Top Team della stagione e Final Four sempre più vicino: la qualificazione non è ancora aritmetica, ma potrebbe arrivare già nella prossima giornata

Pareggio di grande valore (12-12) contro la capolista: secondo FIB Top Team della stagione e Final Four sempre più vicino: la qualificazione non è ancora aritmetica, ma potrebbe arrivare già nella prossima giornata

Sofia Della Santa 16 marzo - 17:04 - MILANO

Il Gaglianico chiude il weekend con un risultato di grande valore: un pareggio per 12-12 conquistato contro la capolista BRB Ivrea. Un punto che, al di là del semplice risultato sulla carta, racconta molto di più e conferma il buon momento della formazione piemontese, premiata per questo con il riconoscimento di FIB Top Team della settimana, il secondo ottenuto nel corso della stagione.

final four ad un passo

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Un risultato che pesa anche in ottica classifica e che avvicina sensibilmente la squadra all’obiettivo stagionale. Il Gaglianico si avvicina infatti a grandi passi verso l’accesso alle Final Four: la qualificazione non è ancora aritmetica, perché restano punti in palio nelle prossime giornate, ma potrebbe arrivare già al prossimo turno con una vittoria. A commentare la prestazione è l’allenatore Piero Amerio, che sottolinea l’importanza del punto conquistato: “È un risultato che va oltre le aspettative. La BRB Ivrea era la squadra da battere: quest’anno non ha lasciato nulla per strada e il fatto di averla fermata, interrompendo la sua striscia positiva, è un grande risultato. È un pareggio, 12-12, che dà fiducia e morale: sia per il prosieguo della regular season sia per affrontare le Final Four. La matematica è dalla nostra parte: dovrebbero succedere cose piuttosto inusuali per non classificarci, anche guardando alla condizione delle altre squadre”.

VIDEO: "Perché andarci vicino conta solo a bocce": il video della Fib

che prestazione!

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Un punto prezioso anche dal punto di vista della graduatoria: “Siamo riusciti a esprimere quello che sapevamo di poter dare. È un risultato utile anche dal punto di vista numerico: guadagniamo un punto sulla terza in classifica, la Chiavarese, e ora siamo a -1. Sabato prossimo, proprio in casa loro, ci sarà lo scontro diretto. Speriamo di ripeterci: all’andata siamo riusciti ad avere la meglio e, in caso di sorpasso, approderemmo al terzo posto. Intanto aver fermato la prima della classe ci fa ben sperare”. Amerio sottolinea poi la prova offerta dalla squadra: “I ragazzi si sono espressi ad alto livello, dimostrando di saper tenere il campo anche al cospetto dei campioni. Hanno avuto lucidità nelle scelte, mantenendo concentrazione e sangue freddo nell’esecuzione tecnica. Il match è stato molto equilibrato: quattro prove su dodici sono terminate in pareggio, cosa che accade raramente. Alla fine, ci siamo divisi la posta, un punto a testa”.

questione di nervi

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 Un incontro deciso sui dettagli. “Le bocce – continua Amerio - sono uno sport di precisione, dove freddezza e lucidità fanno la differenza. Mantenere i nervi saldi non è semplice: a volte episodi poco fortunosi possono generare sconforto, ma bisogna saper restare equilibrati. Né troppo demoralizzati quando le cose vanno male, né troppo entusiasti quando vanno bene, perché tutto può ribaltarsi”. Dopo la gara, spazio anche a un momento di convivialità: “Finito l’incontro, visto il buon risultato, ci siamo concessi qualche festeggiamento. D’altronde quando si vince si brinda per festeggiare, quando si perde si beve per dimenticare (ride, ndr)”. “A parte gli scherzi, noi crediamo molto nell’inclusività: stare insieme fuori dal campo è importante per rafforzare il gruppo”.

preparazione

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 Amerio evidenzia poi l’importanza della preparazione: “Gli atleti delle prove veloci seguono programmi specifici con professionisti, ma anche chi gioca nel tradizionale deve avere una preparazione fisica adeguata, altrimenti ne risente la lucidità. Mente e corpo vanno di pari passo. Dal lunedì al venerdì alimentazione sana e niente eccessi, soprattutto nel giorno della gara: solo pasti facilmente digeribili. Sono piccole accortezze necessarie per ambire a certi risultati”. Il suo motto resta chiaro: “Mi auguro che la squadra mantenga entusiasmo e voglia di migliorarsi. Per fare bene bisogna sempre guardare avanti. Non bisogna mai accontentarsi: chi perde vuole migliorare per batterti e, se tu ti fermi, prima o poi ci riuscirà»”.

le parole del capitano e gli obiettivi

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A fargli eco è il capitano Silvano Cibrario: “Rispetto alla scorsa stagione siamo una squadra semi-rinnovata: abbiamo inserito due nuovi giocatori. L’inizio è stato un po’ altalenante proprio per via dell’assestamento del gruppo, ma nel girone di ritorno siamo tornati a esprimere un bel gioco. La ciliegina sulla torta è stato il pareggio di sabato: abbiamo dimostrato di poter giocare alla pari contro i più forti”. Uno sguardo alla classifica: “Avvicinarci alla Chiavarese, come diceva il mister, vale tantissimo in questa fase della stagione”. E sulle Final Four: “Sappiamo che saranno dure e che dobbiamo ancora migliorare, ma ce la giocheremo fino in fondo. Lo sport è sacrificio ma anche emozione: dobbiamo arrivare il più preparati possibile. Se diamo il 100%, anche un’eventuale sconfitta diventa più accettabile”. Il capitano chiude con una riflessione sul gruppo: “Il mio ruolo comporta responsabilità, soprattutto nel tenere unito il gruppo. Fortunatamente la società ci ha sempre supportato. I ragazzi mi rendono il compito più semplice: mi seguono e non perdono mai la voglia di fare bene. Oltre a essere compagni di squadra siamo anche amici fuori dal campo. Ci fidiamo l’uno dell’altro e il nostro rapporto va oltre lo sport”.

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