Si possono mangiare i latticini se si soffre di reflusso? Le risposte dell'esperto
Come spiega il dottor Sorrentino "il rapporto tra latticini e reflusso gastroesofageo è più complesso di quanto spesso si pensi, ma non esiste una regola valida per tutti"
Come spiega il dottor Sorrentino "il rapporto tra latticini e reflusso gastroesofageo è più complesso di quanto spesso si pensi, ma non esiste una regola valida per tutti"
Il dottor Sacha Sorrentino, biologo nutrizionista
Quando il reflusso gastroesofageo diventa particolarmente acuto i latticini sono tra i primi alimenti a essere eliminati dalla dieta, poiché considerati irritanti e difficili da digerire per chi soffre di reflusso gastroesofageo. Ma è proprio così? Come spiega il dottor Sacha Sorrentino, biologo nutrizionista, non è tutto così semplice, e non è detto che tutti i latticini debbano essere per forza eliminati: “Il rapporto tra latticini e reflusso gastroesofageo è più complesso di quanto spesso si pensi. Non esiste una regola valida per tutti: alcuni latticini possono peggiorare i sintomi, altri invece sono ben tollerati. Il problema principale non è il latticino in sé ma il contenuto di grassi: latticini molto grassi possono rallentare lo svuotamento gastrico, rilassare lo sfintere esofageo inferiore e questo favorisce la risalita dell’acido nello stomaco e quindi il reflusso. I latticini magri sono spesso ben tollerati e in alcune persone possono perfino tamponare temporaneamente l’acidità gastrica, ma le reazioni e la sensibilità sono individuali e vanno valutate caso per caso”.
VIDEO: Come scegliere la dieta da seguire?© RIPRODUZIONE RISERVATA