Non solo endorfine: ecco la molecola che migliora umore e salute del cervello
Oltre alle endorfine, l'esercizio fisico agisce su un percorso biochimico legato a depressione, Alzheimer e infiammazione cerebrale. Vediamo come funziona
Oltre alle endorfine, l'esercizio fisico agisce su un percorso biochimico legato a depressione, Alzheimer e infiammazione cerebrale. Vediamo come funziona
Eugenio Spagnuolo 29 marzo - 17:08 - MILANOIl runner's high — quella sensazione di leggera euforia che arriva dopo una corsa o una sessione in palestra — è uno dei fenomeni più citati per spiegare perché fare esercizio migliori l'umore. Per anni la risposta standard è stata: endorfine. Parola rassicurante, un po' vaga, che però dice poco. Meghan McCue, ricercatrice alla McMaster University, in un articolo su The Conversation spiega che, è vero, endorfine ed endocannabinoidi — "ormoni e molecole che inducono benessere e contentezza" — esistono. Ma c'è dell'altro, e viene da una molecola che il corpo non produce da solo: il triptofano.
Il ruolo del triptofano
—Il triptofano è un aminoacido essenziale che ricaviamo dall'alimentazione (tacchino, semi di zucca ecc) e funziona da precursore della serotonina, l'ormone del buonumore. Ma la serotonina è solo uno dei destini possibili di questa molecola. Il triptofano può essere metabolizzato in due modi opposti: verso molecole protettive per il cervello, come l'acido chinurenico, o verso molecole associate a tossicità e infiammazione, come l'acido chinolinico. La via che prevale fa una differenza sostanziale. "Molte condizioni croniche come la depressione, il morbo di Alzheimer e il cancro sono state associate a livelli elevati di metaboliti 'cattivi' della chinurenina", scrive McCue.
L'attività fisica produce buon umore: merito (anche) del triptofano.La via della chinurenina è dunque ben più di un dettaglio biochimico: è un terreno su cui si gioca una parte della vulnerabilità del cervello alle malattie più difficili da trattare. E lo sport, secondo le ricerche, sembra spostare questo equilibrio verso i prodotti protettivi."Dato il legame del triptofano con la salute mentale e le condizioni neurodegenerative", precisa la scienziata, "i ricercatori hanno cominciato a studiare come aumentare la produzione delle molecole buone e ridurre quella delle cattive. Influenzando il percorso preso nella via della chinurenina, potremmo riuscire a orientare l'organismo verso uno stato più sano e neuroprotettivo. L'esercizio fisico sembra essere un potente regolatore di questo passaggio". Insomma, fare esercizio fisico fa sì che il triptofano prenda la strada giusta.
Sport e buonumore
—Le prove arrivano da studi su diversi tipi di allenamento. Ciclismo ad alta intensità, sollevamento pesi, HIIT: in tutti questi casi gli studi hanno misurato aumenti di acido chinurenico nel sangue e nel tessuto muscolare subito dopo l'esercizio. "E cambiamenti benefici sono stati rilevati anche in popolazioni con condizioni metaboliche come il diabete di tipo 2, dopo una singola sessione", precisa McCue. I miglioramenti nel profilo dei metaboliti si osservano nei giovani come negli anziani.
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Basta poco ogni giorno
—la buona notizia è che muoversi ogni giorno sembra sufficiente per spostare l'equilibrio verso i metaboliti protettivi. Anche se l'articolo precisa che: "Serve altro lavoro per capire i meccanismi esatti a livello molecolare che spiegano come e perché l'esercizio svolga un ruolo così importante nella regolazione di questi metaboliti". Resta però un dato: l'esercizio fisico agisce sul cervello attraverso percorsi biochimici precisi, che coinvolgono l'infiammazione e la neuroprotezione. Le endorfine, insomma, sono solo una parte della risposta.
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