Spalletti, rinnovo vicino con l'investitura di Elkann: firma fino al 2028 e poi mercato
La Gazzetta dello Sport

Spalletti, rinnovo vicino con l'investitura di Elkann: firma fino al 2028 e poi mercato

Sabato 28 marzo 2026
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L’investitura pubblica di John Elkann per il tecnico, che la prossima settimana vedrà Comolli per il rinnovo e il mercato

L’investitura pubblica di John Elkann per il tecnico, che la prossima settimana vedrà Comolli per il rinnovo e il mercato

Filippo Cornacchia Giornalista 28 marzo - 08:36 - TORINO

Due è meglio di uno. La Juventus e Luciano Spalletti raddoppiano la lunghezza del contratto, ma la missione resta la stessa: riportare i bianconeri a lottare per vincere fin dalla prossima stagione. La trattativa tra l’allenatore toscano, arrivato a Torino il 30 ottobre in fretta e furia al posto di Igor Tudor e con un accordo di soli 8 mesi, e l’ad Damien Comolli è arrivata nel rettilineo finale. Salvo cambi di programma, gli ultimi metri verranno percorsi la prossima settimana prima di rimettersi sui pedali per la rincorsa al quarto posto Champions. La fumata bianca è attesa prima di Pasqua e del ritorno in campo di Pasquetta contro il Genoa. Accordo in arrivo fino al 2028. Due anni in più fin da subito e non dodici mesi più opzione come era stato valutato inizialmente: cambio di programma concordato nei giorni scorsi. Quello che non racconta la durata del nuovo contratto, lo ha detto nei giorni scorsi John Elkann, il nipote dell’Avvocato Agnelli, nella lettera agli azionisti di Exor. "Sul piano sportivo, la squadra ha iniziato a mostrare progressi dopo la nomina di Luciano Spalletti di ottobre. Spalletti ha portato nuova energia nello spogliatoio, ristabilendo fame e determinazione alla vittoria". Elkann ha nominato soltanto Spalletti e Kenan Yildiz, il simbolo della nuova Juventus. Parole che pesano anche più della firma imminente. Proprietà e club puntano su Lucio e sulla stabilità. 

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Champions e mercato

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Ormai sembra più una questione di bonus da limare e di stipendio da rifinire nelle varie voci, tanto che il dossier è stato già preso in carico dal figlio-avvocato di Spalletti. L’ex ct dovrebbe guadagnare più dei 5 milioni previsti dall’opzione di ottobre: ingaggio intorno ai 6, Champions permettendo. Già, la Juventus e Spalletti hanno raddoppiato la durata (2028), però la speranza resta quella di non dover aspettare la seconda stagione per una rivincita in Champions dopo la bruciatura dell’eliminazione ai playoff contro il Galatasaray. Luciano vuole giocare la Coppa più ricca anche a settembre e nelle prossime 8 partite farà di tutto per sorpassare il Como – avanti di 3 punti – e per staccare la Roma. Questione di ambizione e anche di mercato. Partecipare alla Champions fa tutta la differenza del mondo: ballano almeno 60-70 milioni di premi Uefa. Soldi determinanti per rinforzare la rosa attuale e Coppa fondamentale per convincere qualche campione a scommettere sulla nuova Juventus. Più che i bonus legati al suo stipendio, ci sono i colpi di qualità al centro dei pensieri dell’ex ct azzurro. Spalletti ha rilanciato e valorizzato diversi giocatori – da Locatelli a Kelly fino McKennie – e condivide con i dirigenti la 'fase 2': aggiungere almeno tre innesti di livello, personalità, qualità e carisma. Campioni over 30, però abituati a vincere: caratteristica praticamente assente nella rosa attuale. Spalletti sogna Alisson in porta (l’ex allievo romanista ha solo un anno di contratto col Liverpool) e lo svincolato Bernardo Silva (City) a centrocampo: occhio alla concorrenza del Barcellona. In attacco Lucio spinge per il rinnovo di Vlahovic (nuovo summit prima di Pasqua), ma alla Continassa oltre al ritorno di Kolo Muani (possibile scambio con David col Psg) stanno valutando con sempre maggiore interesse il 37enne Robert Lewandowski, in scadenza con i blaugrana.

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